Parvulan
Vincenzo Speziale

Egregio Direttore,

esiste un’alternativa ai vaccini contro il Sars-CoV-2 attualmente distribuiti in Italia e che, oltre ad essere efficacemente immunizzante, sia anche sicura, priva di effetti collaterali e moralmente lecita per un cristiano? La riposta è sì. Il nome commerciale del farmaco è Parvulan.

parvulan contro il coronavirus
Vincenzo Speziale

In Italia attualmente vengono distribuiti 4 vaccini. Due di essi: Pfizer-BioNtech e Moderna, non sono propriamente dei vaccini ma delle terapie geniche sperimentali i cui effetti collaterali a medio e lungo termine sono purtroppo sconosciuti e gli alti due vaccini: l’AstraZeneca (nuovo nome Vaxzevria) e lo Janssen, prodotto dalla Janssen Pharmaceutical, compagnia della Johnson & Johnson, sollevano dei problemi morali molto gravi.

Sebbene la Congregazione per la Dottrina della Fede abbia affermato nella sua nota sulla moralità dell’uso di alcuni vaccini anti-Covid-19 (21.12.2020) essere moralmente leciti anche i vaccini che «hanno usato linee cellulari provenienti da feti abortiti nel loro processo di ricerca e produzione» ha altresì affermato al numero 5 che: «Coloro che, comunque, per motivi di coscienza, rifiutano i vaccini prodotti con linee cellulari procedenti da feti abortiti, devono adoperarsi per evitare, con altri mezzi profilattici e comportamenti idonei, di divenire veicoli di trasmissione dell’agente infettivo. In modo particolare, essi devono evitare ogni rischio per la salute di coloro che non possono essere vaccinati per motivi clinici, o di altra natura, e che sono le persone più vulnerabili».

I mezzi profilattici, quelli che hanno attinenza con la profilassi e cioè con tutto ciò che mira a preservare dalla malattia, in questo caso il Covid-19, e i comportamenti idonei menzionati dal testo sopra citato, sono quelli che abbiamo imparato a conoscere: mascherina, igiene delle mani, distanziamento sociale, eventuale isolamento sociale. Ma ora possiamo fare molto di più grazie al farmaco Parvulan.

Il Parvulan è un medicinale attualmente registrato regolarmente in Brasile come immunostimolante antivirale. Il suo principio attivo, studiato e utilizzato da oltre quarant’anni, è il Corynebacterium parvum inattivato. Questo batterio è responsabile della patologia acneica dei giovani ed è commensale delle ghiandole sebacee del volto.

Iniettato per via sottocutanea provoca una enorme amplificazione dell’efficacia antinfettiva della immunità innata propria di ogni individuo. Il C. parvum inattivato si è rivelato molto utile sia per la prevenzione, sia per la cura delle infezioni virali, ai primissimi stadi clinici.

Il dottor Beniamino Palmieri, professore associato di Chirurgia generale dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, conscio del meccanismo aspecifico del C. parvum ha utilizzato il Parvulan nella prevenzione e nel trattamento del Covid-19, scoprendo che esso non solo risulta essere una efficace e rapida cura del Covid-19, se assunto nella fase iniziale della malattia, ma che esso funge da vaccino contro il Sars CoV-2 offrendo una immunizzazione già dopo poche ore dalla prima e unica iniezione (e non dopo due iniezioni e dopo settimane, come gli attuali vaccini) per un periodo di 15-18 mesi senza effetti collaterali.

Il Parvulan dovrebbe essere annoverato, a ben vedere, a fianco delle vaccinazioni contro il Sars CoV-2 distribuite agli italiani a spese del Servizio Sanitario Nazionale. Il senatore Enrico Aimi, sensibile a questo argomento, ha presentato l’8 aprile 2020 un atto di sindacato ispettivo (n° 4-03131) indirizzato al Ministro della Salute nel quale chiedeva di sapere: se il Ministro[…] non intenda con la massima sollecitudine avviare le iniziative di competenza al fine di verificare la possibilità di attivare una pratica di vaccinazione surrogata e compassionevole, mediante l’uso del “C. Parvum“.

Il professor Palmieri, avendo nel frattempo ricevuto dal Ministero della Sanità il permesso nominale di importare legalmente dal Brasile e distribuire in Italia il Parvulan come cura domiciliare compassionevole, lo ha già inoculato a 2.900 persone. Quando le somministrazioni saranno circa 10.000, tenterà di ottenere una registrazione accelerata (Fast Track) del farmaco. Così facendo si potrà anche evitare di dover ricorrere alla sperimentazione a doppio cieco, che in questa situazione pandemica il prof. Palmieri considera non etica.

La sperimentazione a doppio cieco, infatti, prevede che ad un certo numero di pazienti venga inoculato il vaccino e al restante numero un placebo. Cosa che esporrebbe inutilmente questi ultimi alla possibilità di contrarre il Covid-19.

Grazie alla registrazione accelerata del Parvulan, quando anche altre categorie di lavoratori italiani ― oltre quella del settore sanitario già colpita dal decreto legge 1 aprile 2021, n. 44 ― saranno colpite da decreti legge, che sanciscono l’obbligo vaccinale, vi sarà la possibilità di scegliere in scienza e coscienza un’alternativa vaccinale non solo moralmente lecita, scientificamente efficace, sicura, priva di effetti collaterali immediati o a medio e lungo termine, ma anche ufficialmente riconosciuta come “trattamento effettuato con finalità antivirali” sostitutivo ai vaccini già introdotti in Italia contro il Sars Cov-2.

Il dottor Palmieri a tutti coloro che utilizzeranno il Parvulan già rilascia comunque un “Certificato di trattamento effettuato con finalità antivirali (Sars Covid-19)” a norma d legge.

VINCENZO SPEZIALE

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