Tony Maganuco è morto. Aveva compiuto appena 62 anni lo scorso mese di marzo. Il noto imprenditore di spettacoli, di Caltanissetta, è stato trovato in avanzato stato di decomposizione nella sua abitazione. Presumibilmente il decesso risalirebbe a qualche giorno addietro.

Il fratello Peppe avrebbe dato l’allarme. Si trovava fuori sede. Ad intervenire sono stati gli agenti della Polizia di Stato di Caltanissetta e il medico legale, ovviamente per gli accertamenti di rito. Non si esclude nessuna ipotesi in merito alle cause della morte.
Sconcerto e mestizia, dunque. Era un volto noto, una voce conosciuta. È stato abile manager e tenace organizzatore di spettacoli. Su tutti, da ricordare il Festival Città di Caltanissetta e il Memorial Nuccia Grosso (sua madre). Iniziative ideate e presentate da lui stesso.
Per diversi anni, poi, ha lavorato in radio di cui era fondatore lo zio, Pippo Grosso, editore e giornalista morto pochi anni addietro. Lo avevo conosciuto allorché collaboravo con il Giornale di Sicilia.
Nell’estate del 2020 era stato colpito da un ictus. Subì un delicato intervento neurochirurgico. Superò quel frangente. Gli ultimi anni sono stati all’insegna delle delusioni e delle sofferenze. Caltanissetta, e non solo, oggi, perde un imprenditore che ha amato visceralmente la sua città.
Nel corso degli anni, aveva portato avanti numerosi progetti. Spettacoli, iniziative, collaborazioni.
Eventi e concerti di prima grandezza. Da Pino Daniele a Lucio Dalla, da Ron a Claudio Baglioni, da Antonello Venditti a Giorgia, dai Pooh a Gianni Morandi. Nomi importanti e prestigiosi, per una piccola città.

Non era un giornalista iscritto all’Ordine. Ma amava profondamente l’informazione, la comunicazione, la conduzione, la presentazione. I genitori erano entrambi giornalisti, alquanto noti: Egidio Maganuco e Nuccia Grosso.
Ho conosciuto Tony Maganuco verso la metà degli anni Novanta. In questo breve ricordo, recupero dalla mia memoria tre episodi. Il primo: fu subito disponibile e mi diede l’accredito stampa per il concerto di Antonello Venditti a Pian del Lago di Caltanissetta. Sebbene non fosse un tour ufficiale, riuscii – grazie a lui – ad incontrare il cantautore romano.
Il secondo: il 3 ottobre 1998 intervistai in esclusiva il grande cantautore Ron. Si esibì presso il Palazzetto dello Sport. Fui l’unico giornalista a conversare con l’artista (l’avevo comunque già incontrato e intervistato anni prima) e la mia fotografa, Rita, l’unica a fotografare.
Il terzo: nel luglio 2006, il mio amico avvocato Giuseppe Dacquì mi chiese di presentare una importante iniziativa a Serradifalco, in piazza. Aveva scritto un libro che ricordava Rsg, una radio locale. Oltre agli storici conduttori dell’emittente radiofonica, vi furono ospiti di fuori e tra questi, sua madre: Nuccia Grosso. La intervistai pubblicamente. Mi fecero alcune fotografie, mentre chiacchieravo con lei. Inviai quelle foto a Tony, tempo dopo. Lui, raggiante e felice, mi rispose: “Grazie Michele, un bellissimo regalo”.
Tony Maganuco non c’è più. Gli ultimi anni sono stati, per lui, dolorosi e polemici. Se ne va, con lui, un pezzo di storia di Caltanissetta. La Voce del Nisseno esprime le più sentite condoglianze.
MICHELE BRUCCHERI
LEGGI ANCHE: IL CANTAUTORE RON: “NON ARRENDERSI MAI”
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