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Foto di gruppo

“Insieme creiamo un pacchetto interessante da offrire ai turisti”. Lo dichiara con convinzione e con entusiasmo. Il sindaco di Erchie, Giuseppe Margheriti, parla al microfono de La Voce del Nisseno (versione online), nel giorno della festività di Sant’Irene, patrona del paese brindisino. Traccia un bilancio sul progetto ideato dal suo ente comunale e finanziato dalla Regione Puglia. Un progetto di notevole rilevanza che ha saputo coniugare sapientemente religione, storia, arte e cibo. Un progetto innovativo e suggestivo che ha coinvolto giornalisti e blogger, press tourism e opinion leader. Per scoprire e valorizzare le varie bellezze storico-architettoniche e paesaggistiche di questa splendida terra che è il Salento.

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Il sindaco Margheriti e Michele Bruccheri

Tra santuari, chiese, antichi palazzi, torri medievali, cripte, frantoi ipogei e tanto altro, abbiamo potuto apprezzare ed ammirare questo angolo di Paradiso. Meravigliosi comuni delle province di Brindisi e di Taranto: come Erchie, Sava, Manduria, Oria, San Marzano, Mesagne, Torre Santa Susanna… Per il sindaco Margheriti, il territorio deve essere per tutti. Va condiviso, vissuto, amato. “Abbiamo visto splendidi luoghi, in vari comuni – racconta al nostro giornale – . Non abbiamo un’idea di territorio che è solo mare e sole. Oltre alle bellezze naturali, nell’entroterra abbiamo questi santuari molto interessanti. Sono magari sperduti nella natura, ma che hanno un valore affettivo enorme e un valore culturale. Da visitare”.

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Il sindaco Margheriti

“In ogni comune si venera un santo diverso, però tutti sono attaccati al proprio santo di riferimento. Erchie è molto legato a Santa Lucia e a Sant’Irene. Questo è un valore aggiunto che nel Mezzogiorno riusciamo ancora a sentire e a promuovere”, prosegue il sindaco. Dulcis in fundo, dichiara: “Erchie è nata grazie al passaggio di Santa Lucia. Continueremo su questa strada. Certamente gli aiuti comunitari e regionali ci danno una grossa mano. L’amministrazione comunale, comunque, ha il dovere di investire in questo settore. I finanziamenti ben vengano, se ci sono. È un percorso che continueremo a fare”.

Avete varato un importante progetto legato alla valorizzazione del territorio, un progetto finanziato dalla Regione Puglia. Quel è il bilancio di questa interessante e lodevole iniziativa di promozione del territorio, sindaco Margheriti?

Per promuovere un territorio, bisogna scommettere un po’ su tutto. Si deve promuovere a 360 gradi ed è quello che in questi giorni abbiamo cercato di fare. Promuovere il territorio, partendo da Erchie. Ma anche i paesi limitrofi. Dare la possibilità a questi illustri ospiti di far conoscere il nostro territorio. Voi siete la cassa di risonanza. Per divulgare le nostre bellezze, molto spesso nascoste. Siamo partiti dalle nostre tradizioni, dalla festa patronale che è oggi (5 giugno, ndr), Sant’Irene. Abbiamo promosso tutto quello che il territorio può offrire. Sicuramente ci sono tanti altri tesori nascosti che vanno scoperti. Abbiamo il dovere di farli conoscere. E di promuoverli.

Le vostre bellezze sono anche legate al settore eno-gastronomico…

Le nostre bellezze sono anche il settore eno-gastronomico, i nostri prodotti, l’olio, il vino… I prodotti caseari, i forni. Abbiamo valorizzato i santuari, che non sempre vengono valorizzati o addirittura non sono conosciuti. Abbiamo percorso la via dei santuari, prendendo come esempio il percorso del Gal dove si intrecciano i comuni delle provincie di Brindisi e di Taranto. Abbiamo visto splendidi luoghi, in vari comuni. Non abbiamo un’idea di territorio che è solo mare e sole. Oltre alle bellezze naturali, nell’entroterra abbiamo questi santuari molto interessanti. Sono magari sperduti nella natura, ma che hanno un valore affettivo enorme e un valore culturale. Da visitare.

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Un momento della festa patronale

Questo patrimonio non è appunto soltanto cibo, sole e mare. Vi sono i santuari, le chiese e i percorsi eno-gastronomici. Ma a mio avviso il valore aggiunto è l’accoglienza, la generosa ospitalità dei pugliesi. So che c’è una crescita nell’offerta turistica pari al 9%. Che tipo di interventi bisogna fare ulteriormente per accrescere, potenziare e migliorare?

Far conoscere, far conoscere, far conoscere. Sono convinto che tutti, ormai, conoscono – parlo con un giornalista siciliano che mi può fare da maestro – il mare e il sole della Puglia così come quello della Sicilia. Molto meno viene conosciuto ciò che c’è nell’entroterra. Ad un meridionale come me, anche l’accoglienza siciliana non è da meno, l’ospitalità è nel nostro Dna. C’è il senso dell’accoglienza e della fratellanza. In questi piccoli paesi c’è un forte attaccamento culturale al patrimonio artistico e religioso. In ogni comune si venera un santo diverso, però tutti sono attaccati al proprio santo di riferimento. Erchie è molto legato a Santa Lucia e a Sant’Irene. Questo è un valore aggiunto che nel Mezzogiorno riusciamo ancora a sentire e a promuovere. Questi valori fanno la differenza tra il Sud e il Nord.

Certamente voi come Regione Puglia, come Comune di Erchie, siete stati bravi a sfruttare dei fondi europei. Non sempre tutti sanno e non sempre tutti varano progetti fattibili, concreti, ambiziosi ed importanti. Il merito va ascritto indubbiamente alla sua Amministrazione comunale, ma – a mio avviso – vanno ringraziate alcune persone. Nella fattispecie, il vice sindaco Chiara Saracino e l’assessore Mariella Argese, che ho avuto modo di conoscere. Poi i colleghi Antonio Greco e Giovanna Ciracì per la comunicazione. Principalmente, un elogio solenne va ad una dirigente comunale: la dottoressa Agata Rodi. Dal nostro sito online, ha la possibilità di rivolgere un pensiero a questi preziosi collaboratori: quale?

Intanto li ringrazio per il lavoro che hanno fatto. Come lei benissimo ha potuto constatare – al di là della parte politica – voglio ringraziare soprattutto la parte amministrativa. In primis la dottoressa Rodi. Lei stesso è testimone. Questo tour è partito dal venerdì per concludersi martedì, tenendo conto che c’è di mezzo un sabato che è festivo per i dipendenti comunali, la domenica che è festiva, oggi è la festa patronale… Agata, oltre ad essere la mia ombra, in questi giorni, è stata anche la vostra ombra, mettendo da parte famiglia ed affetti, dedicandosi al lavoro. Questa è un’attività che svolge tutti i giorni. Sicuramente, per me, è un valore aggiunto. Sono onorato e gratificato di averla al mio fianco. Certamente sono invidiato da qualcun altro. Ho una figura splendida al mio fianco e mi dà una grossa mano.

Tuttavia, lei può registrare anche che c’è stata una proficua sinergia tra i vari comuni dell’hinterland.

Sì, gli altri comuni hanno collaborato. Sono partner del progetto. Egoisticamente, avrei potuto avere tutti voi ad Erchie. Sarebbe rimasto chiuso a sé stesso. Il mio senso di promozione significa uscire fuori. Abbiamo creato una filiera e una sinergia con gli altri comuni. Ci accumunano tante cose. In primis, il sole. Poi i prodotti. Abbiamo messo insieme le particolarità di ogni singolo comune. Tutti insieme creiamo un pacchetto interessante da offrire ai turisti.

Ci saranno altri momenti o questa esperienza è isolata, circoscritta a questo progetto?

Non è stata, innanzitutto, la prima esperienza. Ne abbiamo fatte altre. Non a caso il gemellaggio con Siracusa. Non a caso avviare rapporti con Venezia, nel nome di Santa Lucia. Quello è servito per portare fuori dal territorio comunale il nome di Erchie. Erchie è nata grazie al passaggio di Santa Lucia. Continueremo su questa strada. Certamente gli aiuti comunitari e regionali ci danno una grossa mano. L’amministrazione comunale, comunque, ha il dovere di investire in questo settore. I finanziamenti ben vengano, se ci sono. È un percorso che continueremo a fare.

State offrendo il meglio del vostro territorio alla gente e questo vi fa onore…

Stiamo cercando di farlo, spero che tutti siamo stati all’altezza della situazione.

MICHELE BRUCCHERI  

I cinque reportage sono stati pubblicati

a giugno nei giorni 8, 11, 14, 17 e 20 

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]