Serradifalco aderisce alla “Strada degli Scrittori”. Una ghiotta opportunità per valorizzare sempre più la cultura e il territorio. Questo storico ingresso nell’associazione guidata dal giornalista Felice Cavallaro (Corriere della Sera) rappresenta veramente un passo importante per la concreta tutela del patrimonio comunale e turistico del paese.
Una bella notizia per la nostra comunità, dunque. Il sindaco di Serradifalco, Leonardo Burgio, e la consigliera comunale Rosa Insalaco (assessora sino a poche settimane addietro), hanno promosso l’adesione al protocollo d’intesa.
Di fatto, consentirà al Comune di Serradifalco di avviare un percorso significativo. Ovvero: mettere in rete le eccellenze culturali della Sicilia e offrire al paese l’opportunità di entrare a far parte del prestigioso circuito della “Strada degli Scrittori”.
Il sindaco Burgio e la consigliera comunale Insalaco affermano: “Entrare nella ‘Strada degli Scrittori’ significa valorizzare la storia, l’identità e il patrimonio culturale della nostra comunità. È rendere il giusto omaggio ai poeti e agli autori di Serradifalco che hanno contribuito, con le loro opere, ad arricchire il panorama culturale siciliano”.
“La cultura – concludono – può e deve diventare uno strumento di crescita, promozione e sviluppo del territorio”. Dunque, far parte di questo autorevole circuito significa “rafforzare l’identità di Serradifalco”. Un’occasione per promuovere il territorio, attrarre visitatori e creare nuove opportunità di sviluppo attraverso la cultura.
Verrà valorizzata la memoria culturale del paese. E anche i suoi pregevoli autori. Non a caso è stata approvata, unanimemente, una delibera di giunta pochi giorni addietro, resa immediatamente esecutiva. Con questa storica adesione al circuito turistico-culturale si valorizzeranno Andrea Camilleri, Filippo Puglisi, Salvatore Galletti, Angelo Rizzo e Giuseppe Cordaro.
Camilleri, come si sa, ebbe un rapporto significativo con Serradifalco. Sebbene non fosse il suo paese natale, “vi trascorse parte della sua giovinezza”, si legge nella delibera comunale. Nel 1943, sfollati da Porto Empedocle, il giovane Andrea Camilleri e i suoi parenti trovarono rifugio in una casina di campagna di contrada Cusatino, dove il già affermato scrittore tornò nel 2004 per ritrovare gli angoli dei ricordi lontani e soprattutto per ricevere la cittadinanza onoraria sotto l’allora sindacatura dell’onorevole Bernardo Alaimo.
Il legame con il territorio serradifalchese rimase nella memoria dello scrittore per tutta la vita. Tra i luoghi significativi emerge l’ex Casa del Fascio di Corso Garibaldi: nel ’43, il giovane Andrea Camilleri trovò tra le macerie molti libri che contribuirono alla sua formazione.
Filippo Puglisi, scrittore e critico letterario. Orfano di padre ebbe una vita difficile. È narrata nel romanzo autobiografico “Le Fave nere”. Fu autore di diversi fortunati romanzi. Nel 2008 gli è stato intitolato l’Istituto Scolastico Comprensivo di Serradifalco.
Galletti, scrittore e pittore, ha vissuto ed operato a Serradifalco per oltre cinquant’anni. Figura sempre attenta alle dinamiche socio-culturali del paese. In virtù della sinergia con l’allora Cassa Rurale ed Artigiana San Leonardo, ebbe modo di scrivere diverse opere su Serradifalco facendoci conoscere di più e meglio il nostro passato.
Angelo Rizzo, docente di materie letterarie, fu poeta raffinato e scrittore. Un cultore della sensibilità applicata alla parola. Con le sue poesie ha narrato l’anima di Serradifalco: le miniere, i campi, la dura vita quotidiana di un piccolo paese del centro Sicilia. Lo ha fatto con amore e passione.
Cordaro, morto nell’aprile 2021, fu minatore di zolfo e sali potassici. Fu uno degli ultimi carusi di miniera a Serradifalco. Costretto a lavorare fin da piccolo, studiò poi da autodidatta riuscendo a coltivare in maniera originale e singolare la sua innata passione per la poesia. È autore di circa 600 poesie.

Mi permetto di segnalare all’Amministrazione comunale un nome mancante che potrà essere integrato. È quello di Federico Polizzi. Uomo di scuola, compose decine e decine di opere e di componimenti. Una vasta produzione letteraria e poetica. Fu ispettore scolastico presso il Circondario di Caltanissetta. Un poeta-pedagogo. La scuola media statale di Serradifalco è a lui dedicata (maggiori dettagli biografici nella mia monografia Ritratti serradifalchesi – volume terzo).
“Investire nella cultura significa investire nel futuro del territorio, nella sua identità e nella capacità di raccontarsi. Offriamo una prospettiva di crescita culturale, turistica ed economica per l’intera comunità”, osservano a margine il sindaco e la consigliera comunale.
MICHELE BRUCCHERI
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