Giovanni Bellavia
Il sindaco Burgio

Viene istituito, a Serradifalco, il Premio “Ingegnere Giovanni Bellavia”. Si tratta di un riconoscimento annuale destinato agli studenti del quinto anno di scuola elementare e della terza media. A promuovere la lodevole iniziativa è l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Leonardo Burgio.

Nelle scorse ore, infatti, ha diramato una lunga nota che spiega il progetto. “Oggi, all’ingresso della nuova Scuola Materna di Serradifalco, non c’è solo una stele di marmo. C’è una storia. C’è un esempio. C’è una guida silenziosa che continua a parlare alla nostra comunità”, si legge.

“L’ingegnere Giovanni Bellavia non è stato soltanto il direttore dei lavori di ricostruzione di quella scuola – prosegue –. È stato una mente brillante, un professionista rigoroso, un uomo di correttezza assoluta e rara purezza d’animo, che ha messo il proprio talento al servizio del bene comune senza mai cercare riflettori”.

“La nostra comunità ha potuto contare su di lui in momenti complessi e delicati: dalla scuola alla Chiesa del Collegio di Maria di Via Angelo Sesta, fino a numerosi altri interventi su strutture pubbliche che, senza il suo ingegno e la sua visione, forse non avrebbero mai trovato soluzione – evidenzia il sindaco Burgio –. Anche nei momenti più difficili – come dopo il crollo della chiesa – Giovanni Bellavia ha rappresentato competenza, equilibrio e speranza e soprattutto soluzioni”.

Leonardo Burgio scrive ancora: “Chi ha avuto il privilegio di conoscerlo più da vicino, anche attraverso un’amicizia fraterna come la nostra, sa bene che il giudizio su Giovanni Bellavia non nasce dall’affetto, ma da fatti concreti, da opere realizzate, da scelte sempre guidate da rigore, responsabilità e rispetto delle istituzioni”.

“L’amicizia, quando è autentica, non offusca la verità: semmai la rende ancora più esigente. E la verità è che il suo valore umano e professionale è stato riconosciuto da tutta la comunità, ben oltre ogni legame personale – sottolinea –. Ma oltre al tecnico straordinario, ricordiamo l’uomo: padre amorevole, marito esemplare, amico leale, punto di riferimento umano prima ancora che professionale”.

Giovanni Bellavia
L’ingegnere Giovanni Bellavia

“Per questo l’Amministrazione comunale di Serradifalco, a poco più di un anno dalla sua scomparsa, intende istituire il Premio ‘Ingegnere Giovanni Bellavia’, un riconoscimento annuale destinato agli studenti del quinto anno di scuola elementare e della terza media che, nel corso del loro intero percorso scolastico, si saranno distinti per impegno, costanza, correttezza e valori”, chiarisce il sindaco Burgio.

La selezione avverrà attraverso una commissione composta esclusivamente da docenti, per garantire un metodo serio, trasparente e integerrimo. La prima premiazione si terrà entro la fine dell’anno scolastico, fa sapere il capo dell’esecutivo municipale.

“Nei prossimi giorni verrà stilato il regolamento da condividere con l’Istituto Comprensivo Filippo Puglisi di Serradifalco, affinché questo premio non sia un gesto isolato, ma un’eredità permanente, destinata a vivere negli anni, anno dopo anno – conclude –. Perché il modo migliore per onorare Giovanni Bellavia non è solo ricordarlo, ma trasmettere il suo esempio alle nuove generazioni”.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]