Tritone

“L’eterno degrado della Fontana del Tritone” di Caltanissetta, scrive il professor Leandro Janni (presidente regionale di Italia Nostra Sicilia).

La nota stampa inizia così: “Le vie, le arterie fondamentali della città di Caltanissetta si incrociano organicamente, generando il centro, il cuore della Città: Piazza Garibaldi. Al centro di Piazza Garibaldi è situata la Fontana del Tritone, una grande vasca neobarocca sovrastata da un gruppo scultoreo in bronzo, simbolo riconosciuto della Città. Il monumento è composto dal mitico Tritone con un tridente in mano mentre trattiene un cavallo imbizzarrito; Tritone, inoltre, appare insidiato, frontalmente, da due mostri marini. Assai suggestivi sono i giochi d’acqua che erompono dalla fontana. Fontana che – metaforicamente – potremmo definire ‘suggestivo frammento di Mediterraneo’. Ecco: questo è quello che potremmo scrivere in una seducente brochure per la promozione turistica di Caltanissetta”.

Leandro Janni continua: “Ieri, venerdì 7 febbraio 2025, nel corso di una passeggiata per Corso Vittorio Emanuele II, Piazza Garibaldi e Corso Umberto I, ho dovuto prendere atto dell’eterno degrado della Fontana del Tritone. Poca acqua sul fondo della vasca: sporca, verdastra, stagnante e su cui galleggiavano bottiglie, cartacce, bicchieri e quant’altro. Una situazione avvilente (ma non sorprendente, purtroppo), aggravata dal generale stato di degrado e di abbandono dell’intero ‘salotto buono’ della Città”.

Il presidente Janni prosegue: “Eppure, nei giorni scorsi eravamo stati informati che l’attuale Amministrazione Comunale avrebbe partecipato alla Giornata Nazionale delle Vittime Civili delle Guerre e dei Conflitti nel Mondo. Il sindaco Tesauro e la sua giunta, raccogliendo l’invito dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, hanno infatti aderito alla campagna ‘Stop alle bombe sui civili’, annunciando che la nostra Fontana del Tritone, come tanti altri monumenti d’Italia, nella serata di sabato 1° febbraio 2025 sarebbe stata illuminata di blu”.

“Ad oggi, non abbiamo visto alcuna documentazione – comunicati stampa, immagini fotografiche e video – relativa al peculiare evento della Fontana del Tritone in blu. Come mai, ci chiediamo?”, interroga pubblicamente Janni.

Ed ancora: “Al di là del fatto specifico, comunque, ancora una volta noi di Italia Nostra siamo costretti a sottolineare il modo assolutamente improprio, inadeguato di trattare i monumenti della nostra Città e del nostro territorio. I monumenti sono testimoni del passato. I monumenti ci aiutano a comprendere le epoche passate, le tradizioni e le circostanze che hanno segnato l’evoluzione di una società. Attraverso la loro presenza tangibile possiamo connetterci con il passato e apprezzare l’eredità lasciata dalle generazioni precedenti”. Tritone

Leandro Janni osserva: “Oltre ad essere testimonianze storiche, i monumenti sono anche espressione della cultura di un popolo. Ogni monumento riflette l’identità di una comunità, le sue tradizioni, i suoi valori e la sua estetica. Le diverse forme architettoniche e gli stili artistici utilizzati nei monumenti ci parlano delle influenze culturali che hanno caratterizzato un determinato periodo storico e connotato un luogo. I monumenti non sono solo testimonianze del passato, ma svolgono anche un ruolo cruciale nella preservazione dell’eredità culturale di una nazione o di una comunità”.

Dulcis in fundo, si legge nella nota stampa: “Attraverso il restauro e la conservazione dei monumenti, siamo in grado di proteggere le tracce tangibili della nostra storia per le generazioni future. Tuttavia, la tutela dei monumenti richiede attenzione, impegno finanziario e competenze specializzate. È fondamentale che le istituzioni competenti e responsabili, ma anche le organizzazioni culturali e i cittadini tutti si impegnino nella tutela e nella valorizzazione dei monumenti. I monumenti non sono solo oggetti statici, ma hanno un impatto significativo sulla società. Attraggono turisti da tutto il mondo, generando flussi di visitatori che contribuiscono all’economia locale”.

Il presidente Janni, a margine del comunicato stampa scrive: “I monumenti possono diventare punti di riferimento per la comunità locale e luoghi di ritrovo per eventi culturali e sociali. La presenza dei monumenti può anche influenzare l’immagine e la reputazione di una città o di un paese nel contesto globale. Insomma, i monumenti rappresentano molto più di semplici strutture architettoniche o manufatti artistici. Essi sono i simboli della nostra storia e della nostra cultura. Sono testimonianze tangibili e significative del nostro patrimonio culturale. È dunque, è fondamentale conoscerli, tutelarli e valorizzarli come parte integrante della nostra identità collettiva”.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]