Federico Polizzi
Il dottor Carmelo Pera

Caro direttore Michele Bruccheri,

appoggio la tua proposta di inserire nella “Associazione della Strada degli Scrittori” il nostro concittadino e poeta Federico Polizzi.

Ne ho colto la valenza leggendo il saggio del professore Salvatore Galletti a lui dedicato: “Federico Polizzi: saggio critico sulla vita e le poesie” nell’ambito della collana “Vita e cultura serradifalchese, quaderno n. 4” del 1987.

Federico Polizzi (nato nel 1833 a Serradifalco, morto nel 1904 a Caltanissetta), figlio di Leonardo, maestro di scuola, che poetava in vernacolo, in italiano e in latino, fu allievo dell’avvocato Luigi Campanella, giurista e indipendentista sotto il regno borbonico.

Trasferitosi a Caltanissetta, orfano di padre, già avvenuta l’Unità d’Italia, insegna Lettere, Storia e Geografia nella regia scuola tecnica e viene nominato regio ispettore scolastico della provincia e dei circondari vicini.

Sollecita la nascita e la crescita dei patronati scolastici per l’assistenza ai fanciulli bisognosi. Istituisce delle conferenze educative in diversi comuni a beneficio degli alunni delle scuole elementari, specie di quelli delle scuole serali.

Si può quindi affermare che il legislatore creò le scuole elementari, ma Federico Polizzi fu il fondatore delle scuole elementari della nostra provincia (B. Punturo, 1905). Federico Polizzi

Il Polizzi fu un educatore cristiano sociale, uomo di scuola e poeta, inserito nella cornice della cultura di fine Ottocento. La sua fu poesia pedagogica a carattere sociale, sacro, celebrativo, patriottico ed intimistico. I suoi ideali erano: la patria, la scuola e la famiglia.

La sua prima opera fu: “Poesie”, edita a Caltanissetta nel 1866 a cui fecero seguito altre edizioni (un’altra nissena, quattro a Torino, una a Roma, tre a Piazza Armerina e una a Catania).

Finalmente nel 1987 (a più di un secolo dalla prima) viene pubblicata a Serradifalco la 12^ ed ultima edizione, grazie all’impeccabile e laboriosa fatica condotta dal professore Salvatore Galletti (insegnante, poeta, scrittore, pittore e storico locale).

Il Polizzi pubblica la sua seconda opera “Verismo vero: sonetti ed epigrammi” nel 1882, a cui seguiranno “Canti popolari americani” nel 1891, “Tipi sociali” nel 1892, “Stornelli sacri” nel 1900 e altri componimenti.

Indimenticabile la prima poesia fanciullesca dedicata alla Madonna in ricorrenza dalla sua festa nella terza domenica di settembre a Serradifalco “A Maria Addolorata”, posta in musica e stampata presso la tipografia del fratello Leopoldo, ricordato come don Popò, maestro di musica della banda musicale comunale, autore della bellissima marcia funebre n. 19.

Federico Polizzi fu insignito nel 1893 da re Umberto I della onorificenza di Cavaliere della Corona d’Italia e della carica nobiliare di conte. Nel 1904 Serradifalco gli dedicò il patronato scolastico e successivamente una strada, così come fece il Comune di Caltanissetta. In tempi più recenti il Comune di Serradifalco gli ha intitolato la scuola media statale.

Nel 1970 i serradifalchesi d’America gli eressero un busto di bronzo sopra una erma, collocata nella scuola media locale.

Nel 2014 un suo ritratto (opera dell’artista Francesco Guadagnolo, nisseno di nascita e romano di adozione) è stato posto nella collezione permanente dei ventidue uomini più illustri del Nisseno, presso il Museo Civico di Caltanissetta.

Carmelo Pera

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