Parlare di affettività con i ragazzi partendo dalle loro esperienze, dalle loro domande e dal confronto con i coetanei. E farlo anche attraverso il gioco, trasformandolo in uno strumento di partecipazione, riflessione e prevenzione.
È questa l’idea alla base di “Relazioni in gioco”, il progetto promosso dall’Asp di Caltanissetta e che sarà rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio di Caltanissetta e San Cataldo.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra i Consultori Familiari di Caltanissetta e San Cataldo, la U.O.S. Educazione alla Salute Aziendale e la U.O.C. Psicologia dell’Asp di Caltanissetta, che mettono insieme professionalità e competenze diverse con un obiettivo comune: promuovere il benessere psicologico e relazionale dei più giovani e favorire una maggiore consapevolezza nelle relazioni.
Le relazioni affettive rappresentano infatti una dimensione fondamentale della vita e del benessere della persona e non riguardano esclusivamente i rapporti sentimentali: comprendono anche i legami familiari, le amicizie e le altre relazioni significative. Educare all’affettività significa quindi aiutare i più giovani a interrogarsi sul modo in cui entrano in relazione con gli altri e a riconoscere le caratteristiche di rapporti sani, rispettosi e consapevoli.
IL GIOCO COME STRUMENTO DI PREVENZIONE
Elemento caratterizzante del progetto è “Relazioni in gioco”, un gioco sulle relazioni ideato dai professionisti dell’Asp per coinvolgere direttamente gli studenti.
Un cartellone, un dado, delle pedine e soprattutto tante domande sulle relazioni: attraverso il gioco e il confronto con i coetanei, i ragazzi saranno stimolati a esprimere il proprio punto di vista, ascoltare quello degli altri e riflettere insieme.
L’attività ludica diventa così uno spazio di confronto e condivisione, capace di avvicinare i ragazzi a temi complessi attraverso una modalità partecipativa e vicina al loro linguaggio. 
TRE INCONTRI PER RENDERE I RAGAZZI PROTAGONISTI
Le attività previste si articolano in tre incontri. Il primo si svolgerà in plenaria e prevede la presentazione del Consultorio Familiare, delle figure professionali che vi operano, delle attività svolte e delle modalità di accesso ai servizi. Sarà anche l’occasione per presentare agli studenti il percorso che li vedrà successivamente coinvolti in prima persona.
Negli incontri successivi le attività entreranno nelle singole classi, dove gli studenti saranno coinvolti in esperienze interattive, momenti di confronto e attività di gruppo, pensati per stimolare la partecipazione e la riflessione sulle dinamiche che caratterizzano le relazioni.
Il percorso sarà orientato a favorire una maggiore consapevolezza e ad aiutare preadolescenti e adolescenti a riconoscere i comportamenti che caratterizzano una relazione sana e quelli che possono invece essere espressione di una relazione disfunzionale.
Con “Relazioni in gioco”, l’Asp di Caltanissetta rafforza così il dialogo tra servizi sanitari e mondo della scuola, puntando sulla prevenzione e sulla promozione della salute psicologica e relazionale attraverso una modalità che non vede i ragazzi come semplici destinatari di informazioni, ma come protagonisti attivi del percorso.
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