Marika Romano
Elisa Marika Romano

Elisa Marika Romano è “un’anima multiforme, creativa, piena di curiosità e passione per l’arte”. E per la ricerca. È, indubbiamente, un’artista a 360°. Eclettica e vulcanica, coltiva una variegata gamma di interessi e di passioni.

Scrive, recita, danza e canta. Attrice e poetessa, scrittrice della silloge di poesie e fotografie “Luci di Versi”, ha realizzato anche un interessante cortometraggio dal titolo “Lucide schegge”. Elisa Marika Romano vanta una laurea in Scienze per la Comunicazione Internazionale. Ed è specializzata nello studio della lingua spagnola, un’altra sua vorace passione.

Ha anche un diploma in doppiaggio e adattamento dialoghi, conseguito a Roma. “Il mio percorso artistico è sostenuto da una ricerca spirituale e del benessere psicofisico”, dichiara a margine della nostra intervista per La Voce del Nisseno e Radio Rcs Sicilia.

Nata a Palermo nel 1983, sviluppa – sin dalla tenera età – una grande passione per il teatro. Ha recitato con noti artisti dello spettacolo, calcando “con entusiasmo il palcoscenico, interpretando con buona tecnica e spiccata eleganza prestigiose pagine del repertorio teatrale”.

“Per la formazione offro sessioni di gruppo, consulenze e percorsi individuali per migliorare la dizione, la lettura interpretata, la comunicazione e la danza, adattandole alle necessità delle persone”, precisa. Eccola ospite al nostro microfono (“oggi sono facilitatrice in cantoterapia”, aggiunge nel corso della nostra piacevole chiacchierata, tra le altre cose).

Marika Romano
Elisa Marika Romano

Quando hai iniziato ad amare e a scrivere poesie?
Da che ho memoria di essere al mondo o forse da prima chissà… diciamo intorno ai 6 anni.

Hai numerosi interessi, passioni che hai coltivato per tanti anni. Mi parli della recitazione?

Ricordo che da bambina amavo giocare con la voce, facevo scherzi telefonici, poi giocare a fare diversi lavori. Qualche anno dopo, poco prima del diploma cambiavo ancora spesso idea su cosa volessi fare, così partecipai a un corso di teatro tenuto proprio a scuola e dopo lo spettacolo finale decisi di volere intraprendere questa strada, così dopo il diploma mi trasferii e iniziai a studiare recitazione in varie scuole.

Per non farti mancare nulla, hai anche un interesse per la danza. Quando nasce?
Dai racconti di mia mamma fin da quando ero nella sua pancia. Sentiva proprio le mie gambe stirarsi (ride, ndr) e quindi intorno ai 6 anni mi iscrisse a scuola di danza classica che frequentai per 3 anni.

E poi… canti, vero?!
Sì, tra i miei giochi con la voce da bambina c’era anche quello di inventare canzoni e ta taaan a 4 anni ho partecipato anche alle selezioni per lo Zecchino D’oro, con la canzone 44 gatti. Poi da più grande ho iniziato a studiare canto moderno, ma non sono stata molto costante, ogni tanto preparavo qualche canzone per qualche provino a teatro. Poi diciamo recentemente ho riscoperto questa passione e data la mia ricerca continua anche sul benessere ho trovato alcune informazioni sulla voce come strumento di autoguarigione, così ho iniziato a leggere libri, frequentare corsi e oggi sono facilitatrice in cantoterapia.

A quali spettacoli hai partecipato?
A diversi, uno dei primi è stato un middley di Giovanni Verga, I Vinti, poi Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, il Gobbo di Notre Dame, Il piacere dell’onestà di Pirandello, Life…

Hai una laurea in Scienze per la Comunicazione Internazionale, specializzata nello studio della lingua spagnola (un’altra tua passione). Ce ne parli?
Sì, qui la storia è diversa, è stata una sorpresa per me perché non mi ero mai interessata a questa cultura fino all’età di 25 anni. Avevo studiato sempre in inglese ed ero stata in Inghilterra, ma una volta mentre stavo curiosando in una bancarella di libri, ho trovato un piccolo dizionario di spagnolo, lo acquistai e talmente mi innamorai di quelle parole che ancora erano estranee per me che decisi di iscrivermi alla Facoltà di Lingue e paradossalmente iniziai ad avere difficoltà con l’inglese e a scrivere poesie in spagnolo!

Da sette anni hai pure un diploma in doppiaggio. E non solo. Come hai sfruttato questa competenza?
Sì, nel 2016 mi trasferii a Roma per dedicarmi anche al doppiaggio e all’adattamento dialoghi, poi con la pandemia del 2020 sono tornata in Sicilia e ho iniziato ad offrire corsi online di dizione e lettura interpretata oltre che a collaborare con alcune aziende per audiolibri o voiceover.

Marika Romano
Il libro

Ci fai conoscere “Luci di Versi”?
“Luci di Versi” è una silloge di poesie e fotografie che ho pubblicato nel 2018 grazie ad Fdbooks. Dai feedback positivi che ho ricevuto e che mi hanno emozionato e riempito di gioia, ho tratto l’idea di proporlo come cadeau per cerimonie e ora sta diventando anche uno spettacolo di poesia e musica. Ho una pagina Facebook dedicata a Luci di Versi dove si possono trovare più informazioni.

Sei vulcanica ed eclettica. So che hai realizzato, tra le altre cose, un cortometraggio intitolato “Lucide schegge”. Di cosa si tratta?
È un cortometraggio che ho realizzato come elaborato di un corso di recitazione cinematografica, che ho scritto, diretto e interpretato. Attraverso le immagini, la musica e la poesia, con un linguaggio ricco di simboli, racconta il percorso, la ricerca interiore e l’espressione dell’anima creativa nei suoi momenti di buio e di luce. Si può trovare il trailer sul mio canale Youtube.

So che coltivi altri interessi. Ci parli delle rimanenti passioni?
Amo tutta l’arte in genere, quando posso dipingo, amo viaggiare, la fotografia e il ballo.

Hai numerose competenze. Se dovessi fare un appello per mettere a disposizione i tuoi talenti, cosa diresti?
Nell’ambito artistico sono disponibile come attrice e voce per vari lavori. Per la formazione offro sessioni di gruppo, consulenze e percorsi individuali per migliorare la dizione, la lettura interpretata, la comunicazione e la danza, adattandole alle necessità delle persone. Offro anche un percorso di Cantoterapia per donne in gravidanza.

Sei una persona dinamica. Quando ti fermi, che libri leggi?
Amo molto i saggi sulla spiritualità, sulle tecniche energetiche di autoguarigione e sulla crescita personale.

Ascolti musica?
Claro que sí! E comprenderla anche nel mio lavoro è davvero stupendo. Amo molto il flamenco, l’hip hop, il pop e la musica strumentale.

Qual è l’ultimo film che hai visto, in tv o al cinema?
Recentemente ho rivisto Luci della ribalta di Charlie Chaplin.

Quali sono i tuoi principali valori?
La libertà, la sincerità e l’amore.

Qual è il tuo peggior difetto?
Difficile sceglierne uno (ride, ndr). Forse il fatto che arrivo spesso in ritardo!

E la tua miglior virtù?
Qui è ancora più difficile scegliere (ride nuovamente, ndr). Da ciò che mi dicono gli altri, la solarità.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Direi quello di riuscire a godere di ogni momento della vita conoscendo sempre meglio me stessa così da poter aiutare anche gli altri. Grazie per l’intervista, Michele.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]