Paul e Alan
Antonella Tamiano e il libro

Puntuale come un orologio svizzero, arriva un nuovo libro di Antonella Tamiano. L’autrice pugliese, con cadenza pressoché regolare, “partorisce” libri e progetti editoriali di notevole spessore. La sua ultima creatura, in ordine di tempo, è il romanzo breve intitolato “Una noce di zaffiro per Paul e Alan”.

Paul e Alan
Il direttore Michele Bruccheri e Antonella Tamiano in Puglia

È un libro intenso, racconta l’amicizia, l’inclusione, il valore della diversità che è – sempre – ricchezza. “Attraverso le storie di Paul e Alan, voglio mostrare come l’amicizia possa essere un potente strumento per superare le difficoltà e trovare la felicità”, osserva Antonella Tamiano.

“La scrittura di questo romanzo è stata un’esperienza molto personale e significativa per me. Ho voluto creare una storia che fosse universale e che potesse toccare il cuore dei lettori, indipendentemente dalla loro età o provenienza”, aggiunge al microfono de La Voce del Nisseno.

La brava e sensibile scrittrice pugliese, nel frattempo, ha vinto altri prestigiosi premi. Riconoscimenti che sono, sicuramente, ulteriore energia per andare avanti con i suoi numerosi e importanti progetti. Interpellata, ci aggiorna sui nuovi successi. E anche sulle prossime tappe editoriali.

Con l’inizio del nuovo anno, arriva una tua nuova creatura letteraria: “Una noce di zaffiro per Paul e Alan”. Un romanzo breve, un inno all’amicizia e all’inclusione. Ce ne parli?

“Una noce di zaffiro per Paul e Alan” è un romanzo breve che ho scritto con l’intento di celebrare l’amicizia e l’inclusione. La storia segue le vicende di due protagonisti, Paul e Alan, che si incontrano in un momento difficile della loro vita e trovano conforto e sostegno reciproco.

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Antonella Tamiano

Come nasce il titolo?

Il titolo, “Una noce di zaffiro”, è un simbolo di qualcosa di prezioso e raro, che rappresenta l’amicizia e la connessione tra le persone. La noce di zaffiro è anche un oggetto che ha un valore emotivo per i protagonisti, e che li aiuta a superare le difficoltà.

Cosa esplora il libro?

Il romanzo esplora temi come l’amicizia, l’accettazione, la diversità e l’inclusione. Attraverso le storie di Paul e Alan, voglio mostrare come l’amicizia possa essere un potente strumento per superare le difficoltà e trovare la felicità.

Che tipo di esperienza è stata, per te, scriverlo?

La scrittura di questo romanzo è stata un’esperienza molto personale e significativa per me. Ho voluto creare una storia che fosse universale e che potesse toccare il cuore dei lettori, indipendentemente dalla loro età o provenienza. Spero che “Una noce di zaffiro per Paul e Alan” possa essere un libro che ispira e commuove i lettori, e che li aiuti a riflettere sull’importanza dell’amicizia e dell’inclusione nella nostra vita

Il libro sottolinea il valore delle differenze che sono ricchezza. È così?

Esattamente! Il libro vuole dire che le differenze non sono un limite, ma una ricchezza. Ognuno di noi è unico e speciale, e sono proprio le nostre differenze a renderci interessanti e a fare la differenza. Non cercare di essere come gli altri, perché è nella tua unicità che risiede la tua vera forza. Siamo tutti diversi, e questo è ciò che ci rende una comunità ricca e variegata.

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Il libro

Per raggiungere la felicità, dunque, cosa serve?

La felicità è un percorso, non una destinazione! Nel mio libro, suggerisco che la felicità si trova nell’accettazione di sé e degli altri, nella gratitudine per ciò che si ha e nella capacità di trovare gioia nelle piccole cose. Ma soprattutto, credo che la felicità sia strettamente legata alle relazioni significative che costruiamo con gli altri. L’amicizia, l’amore e la connessione con gli altri sono elementi fondamentali per una vita felice.

Il libro è, ovviamente, rivolto a tutti. Come può essere acquistato?

Il libro “Una noce di zaffiro per Paul e Alan” è rivolto a tutti coloro che credono nell’importanza dell’amicizia, dell’inclusione e della diversità. È un romanzo breve che può essere letto da lettori di tutte le età, in particolare dai giovani adulti e dagli adulti che cercano una storia commovente e ispiratrice. Il libro è disponibile per l’acquisto su Amazon. Inoltre, è possibile ordinarlo presso qualsiasi libreria, che potrà richiederlo direttamente al distributore.

Tu sei un’insegnante e sei a stretto contatto con le nuove generazioni. Mi tratteggi un breve profilo dei giovani di oggi?

I giovani di oggi sono una generazione complessa e contraddittoria. Da un lato, sono molto abili nell’uso della tecnologia e hanno accesso a una quantità enorme di informazioni, ma dall’altro lato, possono apparire fragili e poco interessati alle cose che non li coinvolgono direttamente.

Prosegui il ragionamento…

Sono cresciuti in un mondo iper-connesso, dove tutto è immediato e istantaneo, e questo può aver influito sulla loro capacità di concentrazione e sulla loro attenzione. Inoltre, la pressione scolastica e sociale può essere molto forte, e questo può portare a sentimenti di ansia e stress. Tuttavia, è importante non generalizzare e ricordare che ogni generazione ha le sue sfide e le sue opportunità. Come docente, è fondamentale creare un ambiente di apprendimento che sia stimolante e coinvolgente, che li aiuti a scoprire le loro passioni e a sviluppare le loro abilità.

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La scrittrice pugliese

Una curiosità: come nasce l’idea di questo romanzo?

L’idea di “Una noce di zaffiro per Paul e Alan” è nata da una riflessione sulla diversità e l’inclusione. Mi sono ispirata a due miei alunni che avevo in classe, le cui storie e personalità mi hanno colpito e mi hanno fatto riflettere sull’importanza dell’amicizia e dell’accettazione. Da lì, è nata la storia di Paul e Alan, due ragazzi che imparano a conoscersi e ad apprezzarsi nonostante le loro differenze.

Siamo agli inizi. Hai in programma delle presentazioni? Puoi anticiparci qualche dettaglio?

Sì, ci sono alcune presentazioni in programma, ma preferisco non divulgare i dettagli per ora. Sono felice di vedere che il libro sta suscitando interesse, anche tra i miei alunni, che sembrano apprezzare la tematica della diversità e la copertina accattivante. Molti lo stanno già leggendo. Quindi mi auguro che li aiuti a riflettere sull’importanza dell’amicizia e dell’accettazione

La nostra ultima intervista risale a circa un anno e mezzo fa. Tu sei vulcanica. In questo lasso di tempo cosa hai fatto?

Sono felice di raccontarti che in questo lungo lasso di tempo ho avuto alcuni riconoscimenti davvero importanti. Uno dei più significativi è stato il premio al concorso internazionale artistico e letterario “Scriptura” edizione 2025, dove ho ricevuto una menzione d’onore per la mia poesia “Madre dolcissima del signore”, un testo che esprime la mia profonda spiritualità. È stato un momento davvero emozionante!

Complimenti. E poi?

Poco dopo, lo scorso luglio, ho avuto l’onore di ricevere un premio al concorso nazionale “Racconti Pugliesi” presso l’Auditorium Romanazzi del Plesso Scolastico Giovanni XXIII di Noci (Bari). Quel riconoscimento mi ha commossa e mi ha fatto sentire apprezzata per il mio lavoro. Si tratta di un racconto giallo dal titolo “Il segreto della cattedrale” come sfondo la bellissima cittadina di Trani. Ma non è tutto! Una mia lirica è stata selezionata dall’accademia dei bronzi di Catanzaro e inserita nel volume “Voci poetiche del XXI secolo”, un onore che mi ha fatto sentire parte di una comunità di poeti importanti. È stato un po’ come entrare a far parte di una grande famiglia letteraria.

C’è altro?

E il bello è che le soddisfazioni non sono finite qui! Sono stata scelta e invitata a far parte della giuria del premio letterario “Parole a Sud-Est” e sono felice di aver potuto contribuire a riconoscere il talento di altri scrittori. E il bello è che anche quest’anno sono stata scelta nuovamente a far parte della giuria, un onore che mi riempie di orgoglio e responsabilità.

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Pagine del libro

Ci sono altre esperienze?

Un’altra esperienza indimenticabile è stata l’invito al programma radiofonico “Puente Cultura” su Radio Voces emittente Argentina di Buenos Aires, grazie alla mia cara amica poetessa Ana De Risio, che mi ha permesso di condividere la mia passione per la poesia con un pubblico internazionale. È stato un po’ come aprire una porta su un mondo nuovo.

Continua, Antonella.

Infine, l’associazione culturale Acipea mi ha conferito una menzione di merito per la mia poesia “loro nelle mani”, un riconoscimento che mi ha riempito di orgoglio e gratitudine. E, come ciliegina sulla torta, ho appena ricevuto la notizia che il mio racconto breve verrà inserito in un’antologia della casa editrice di Giulio Perrone a Roma – si tratta di un racconto romanzo. Sono davvero onorata di questi riconoscimenti e grata per le opportunità che mi sono state offerte!

Con costanza hai portato avanti numerosi progetti culturali ed editoriali. Qual è quello che ti rende maggiormente fiera di te stessa?

Sono particolarmente entusiasta di aver potuto portare avanti tanti progetti culturali ed editoriali, e devo dire che ognuno di essi ha un posto speciale nel mio cuore. Sicuramente la pubblicazione del mio libro “Una noce di zaffiro”. È un traguardo importante per me, e sono davvero felice di aver potuto condividere la mia storia con gli altri.

E poi?

E poi sto lavorando al mio prossimo progetto, un romanzo giallo che mi sta a cuore. Al momento è top secret, magari te ne parlerò dettagliatamente più avanti e per me farlo sarà un onore ma adesso devo mantenere un po’ di riserbo. Spero di poterlo concludere presto e di poterlo condividere presto con i miei lettori. È un progetto ambizioso, ma sono convinta che valga la pena di lavorarci sodo. Quindi, in un certo senso, è il futuro che mi rende maggiormente fiera di me stessa, e il fatto di poter continuare a creare storie e a condividere la mia passione per la scrittura con gli altri.

Qual è il miglior complimento che ti è stato fatto da un giovane in merito alla tua produzione letteraria?

Il miglior complimento che mi è stato fatto da un giovane in merito alla mia produzione letteraria è sicuramente quello dei miei alunni! I più piccoli, quelli di prima, hanno letto “Una noce di zaffiro” e lo hanno trovato avventuroso e ricco di insegnamenti. È stato un piacere vedere come abbiano apprezzato la storia e come abbiano trovato significati importanti nelle pagine del libro. E i più grandi, quelli di terza, hanno letto “Silenziosi riflessi di un’artista minore” (che ho avuto la gioia di pubblicare per la seconda volta, stavolta su Amazon) e lo hanno definito intrigante e bello. È stato un onore vedere come abbiano apprezzato la complessità e la profondità della storia.

C’è da aggiungere qualcosa?

Ma il complimento più grande è stato quando uno di loro mi ha detto: “Professoressa, i suoi libri sono come lei: pieni di passione e di cuore”. Ecco, questo è il tipo di commento che ti riempie di gioia e ti fa capire che il tuo lavoro ha un impatto reale sulle persone.

Siamo all’inizio dell’anno: cosa ti aspetti dal 2026?

Il 2026! Siamo pronti a nuove sfide e a nuove opportunità! Spero di poter continuare a creare e a condividere le mie storie con il mondo. Spero di poter crescere come scrittrice e di poter raggiungere nuovi lettori. Spero di poter vivere nuove esperienze e di poterle trasformare in nuove storie. In generale, spero che il 2026 sia un anno di crescita, di creatività e di gioia. Spero di poter continuare a fare ciò che amo e di poter condividere la mia passione con gli altri. E, naturalmente, spero di poter scrivere molti altri libri!

Te lo auguro…

Inoltre ne approfitto per ringraziarti di cuore caro Michele, per questa meravigliosa intervista! È stato un piacere parlare con te e condividere le mie storie e le mie passioni. Grazie per l’opportunità di raccontare un po’ di me e del mio lavoro.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]