Lupi
Stefano Lupi

Nel cuore dell’Umbria, una terra che da sempre ha saputo fondere tradizione ed innovazione, spicca una figura che ha saputo coniugare la passione per la cultura gastronomica con un impegno che travalica i confini della cucina stessa. Stefano Lupi, presidente dell’Università dei Sapori di Perugia, è il volto di un progetto che da anni rappresenta un’autentica eccellenza non solo a livello regionale, ma internazionale, contribuendo a consolidare il ruolo dell’Umbria come centro d’eccellenza nel panorama formativo gastronomico globale. Lupi

Un percorso di vita straordinario…
Nato a Terni, laureato in Giurisprudenza, con un ricco background come manager nelle multinazionali ed un’ampia esperienza internazionale, Lupi ha sempre visto nella formazione e nella cultura un motore di cambiamento. Il suo ingresso all’Università dei Sapori ha segnato – anni fa – un nuovo capitolo per l’istituzione, con l’avvio di un ambizioso piano triennale di sviluppo che mira a portare l’ateneo a livelli di eccellenza sempre più alti, con uno sguardo costante all’internazionalizzazione.

Un esempio concreto della sua visione è stato il trasferimento nella nuova sede dell’Università, un progetto che ha permesso la creazione di spazi distinti per i diversi tipi di formazione: quella di base per i giovani studenti e quella di alta specializzazione per i professionisti del settore. Questa separazione ha consentito l’introduzione di nuove metodologie didattiche e strutture fisiche all’avanguardia, ponendo l’accento sul rispetto e la valorizzazione delle singole necessità didattiche.

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“Siamo consapevoli delle difficoltà che il mondo della formazione ha affrontato, soprattutto dopo l’emergenza sanitaria globale. Nonostante ciò, il nostro impegno non viene meno, e la missione dell’Università dei Sapori resta quella di continuare a crescere e a diventare un punto di riferimento nella formazione gastronomica di qualità”, ha dichiarato Lupi in più occasioni.

Un riconoscimento alla sua dedizione
Il 2 giugno 2025, in occasione della Festa della Repubblica, Stefano Lupi ha ricevuto un’importante onorificenza: è stato insignito del titolo di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Un riconoscimento che testimonia non solo la sua eccellenza professionale, ma anche la sua capacità di unire, attraverso la gastronomia, la cultura e l’impegno sociale un grande cuore.

Ciò che colpisce di Lupi, oltre alla sua impressionante preparazione e capacità di leadership, è la sua profonda umanità. In un mondo spesso dominato da personalismi ed egoismi, Stefano Lupi emerge come una figura di rara umiltà e generosità. Il suo impegno in azioni umanitarie, dedicate ai meno fortunati o a chi soffre per gravi malattie, si inserisce in una visione che va ben oltre la cucina: è un atto di servizio verso il prossimo.

Un legame profondo con la terra e la tradizione umbra
Stefano Lupi ha un legame profondo con la sua terra e, più di ogni altra cosa, con San Francesco d’Assisi, figura spirituale che ha segnato la storia e l’identità della regione umbra. Quest’anno, in occasione dell’800° anniversario della morte di San Francesco, Lupi ha voluto legare ancora più intensamente la missione dell’Università dei Sapori ai principi francescani, in particolare a quelli legati alla povertà, alla gratitudine e al rispetto per la natura.

“San Francesco, con il suo amore per la semplicità e per la natura, ci ha insegnato che l’arte culinaria è un atto di gratitudine e di condivisione. La cucina non è solo nutrimento per il corpo, ma un modo per onorare il creato e la vita che ci è stata donata”, ha dichiarato Stefano Lupi, facendo riferimento alla filosofia che guida la scuola gastronomica.

L’arte culinaria, secondo Lupi, diventa una preghiera silenziosa, una forma di lode verso Dio, un’opportunità per celebrare ogni dono che la terra ci offre. L’approccio di Lupi e dell’Università dei Sapori si riflette non solo nei piatti preparati, ma anche nella modalità di insegnamento: una cucina che rispetta l’ambiente, che valorizza i prodotti locali e stagionali, in un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione.

L’Università dei Sapori: Centro di eccellenza formativa e gastronomica
L’Università dei Sapori, fondata con l’obiettivo di promuovere la cultura alimentare, si è evoluta sotto la guida di Stefano Lupi in un centro di alta formazione che attrae giovani e professionisti da ogni parte del mondo. La sua offerta formativa include corsi di cucina, pasticceria, management della ristorazione, nutrizione e sostenibilità, tutti improntati a rispondere alle sfide di un settore in continua evoluzione.

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L’integrazione della sostenibilità nella formazione è uno degli aspetti che caratterizza maggiormente l’offerta educativa dell’Università. “La cucina è un atto di amore verso la terra e verso le persone che abbiamo vicino”, ribadisce Lupi, ponendo l’accento sull’importanza di una gastronomia responsabile, che non solo rispetta l’ambiente, ma che sa anche come ridurre gli sprechi alimentari e promuovere il consumo consapevole.

Cucina e Spiritualità: iniziative speciali in omaggio a San Francesco
In occasione dell’anniversario della morte di San Francesco, l’Università dei Sapori ha dato vita a una serie di iniziative straordinarie, tra cui il progetto “Sapori in Fraternità”, che unisce la cucina alla solidarietà, creando occasioni di riflessione e momenti di condivisione. Tra queste attività spiccano i corsi di cucina “Francescana”, che esplorano piatti semplici, ma ricchi di significato, ispirati alla tradizione umbra, e il grande evento gastronomico “La Tavola Francescana”, una cena stellata che vedrà protagonisti chef umbri, con piatti simbolici della vita di San Francesco.

L’iniziativa “Sentiero dei Sapori”, un tour gastronomico che attraversa i luoghi più significativi della vita di San Francesco, è un altro successo che coniuga turismo spirituale e gastronomico. Ogni tappa del percorso è stata ideata e pensata per accompagnare le persone verso degustazioni di piatti tipici della regione, offrendo – così – ai partecipanti un’esperienza sensoriale unica, dove il cibo e la spiritualità si incontrano con Amore.

Il futuro della cucina: responsabilità e innovazione
Oggi l’Università dei Sapori guarda al futuro, impegnandosi nella formazione di professionisti del settore gastronomico che possano portare avanti l’eredità di San Francesco, non solo nella cucina, ma anche nell’impegno etico verso il creato. Il Master in Cucina Sostenibile e il Corso di Gastronomia e Responsabilità Sociale sono solo alcuni esempi di come l’istituto stia preparando le nuove generazioni di cuochi a rispondere alle sfide di un mondo che ha sempre più bisogno di sostenibilità.

Stefano Lupi, con la sua visione illuminata e il suo impegno concreto, ha reso l’Università dei Sapori un faro di eccellenza gastronomica, formazione e impegno sociale. La sua leadership non si limita a una mera gestione amministrativa, ma è una guida che riflette una filosofia che unisce la bellezza della cucina alla spiritualità di San Francesco, offrendo a tutti un’opportunità unica di crescita professionale e personale. Lupi

L’INTERVISTA

Presidente Lupi, innanzitutto grazie per avermi concesso questa intervista nonostante i suoi numerosi impegni. L’Università dei Sapori è da parecchi anni un punto di riferimento nella formazione gastronomica, non solo in Umbria, ma a livello internazionale. Quali sono le sfide che avete affrontato per arrivare a questo livello di eccellenza e come vi siete evoluti nel corso degli anni?
È un piacere parlare con te, con voi. Le sfide sono state tante, ma la forza dell’Università dei Sapori è sempre stata la passione per l’alta formazione e la voglia di innovare mantenendo salde le radici nella nostra tradizione gastronomica. La chiave del nostro successo è stata sicuramente la capacità di guardare oltre, creando un percorso che unisse la formazione pratica alla cultura gastronomica più profonda. La scelta di trasferirci nella nuova sede, per esempio, è stata fondamentale, perché ci ha permesso di separare le attività di formazione per i giovani talenti da quelle per i professionisti, creando ambienti che rispondessero a esigenze didattiche diverse. Abbiamo investito molto anche sul piano internazionale, collaborando con alcune delle realtà gastronomiche più prestigiose, il che ha arricchito la nostra offerta formativa.

A proposito di collaborazioni internazionali, come si sente nel condividere successi con grandi aziende e istituzioni gastronomiche di fama mondiale? Che ruolo ha giocato l’Università dei Sapori in queste partnership?
È un’immensa soddisfazione. Collaborare con realtà gastronomiche di livello internazionale ci consente non solo di crescere professionalmente, ma anche di far conoscere la nostra cultura, la nostra tradizione e l’abilità dei nostri studenti. Queste partnership ci permettono di offrire ai nostri studenti un’educazione di qualità superiore, portando esperti da tutto il mondo a condividere con loro il sapere, le tecniche più avanzate, ma anche i valori profondi che sono alla base di ogni piatto. È un cerchio che si chiude: noi prepariamo professionisti validi, e loro, a loro volta, portano l’Umbria e la sua gastronomia nel mondo.

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L’Umbria è una regione che, purtroppo, ha dovuto fare i conti con devastanti eventi come il sisma. Eppure, questa terra sembra essere rinata più forte di prima. Quanto è stato importante per voi, come Università, contribuire alla rinascita di questa regione?

Il terremoto ha colpito duramente l’Umbria, ma la risposta della nostra comunità è stata straordinaria. La nostra terra ha una resilienza incredibile, e l’Università dei Sapori ha giocato un ruolo chiave in questo processo di rinascita. Con il nostro lavoro, abbiamo cercato di dare nuova vita ai prodotti straordinari che la nostra regione offre, come i tartufi, i funghi, e tantissimi altri prodotti tipici che sono il cuore della nostra gastronomia. Per noi è fondamentale promuovere l’agricoltura sostenibile e il rispetto per l’ambiente, contribuendo anche alla valorizzazione delle eccellenze locali. Penso che, come Università, la nostra missione sia non solo quella di formare professionisti della cucina, ma anche di raccontare la storia della nostra terra, di far conoscere l’Umbria nel mondo.

Parlando di eccellenze umbre, quali sono i prodotti che più rappresentano questa regione nel panorama gastronomico mondiale e come l’Università dei Sapori contribuisce a farli conoscere?
L’Umbria è una terra di prodotti straordinari. I tartufi, ad esempio, sono una delle nostre vette gastronomiche, e qui, a Perugia, possiamo vantare una qualità unica. I funghi, il nostro olio extravergine di oliva, i legumi e i formaggi di montagna, sono solo alcune delle specialità che rendono la nostra regione famosa nel mondo. L’Università dei Sapori si impegna a insegnare non solo come cucinare questi ingredienti, ma anche come interpretarli con creatività e rispetto per la tradizione. Abbiamo anche avviato collaborazioni con produttori locali, per garantire che i nostri studenti possano utilizzare ingredienti freschissimi, di alta qualità, e imparare a valorizzarli nel modo giusto.

Come si inserisce, in questo contesto, il legame con la spiritualità di San Francesco d’Assisi? Lei ha spesso parlato del suo profondo legame con il santo, come questo si riflette nel lavoro che fa all’Università?
San Francesco è una figura che mi e ci accompagna sempre. La sua spiritualità, il suo amore per la natura, il suo rispetto per ogni creatura vivente sono principi che si riflettono perfettamente nell’arte culinaria. La cucina che promuoviamo all’Università dei Sapori non è solo un atto di preparazione dei piatti, ma un atto di gratitudine verso la terra e verso gli ingredienti che ci offre. Nel rispetto della sua filosofia di povertà e condivisione, cerchiamo di insegnare ai nostri studenti a vedere il cibo come un dono, un’opportunità di unione con gli altri, un’opportunità di gioia e di generosità. San Francesco ci ha insegnato che anche nei gesti più semplici, come cucinare e condividere un pasto, possiamo trovare il sacro, e questo è un valore che cerchiamo di trasmettere ai nostri giovani cuochi.

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Quali sono i progetti futuri per l’Università dei Sapori? Come si immagina l’evoluzione di questo grande centro di formazione gastronomica nei prossimi anni?
Guardiamo al futuro con grande ottimismo. I nostri progetti sono ambiziosi, e vogliamo continuare a rafforzare la nostra presenza internazionale. Abbiamo in programma nuovi corsi e collaborazioni con altre scuole di gastronomia di prestigio, per garantire ai nostri studenti una formazione sempre più completa. Stiamo anche sviluppando nuovi programmi legati alla sostenibilità, un tema che è diventato cruciale per il settore gastronomico. Inoltre, vogliamo rafforzare la nostra connessione con le comunità locali, in particolare con gli agricoltori e i produttori umbri, per valorizzare ancora di più i prodotti del nostro territorio. L’Umbria ha tanto da offrire e la nostra missione è farla conoscere al mondo intero, attraverso la qualità e l’eccellenza dei nostri professionisti. Lupi

Un’ultima domanda: quale messaggio vorrebbe lasciare ai giovani che si avvicinano alla gastronomia e a quelli che scelgono l’Università dei Sapori come loro percorso formativo?
Il mio messaggio è semplice: la cucina è un atto d’amore. Ogni piatto che prepariamo, ogni ingrediente che scegliamo, è una forma di rispetto verso la terra e verso le persone che ci stanno vicino. La gastronomia non è solo una professione, ma una vocazione, una possibilità di migliorare il mondo, di rendere la vita degli altri più piacevole e più sana. Invito tutti i giovani a mettersi in gioco, a studiare con passione, a coltivare la curiosità e a non perdere mai di vista il valore della tradizione, che deve sempre andare di pari passo con l’innovazione. La cucina è un linguaggio universale, un modo per comunicare e condividere emozioni, e noi all’Università dei Sapori siamo qui per guidarli in questo viaggio straordinario.

La ringrazio davvero tanto, presidente Lupi, per aver condiviso con me, con noi, la sua visione e le sue esperienze. Le auguriamo un futuro ancora più ricco di successi e soddisfazioni.
Grazie a te cara Ilaria per il tempo dedicatomi. È stato un vero piacere parlare di questa meravigliosa terra e di tutto il lavoro che stiamo facendo. L’Umbria ha davvero tanto da offrire, e sono felice di far parte di questo processo di crescita.

***
In un mondo dove le sfide sembrano essere all’ordine del giorno e l’industria gastronomica si fa sempre più globale, Stefano Lupi è una figura che brilla come faro di passione, dedizione e umanità. Il suo impegno rivolto con gioia all’Università dei Sapori non è solo quello di un leader che guida un’istituzione, ma di un visionario che ha saputo intrecciare l’arte culinaria con i valori più profondi di rispetto, condivisione e amore per la propria terra.

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Nel cuore dell’Umbria, questa università non è solo un centro di formazione, ma una culla dove i talenti si forgiano per diventare professionisti capaci di portare l’eccellenza gastronomica umbra nel mondo. Ogni piatto preparato dai suoi studenti racconta una storia, quella di una regione che ha saputo rinascere dalle difficoltà, abbracciando la sua cultura, la sua natura e la sua spiritualità, rappresentata dal silenzioso esempio di San Francesco d’Assisi.

Lupi, con il suo spirito di servizio e la sua immensa umanità, ha fatto dell’Università dei Sapori un luogo dove la cucina diventa più di un mestiere: diventa un atto di gratitudine, un linguaggio universale che unisce le persone, che nutre non solo il corpo ma anche l’anima. E, come il tartufo che cresce silenzioso sotto la terra, l’impegno di Lupi e la sua squadra sono radicati nel profondo rispetto per la natura, per la tradizione e per ogni singolo ingrediente che l’Umbria offre, senza sprechi, con il cuore.

Se c’è una cosa che emerge con forza in questo viaggio attraverso l’arte culinaria e la formazione, è che l’Università dei Sapori è molto più di una scuola: è un luogo dove i sogni di chi ama la cucina prendono forma, dove l’eccellenza si costruisce giorno dopo giorno, e dove l’Umbria, la sua gente e i suoi prodotti straordinari, vengono celebrati e fatti conoscere in tutto il mondo.

In un mondo sempre più frenetico e veloce, persone come Stefano Lupi sono un richiamo a fare le cose con cura, con cuore e con rispetto. E, mentre i suoi studenti si preparano a conquistare il mondo, l’Università dei Sapori continua a essere una promessa di bellezza e passione, dove ogni piatto racconta una storia, e ogni gesto in cucina è un atto d’amore verso la vita.

ILARIA SOLAZZO

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