realtà territoriale
Padre Salvatore Randazzo

C’è una realtà territoriale che si occupa, da tempo e con efficacia, di aspetti socio-sanitari. Dà una risposta puntuale al bisogno. Dà concretamente una mano a chi versa in difficoltà. Lo fa con singolare senso di abnegazione, con ammirevole costanza. Ma, quotidianamente, si scontra con un’ottusa burocrazia, con chi rema contro, con chi forse deve tutelare interessi più o meno opachi.

Questa straordinaria realtà territoriale è l’associazione “Don Pino Puglisi ODV” di Serradifalco, guidata egregiamente dal sacerdote Salvatore Randazzo.

Questa realtà territoriale sarebbe capace di dare ulteriori servizi al prossimo, se venisse messa in condizioni di agire. Dispone infatti di nuove attrezzature che darebbero “ossigeno” al bisogno, ma – questa è la linea imposta – i macchinari devono restare fermi e inattivi. Con il grave rischio che non facendoli funzionare, inevitabilmente, tenderanno a deteriorarsi.

Ci viene raccontato, a microfoni spenti, che numerosi sono stati i tentativi per dipanare questa intricata matassa. Telefonate, mail ufficiali, contatti per sbloccare la vicenda. A quanto pare, invece, si giocherebbe a scaricabarile, a perdere tempo, a logorare la buona volontà a prendersi cura degli altri. Ma i bisognosi non possono attendere a lungo, tempi snervanti e assurdi. È veramente inqualificabile.

La sanità territoriale – ci fanno sapere – fa melina, per usare un’espressione calcistica, e perde tempo. Questa realtà territoriale (l’associazione “Don Pino Puglisi ODV” di Serradifalco), che ha tutte le carte in regola, freme per aiutare il prossimo. Ma c’è chi frena: perché? Per quali obiettivi? Non è giusto, non è logico.

realtà territoriale
Padre Salvatore Randazzo

La realtà territoriale denuncia questo degrado civile e morale. Lamenta anche un altro aspetto. Ci sono, nel Nisseno, note catene alimentari che buttano via tonnellate di prodotti che invece potrebbero aiutare tante famiglie. Un comportamento inaccettabile. I supermercati – ci viene riferito da chi vive questa incresciosa prassi – preferiscono buttare via cibo a breve scadenza piuttosto che donarlo alle associazioni che potrebbero aiutare più nuclei familiari che vivono nella difficoltà.

Queste poche parole sono, oggi, un tuono. Più o meno fragoroso, volutamente vago. Se le cose persisteranno – promettono – arriverà l’uragano. Si faranno nomi e cognomi. E sarà un terremoto. Si vuole soltanto aiutare il prossimo. Bisogna però mettere in condizioni le varie realtà del territorio, altrimenti non si può dare una mano concreta a chi è nel bisogno. Perché non si vuole capire questo?

MICHELE BRUCCHERI  

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]