Cerimonia di inaugurazione della scuola dell’infanzia intitolata al Giudice Giovanni Falcone, stamattina, a Serradifalco. Erano presenti varie autorità civili, militari e religiose. E una buona rappresentanza di alunni, assieme al corpo docenti e alla dirigente scolastica Valeria Vella, il sacerdote Calogero Mantione. 
Puntuali, dinanzi ad un folto pubblico, le autorità preposte tagliano il nastro tricolore. Sono presenti due assessori regionali: Mimmo Turano (Formazione) e Nuccia Albano (Famiglia). E poi: l’intera Amministrazione municipale (Basilio Martino, Rosario Ristagno, Enza Surrenti e Rosa Insalaco), con in testa il sindaco Leonardo Burgio, il giovane presidente del Consiglio comunale, Daniele Territo (ci sono anche i consiglieri comunali Daria Pace e Alessandro Safonte). Le figure-chiave dell’Ufficio tecnico comunale (su tutti, gli architetti Michele D’Amico, Matteo Lamberti e Salvatore Pullara).
Leonardo Burgio parla di Falcone, a più riprese. Ne ricorda il ruolo importante che ha avuto per la società. Lo definisce “emblema di giustizia, legalità e impegno civile, che con il suo sacrificio ha segnato la storia della nostra Repubblica”.
Il cronista chiede all’ingegner Rosario Ristagno, assessore comunale ai Lavori pubblici alcuni dati tecnici per comprendere meglio la nuova struttura scolastica. Il progetto è stato a firma dell’ingegner Giovanni Bellavia, morto prematuramente a 52 anni (c’è stato un applauso alla sua memoria, dopo un breve ed emozionante ricordo del sindaco Burgio e della dottoressa Nadia Ligori, moglie dello sfortunato professionista).
Poi è subentrato l’ingegner Giovanni Falzone a Bellavia, per completare i lavori che sono stati eseguiti dall’impresa Calogero Vassallo di Favara, elogiata pubblicamente dal sindaco. Un progetto di poco meno di un milione e mezzo di euro. Il coordinatore della sicurezza è stato l’architetto Salvatore Zingali. 
Tra le autorità presenti, il procuratore aggiunto Roberto Condorelli, i rappresentanti della Questura di Caltanissetta, del comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. E poi, il giudice Giovanbattista Tona, i sindaci di Montedoro (Renzo Bufalino) e Massimiliano Conti (Niscemi), l’ex assessore comunale del capoluogo nisseno, Oscar Aiello, tra gli altri.
Questa nuova scuola dispone di tre aule, di una mensa e di una cucina, ma anche di diversi locali al servizio della struttura. Ogni aula è di 44 metri quadri, con annessi bagni per maschi e femmine. È stato eseguito anche il calcolo strutturale per un eventuale secondo piano del plesso scolastico. Dispone dell’efficientamento energetico, dell’impianto fotovoltaico. 
Il sindaco Burgio ricorda che questo plesso aveva resistito (rammentiamo il crollo del padiglione della scuola elementare nel gennaio 2011). Ribadisce che bisogna andare a scuola in sicurezza, che “oggi termina un percorso di legalità”. Informa che prossimamente avverrà la demolizione e costruzione della palestra scolastica che verrà intitolata al Giudice Rocco Chinnici. E che proseguono i lavori per il completamento della scuola elementare. Verrà intitolata al sacerdote Filippo Bonasera. L’inaugurazione tra un anno.
Nel corso della mattinata, poi, gli alunni eseguiranno con i loro strumenti musicali – dinanzi alle varie autorità – l’inno nazionale, diretti dal professor Michele Lacagnina. Verrà anche cantato. Dopo un breve intervento da parte del sindaco Burgio, Nuccia Albano sottolinea il ruolo centrale che hanno, nella società, gli insegnanti. Sono basilari la cultura e la legalità che rendono le persone libere.
Porta i saluti dell’assessora regionale alla Salute, Daniela Faraoni, impegnata istituzionalmente. Poche parole anche da parte dell’assessore Turano. “Con questa nuova scuola – afferma – avviene una buona riqualificazione di un quartiere per far crescere ancora di più la comunità”. 
C’è poi un momento toccante. Il comandante della locale stazione dei Carabinieri, maresciallo capo Tommaso Maria Vozza, andrà in un’altra comunità. Il sindaco, a nome di Serradifalco, nel ringraziarlo, gli dona una pergamena e una targa. Parole belle al suo indirizzo (è stato a capo della caserma dall’agosto 2013). Analogamente, parole di riconoscenza e stima da parte dell’avvocato Maria Giambra. Ne ricorda lo spessore professionale e umano. Tra gli applausi, meritati.
Sia il sindaco, sia la legale serradifalchese sono state, negli anni, vittime di violenza e intimidazione. Quel breve momento, stamani, vissuto collettivamente ha una forte carica di legalità. I due, infatti, senza peli sulla lingua hanno ricordato stenograficamente le loro disavventure. Ma il messaggio, forte e chiaro, è: denunciare e avere, sempre, fiducia nelle istituzioni, nelle forze dell’ordine e nella magistratura.
Una giornata semplice e storica, quella odierna. Fluida e da incorniciare. Al termine della cerimonia, tutti sono oltremodo soddisfatti. Una cerimonia di inaugurazione della scuola dell’infanzia intitolata al Giudice Giovanni Falcone veramente piacevole e sobria, con un caldo al di sopra della media stagionale.
MICHELE BRUCCHERI
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