
LA VOCE DEL NISSENO – Copertina terza edizione 2010
Scritto da MeC STUDIO in Archivio 2010, Terza edizione il 28 luglio 2010

LA VOCE DEL NISSENO
QUEL MALINTESO SENSO DELLA SOCIALITA’
Scritto da MeC STUDIO in Archivio 2010, Terza edizione il 28 luglio 2010
L’EDITORIALE. Per apprezzare la presenza degli altri, bisogna apprezzare se stessi: “Un po’ di sana solitudine non farebbe poi così male”. Per comprendere di quale socialità abbiamo davvero bisogno.

Pasquale Petix
Siamo animali sociali, la vita di ciascuno di noi non avrebbe scopo senza la presenza degli altri. Ma ciò nonostante pare che l’impegno principale sia quello di complicarsi vicendevolmente la vita. Forse bisognerebbe chiedersi: ma che cos’è la socialità? E all’interrogativo si potrebbe rispondere dicendo che la socialità altro non è che la disposizione generica dell’essere umano a stabilire con gli altri un qualche tipo di relazione sociale. Bisognerebbe, è vero, distinguere tra socialità e sociabilità, ma il discorso andrebbe per le lunghe per cui diamo per buona la prima definizione.
IL CARABINIERE CHE TENTO’ DI SALVARE IL GIUDICE FALCONE
Scritto da MeC STUDIO in Archivio 2010, Terza edizione il 28 luglio 2010
INTERVISTA ESCLUSIVA. Parla per la prima volta l’appuntato scelto Gianfranco Santulli, di origine calabrese. “Sono ricordi brutti – spiega -. Sembravamo su Marte: feriti, strade divelte, macchine rovesciate. Era ancora in vita”.

Gianfranco Santulli
Questa è una testimonianza unica, preziosa, importante. Senza ombra di dubbio, commovente e toccante. Un’intervista esclusiva, per nutrire la memoria, al carabiniere che tentò di salvare il giudice Giovanni Falcone, quel maledetto 23 maggio 1992. A parlare, sollecitato dal cronista, per la prima volta è l’appuntato scelto Gianfranco Santulli, 43 anni, di origine calabrese. È in servizio da ben 23 anni tra Roma, Campobasso, Palermo ed Agrigento. In quel torrido pomeriggio si trovò nel tratto dove avvenne la strage di Capaci, dove si spensero la moglie Francesca Morvillo (anche lei magistrato) e gli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani assassinati barbaramente dal tritolo mafioso. Fu il primo carabiniere a soccorrere il magistrato, ancora in vita. E questo racconto, profondamente personale e proprio per questo di altissimo valore civile e morale, rappresenta un ulteriore impegno per il giovane servitore dello Stato fortemente impegnato anche nel campo sociale e parrocchiale.
AUSER, PRIMA FESTA PROVINCIALE A SERRADIFALCO: BILANCIO POSITIVO
Scritto da MeC STUDIO in Archivio 2010, Terza edizione il 28 luglio 2010
Gli organizzatori soddisfatti della manifestazione che sarà dal prossimo anno itinerante. Tra gli ospiti, il questore di Caltanissetta, Guido Marino. L’eurodeputato Rosario Crocetta tuona: “La mafia è forte”.

Festa dell'Auser - dibattito sulla legalità
Si è conclusa la prima edizione della Festa provinciale dell’Auser a Serradifalco. Lascia tracce importanti e indelebili. Un bilancio positivo e di notevole spessore per i due dibattiti: uno sulla legalità e solidarietà, l’altro su emigrati ed immigrati. Al termine degli eventi culturali, momenti all’insegna di musica e balli.
Ad aprire ufficialmente l’iniziativa è stato Emanuele Scicolone: “E’ nostra intenzione – ha esordito il presidente provinciale dell’Auser - organizzare la festa annualmente e da farsi itinerante in diversi comuni”. Ha ricordato il ruolo dell’associazione di volontariato che vanta 2540 iscritti nel Nisseno e tratteggiato il profilo del vicesindaco Valentino Misuraca. Lo zelante funzionario di Serradifalco venne ucciso il 6 luglio 1897 perché s’era rifiutato di redigere un certificato falso di buona condotta. Ha inoltre proposto l’intitolazione di una strada con il suo nome: “La questione della legalità non va sottovalutata”.
ROBERTO CIGNA: “VALORIZZARE LE RISORSE DEL TERRITORIO SENZA COLORITURE POLITICHE”
Scritto da MeC STUDIO in Archivio 2010, Terza edizione il 28 luglio 2010
Il consigliere provinciale: cresce il nostro gruppo di giovani amministratori. Per la riserva naturale Lago Soprano previsti 25mila euro. Sistemati due tratti stradali dissestati.

Roberto Cigna
Un lungo e faticoso lavoro per raccogliere, copiosamente, i frutti. Dopo l’incessante e quotidiano impegno politico da parte del consigliere provinciale Roberto Cigna, trentenne, di Serradifalco, ora è giunto il momento di gustare ulteriori soddisfazioni. Infatti, comunica che la Regione Sicilia ha destinato, in un capitolo del suo bilancio, la somma per la riserva naturale orientata lago Soprano che è gestita dalla Provincia regionale di Caltanissetta. Si tratta della cifra di 25mila euro da destinare, appunto, alla realizzazione degli interventi strategici nelle Riserve naturali.
“Come avevo annunciato tempo addietro dalle colonne di questo periodico d’informazione – commenta visibilmente soddisfatto il dottor Roberto Cigna -, posso affermare che la promessa di perimetrazione e della procedura espropriativa in merito ai terreni adiacenti al lago Soprano è stata mantenuta, grazie al nostro impegno come Provincia regionale di Caltanissetta”.

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