Scafa
Carmine Scafa

UmaGonia” (ed. Loffredo) è la recente opera di Carmine Scafa. Il titolo, un “neologismo” che fonde i termini uomo e agonia, sintetizza con intensità il profondo messaggio che l’autore intende trasmettere attraverso le pagine del libro.

Si tratta di un testo di grande attualità, capace di stimolare la mente e invitare alla riflessione, offrendo spunti di approfondimento di carattere sociale, psicologico e comportamentale. Offre risposte alle diverse domande che ci poniamo di fronte a una società sempre più complessa e disorientata, in cui odio, rabbia, ingiustizia, violenza, guerra, ipocrisia, mancanza di dignità, ignoranza, pregiudizio, discriminazione e razzismo si diffondono sempre di più, offuscando gli ideali e i valori che hanno guidato l’umanità dal dopoguerra in poi.

Scafa analizza questi aspetti in modo molto approfondito, senza mai arrendersi al pessimismo, ma trasmettendo invece un messaggio di speranza. Il suo è un invito a interrogarsi su come agire per migliorare non solo la vita propria, ma anche quella collettiva, riscoprendo la comprensione e la bellezza dell’altruismo.

“Dai piccoli gesti dei singoli possono nascere le grandi rivoluzioni”: un’equilibrata e rispettosa coesistenza tra locale e globale può diventare la premessa di un nuovo umanesimo e di una crescita interiore e collettiva.

L’autore invita a puntare sulla connessione tra culture e popoli, attraverso conoscenza, la consapevolezza, rispetto e gentilezza, elementi essenziali per la costruzione di una società empatica e sostenibile, una società capace di ridurre le disuguaglianze economiche e sociali, tutelare i diritti di ogni essere, sviluppare un rapporto armonioso con la natura e favorire il dialogo e l’alleanza tra esperienze e innovazione.

Il libro, dedicato a “Vincenzo Siniscalchi, Maestro di vita” è un saggio prezioso, una luce nel mondo confuso e grigio di oggi.  Pagina dopo pagina, alimenta la consapevolezza di dove siamo giunti e offre gli strumenti per affrontare e comprendere le problematiche più controverse.

È un’opera di grande spessore, arricchita da citazioni di personalità illustri come Piero Angela, Pier Paolo Pasolini, Bernardo Kastrup, Luigi Pirandello, Albert Einstein e da una interessante bibliografia tematica.

I riferimenti autobiografici sono costanti e significativi: attraverso la propria vita, quella dei suoi cari e degli amici della sua generazione, l’autore favorisce l’empatia del lettore e rende lo scorrere delle pagine più coinvolgente.

Scafa
Il libro

I tredici capitoli sono preceduti da una Premessa in cui Scafa espone riflessioni personali sullo scorrere del tempo, l’età, il gap generazionale, le esperienze di vita e il concetto di “Nuovo Umanesimo”, cardine dell’intera opera. I capitoli affrontano con completezza diverse tematiche, offrendo spunti per un dialogo proficuo con i lettori.

Nel primo capitolo, “Perché UmaGonia”, l’autore introduce le questioni centrali del testo: le disuguaglianze, la carenza di risorse naturali, le tensioni geopolitiche, il populismo socio-politico, la cattiveria, il conformismo e l’adesione al pensiero unico. Invita, al contempo, a coltivare l’arte dell’osservazione e a riconoscere la ricchezza insita nella diversità.

Il secondo capitolo, “L’ignoranza non è mai innocua”, analizza il declino culturale contemporaneo e il potere manipolatorio dei media, in contrapposizione agli anni ’70, quando cinema, libri, radio libere e battaglie civili erano uniti dal filo rosso dell’istruzione e della cultura.

In “Le maschere dell’ipocrisia” emergono le contraddizioni della società moderna riassunte nel motto “fai quello che dico, ma non quello che faccio”.

“Lo schermo religioso”, affronta il tema della fede e della teocrazia, dalle crociate ai conflitti moderni, dal cristianesimo allo schiavismo. In La rabbia e la paura sono parenti stretti dell’odio, l’autore esplora i meccanismi del potere, della manipolazione, del fanatismo e della violenza. Il capitolo “Moderati o estremisti” riflette sulla necessità di un’Europa coesa, capace di affrontare le sfide globali.

In “Intelligenza umana e artificiale”, Scafa mette a confronto la società contemporanea con quella degli anni ’70, richiamando al pensiero critico e al valore del patrimonio culturale come base di un Umanesimo rigenerato. “Il progresso può essere costruttore o distruttore… dipende da noi”.

Direzione Medioevo affronta gli effetti della globalizzazione, dei social media dominati dagli oligarchi e del ritorno all’autoritarismo, con riflessioni sul mito del “più forte” e sul concetto di “democrazia autoritaria”.

In “Dal sociale al personale: il ciclo della vita”, l’autore intreccia esperienze personali e riflessioni universali sul tempo, la malattia e la morte, infondendo coraggio, serenità e speranza. Il capitolo “L’umanità sincera di Vincenzo Siniscalchi” è un omaggio a “un uomo colto che sapeva ascoltare”.

L’opera si chiude con “La cura è in un mondo più femminile”, dove il “pianeta donna”, definito “l’avvenire dell’uomo”, è analizzato nelle sue molteplici dimensioni, dal ruolo sociale alla violenza di genere, con riferimenti alle figure femminili più care all’autore: moglie, madre e figlia.

“UmaGonia” è un libro ricco e arricchente. In un’epoca in cui siamo quotidianamente travolti da notizie contraddittorie, l’opera di Scafa, fondata su conoscenza, esperienza e competenza geopolitica, offre una direzione chiara: partendo dai singoli, si può trasformare l’agonia umana in una nuova umanità.

L’uomo è sempre stato guidato da sogni e utopie. È tempo di recuperare l’essenza dell’essere umano, accettandone le fragilità, per costruire insieme un futuro migliore.

Info: “UmaGonia” di Carmine Scafa (Paolo Loffredo ed. 2025 – 176 pagine) in copertina Jardin des Plantes, Parigi, 2012, foto di Sonia Ritondale.

Carmine Scafa (Torre Annunziata 1955), ingegnere, è stato dirigente Finmeccanica. Attualmente è amministratore unico della S.E.Te.S. Cura una rassegna di geopolitica e cultura e ha pubblicato per Loffredo “In equilibrio tra due secoli” (2013), “In viaggio con i miei figli” (2014), “1000 centri per 1000 universi” (2016), “Decido io per il tuo bene” (2017), “A cosa stai pensando?” (2019), “Il giorno della marmotta ai tempi del virus” (2021) e “Il disincanto degli ultimi umani del ‘900” (2023).

DANIELA VELLANI

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