brindisi
Alcuni protagonisti

Torre Santa Susanna è un paese dall’architettura ora medievale, ora rinascimentale. Prosegue il mio viaggio alla scoperta delle bellezze del territorio pugliese. Si tratta di un progetto importante ed ambizioso che ha varato il Comune di Erchie, guidato da Giuseppe Margheriti, che ha vinto un bando. Un programma operativo della Regione Puglia (FESR-FSE 2014/2020), che si occupa della tutela dell’ambiente e della promozione delle risorse naturali e culturali. brindisi

TORRE SANTA SUSANNA. Di buon mattino visitiamo la chiesa San Pietro di Crepacore che dista appena quattro chilometri dal centro abitato. La guida ci fornisce i principali dettagli. Si tratta di una preziosa chiesa bizantina, eretta tra il VI-VII secolo. Nasce su resti di una villa romana. Vi sono affreschi di grande valore. Questo ridente paese del brindisino, Torre Santa Susanna, ha novemila abitanti, produttori di vino e di olio. Visitiamo la chiesa Madre, dedicata a San Nicola. Vi sono pregevoli tele. All’interno della chiesa vi sono il mezzobusto della Santa Patrona e vari dipinti che risalgono tra il XV e il XX secolo. brindisi

Ammiriamo anche uno dei santuari più caratteristici della Puglia. Infatti, il santuario di Santa Maria di Galaso dispone di un altare di stile barocco (realizzato nel 1831) collocato a due metri e mezzo di profondità rispetto al piano stradale. Finemente lavorato, incastona un dipinto della Madonna del Bambino. Ultima aggiunta strutturale è stata la costruzione del campanile. Poco prima, abbiamo anche apprezzato i vecchi frantoi ipogei. Esattamente un frantoio a grotta. All’interno, due grandi macine (un torchio alla calabrese, il più usato, e uno alla genovese). A farle funzionare, si utilizzava un asino e un mulo. Poi, abbiamo la fortuna di visitare la Masseria Pezzaviva. Un’azienda agricola importante, nata nel 1952. I fratelli Greco portano avanti con determinazione questa solida realtà imprenditoriale.

MASSERIA PEZZAVIVA. Parlo con Pietro Greco. Interpellato, dà notizie su tutto. Hanno ben 650 vacche e 800 ovini. Visitiamo e verifichiamo con i nostri occhi la modernità della struttura. Producono buon vino e ottimo olio, confezionato sia in bottiglia, sia in lattine. Su richiesta può essere spedito in tutto il pianeta. Non solo vino ed olio d’oliva, ma anche latticini. Ben 27 specialità. Dal vivo, per noi, preparano poi mozzarelle che al palato sono prelibatezze gustose e di grande qualità. Laboratorio e degustazione casearia veramente eccellente. Anche il nostro pranzo, a base di roba di loro produzione, risulterà di notevole gradimento. Dal latte ricavano, in ultima analisi, una vasta gamma di prodotti caseari che si possono acquistare non solo recandosi presso la struttura aziendale ma anche nei diversi punti vendita dislocati nel territorio brindisino. brindisi

BRINDISI. E proprio il capoluogo brindisino è la nostra successiva meta. C’è una bella giornata. Il sole è un ingrediente importante del brand Puglia. Sorvolo su alcune visite a strutture che facciamo, ma per dovere di cronaca dobbiamo raccontarvi un episodio eclatante. La città è legata fortemente al mare e alle sue peculiarità. Come ad esempio il vino. E’ in programma per il giorno dopo la storica Regata Internazionale Brindisi – Corfù. Le imbarcazioni che parteciperanno sono ben 110. E quelle della 33^ edizione sono già allineate. Il lungomare brindisino è frequentatissimo. Con noi c’è anche Rossana Pati, direttore commerciale dell’Agenzia Vapatours. brindisi

Con la nostra guida Antonella, raggiungiamo la cattedrale del Duomo. Pullula di tanta gente. E’ appena terminata la santa messa. Tra poco, un corteo variopinto e nutrito si snoderà per le vie cittadine. Unica nel suo genere, la processione del Corpus Domini vedrà protagonista l’arcivescovo di Brindisi e Ostuni, Domenico Caliandro, che in sella ad un cavallo regge il Santissimo. E’ particolarmente sentita dai brindisini e questa originalità, unica nel mondo, risale al 1254. Sotto al baldacchino, dunque, portato dai volontari dell’Ordine di Malta, il vescovo in groppa inizia la processione. Riesco a fotografarlo. Vi sono le associazioni religiose e i ragazzini della Prima Comunione. brindisi

Dopo appena un centinaio di metri, inopinatamente e rovinosamente il vescovo cade dal cavallo parato. Momenti di comprensibile apprensione. L’incidente gli costerà una frattura multipla. Si vocifererà più tardi di sei o sette costole rotte e punti di sutura al labbro. I soccorsi, comunque, sono stati immediati. Verrà portato in ospedale. Un nostro fotografo milanese, che fa parte del progetto di valorizzazione della Puglia, Leonello Bertolucci, ha documentato con la sua macchina la caduta rovinosa sul lastricato del presule brindisino. brindisi

Abbiamo modo, infine, di scambiare quattro chiacchiere con il questore Maurizio Masciopinto e assieme a lui di visitare un noto albergo che si affaccia sul mare. E’ quella stessa storica struttura che tra il settembre 1943 e il febbraio 1944 – successivamente alla fuga di Vittorio Emanuele III da Roma – ospitò l’intera dinastia. Brindisi, infatti, divenne per sei mesi la sede provvisoria del governo. Dopo il sorso di storia e prima ancora di religiosità, è tempo di una gustosa cena in un noto ristorante per completare la giornata intensa ed emozionante in terra di Puglia.

MICHELE BRUCCHERI      

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]