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Luciano Violante intervistato da Michele Bruccheri

Qualche anno prima avevo intervistato l’onorevole Pietro Folena della Commissione nazionale Antimafia. Mentre l’8 aprile 1996, alla vigilia del voto politico, ho avuto l’onore d’intervistare l’onorevole Luciano Violante, esponente di primo piano dei Ds, ex giudice istruttore a Torino, nato a Diredaua (Etiopia) nel 1941.

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Michele Bruccheri intervista l’onorevole Violante

E’ stato presidente della Commissione parlamentare antimafia. E’ stato presidente della Camera dei deputati e, attualmente, è il capogruppo della Quercia. Un politico di elevato prestigio, da sempre in prima linea in favore della legalità.

Onorevole Violante, in Sicilia esistono molti problemi. Quello più spinoso è legato alla disoccupazione. Quali sono le soluzioni? Qual è la panacea per risolvere questo drammatico problema?

Panacea non ce l’ha nessuno. Ci sono una serie di interventi da fare dall’alto in basso. Interventi dall’alto sono le grandi infrastrutture, per un verso (vi sono importanti investimenti per il raddoppio e l’ammodernamento delle linee ferroviarie e per il riassetto idrogeologico…). Poi ci sono gli interventi dal basso: Patti territoriali, per un verso, e il cosiddetto Prestito d’onore. Cioè, un prestito che lo Stato deve fare ai giovani… Questo consente di avviare un’iniziativa economica indipendente.

Lo Stato ha reagito energicamente ed ha conseguito importanti risultati per quanto riguarda la lotta alla mafia. Cosa bisogna fare ancora per debellare questa piaga?

Innanzitutto bisogna fare i processi, per capire chi è responsabile e chi, invece, è innocente. Bisogna soprattutto impoverire la mafia, toglierle denari e ricchezze. Applicare la legge che stabilisce che queste ricchezze vanno utilizzate socialmente da parte delle associazioni, Comuni e così via. Ed ancora, bisogna dare lavoro e scuola.

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Luciano Violante e Michele Bruccheri

 

I giovani sono stati defraudati del loro futuro. In passato c’è stata una politica scellerata. Cosa bisogna fare per coltivare la speranza?

Beh, i giovani devono capire che non verrà nessuna divinità dall’alto per risolvere i loro problemi. Devono organizzarsi e lottare, con la forza e il valore della solidarietà. Noi dell’Ulivo abbiamo come comun denominatore il valore della solidarietà. Dall’altra parte ci sono egoismo e individualismo che sono valori distruttivi per le giovani generazioni. Si privilegiano i più forti, che naturalmente non sono i giovani.

La politica è stata screditata. Adesso i giovani si avvicinano di più alla politica, dopo l’era di Tangentopoli. Cosa dovrebbero fare i giovani? Quale tipo di impegno dovrebbero assumere?

Importante è orientarsi sui valori saldi, sani. I giovani, di destra o del centrosinistra, non importa, devono coltivare nobili ideali. Credo, inoltre, che sia sbagliata l’idea di un giovane disilluso e disincantato. Conosco ragazzi e ragazze che si battono sul terreno della legalità, delle regole e del volontariato, che studiano bene. Tra i sette milioni che fanno volontariato, molti sono i giovani. Sono attivi protagonisti. Certo, il giovane è preoccupato per il suo futuro. Deve organizzarsi e lottare a fianco di coloro che vogliono costruire un’Italia migliore e diversa. E siamo noi.

Lei nel prossimo Parlamento si batterà strenuamente per conseguire quali risultati?

Ci sono varie questioni. Per quanto riguarda la Sicilia c’è il problema della disoccupazione, prima di tutto. Poi, va abolito il servizio di leva obbligatorio. E’ una perdita di tempo inutile per i ragazzi. Importante, a mio avviso, è la formazione e la scuola. Sono queste le grandi cose per le quali battersi, oltreché per i diritti e la giustizia.

MICHELE BRUCCHERI

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Creato da La Voce del Nisseno

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]