Promossa da BCsicilia e Università Popolare, in collaborazione con il Santuario Madonna della Consolazione e la Confraternita Maria SS Neve, si è tenuta stamattina (alle ore 9.30) presso la Chiesa San Francesco Saverio, una Giornata di Studi su Termini Imerese, dedicata a Giuseppe Catanzaro, dal titolo “Civitas Splendidissima”.
Si sono registrati i saluti di padre Diego Broccolo, parroco del Santuario Madonna della Consolazione e di Angelo Filippone, presidente della Confraternita Maria SS della Neve. E la presentazione di Alfonso Lo Cascio, presidente regionale BCsicilia.
Poi gli interventi di 18 studiosi che si sono occupati di Termini Imerese e del suo territorio dal punto di vista storico, archeologico, artistico, architettonico, etnoantropologico, geologico.
C’è stata la relazione di Elena Mango, archeologa e docente presso l’Università di Berna, che ha presentato i “Nuovi risultati dalla colonia greca di Himera”; ha fatto seguito Monica Chiovaro, archeologa e funzionaria della Soprintendenza ai Beni Culturali di Palermo, la quale ha parlato di “Nuove luci sull’Acquedotto Cornelio a Caracoli”, mentre Luigi Santagati, architetto e direttore della Rivista “Galleria”, ha parlato di Thermae Himerenses, un crocevia strategico della viabilità antica”.
“Oltre la tela: Monte San Calogero probabile sfondo nel Trittico fiammingo di Polizzi Generosa” è stato il tema affrontato da Roberto Franco, geologo e presidente del Centro Studi Francescani e Medievali.
Dopo la pausa caffè è intervenuto Francesco Barna, docente di Storia e libero ricercatore, che ha affrontato il tema “Il porto di Termini nei Conti di cassa del Maestro portulano di Sicilia nel XV secolo”, e a seguire Maria Rita Costanza, filologa bizantina con Licenza in Sacra Teologia, che ha proposto “Il tema dell’acqua: simbolismi e significati. Lettura iconografica del ciclo pittorico della chiesa di San Bartolomeo”.
“Vincenzo La Barbera pittore tra Ciminna e Termini Imerese” è stato invece l’argomento sviluppato da Giuseppe Cusmano, studioso del territorio e presidente BCsicilia di Ciminna, mentre Antonio Cuccia, storico dell’arte, ha proposto la ricerca “Ancora sulla pittura del Seicento a Termini: due dipinti inediti di Vincenzo La Barbera”.

A chiudere la mattinata lo storico del territorio Rosario Termotto, che ha parlato su “Artigiani e artisti di Termini nelle Madonie tra Cinquecento e Settecento”. Dopo il pranzo e la visita guidata alla Chiesa di Sant’Orsola a cura di Maria Rita Costanza alle ore 15.30 sono ripresi i lavori con “Maestranze termitane a Caltanissetta tra Sei e Settecento: i Laudato” tema che è stato trattato da Giuseppe Giugno, PhD in Storia dell’Architettura e conservazione dei BBAA, a cui ha fatto seguito l’intervento di Salvatore Farinella, architetto e storico che ha affrontato il tema “Filippo Quattrocchi scultore di figure fra Settecento e Ottocento. Le opere di Termini Imerese”.
Salvatore Brancato, docente di Storia e libero ricercatore, ha relazionato su “L’opposizione di Termini alla nascita dei Comuni di Trabia, Altavilla Milicia e Cerda”, e a seguire Mario Liberto, giornalista e agronomo: ha parlato su “La coltivazione del riso nel territorio di Termini Imerese”.
Politica e brigantaggio nel termitano tra Ottocento e Novecento è stato il tema affrontato da Mario Siragusa, PhD, Cultore di Storia contemporanea presso l’Università Kore, a cui ha fatto seguito l’intervento dell’architetto Cosimo Serio, che ha parlato su “Alfonso Amorelli e il suo sconosciuto ciclo pittorico nell’Aula Magna dell’ex liceo Classico di Termini Imerese”.
Dopo la pausa caffè la relazione di Antonio Contino, del Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare, dell’Università di Palermo che ha affrontato il tema “22 Settembre 1907: la storia dimenticata dello sviamento ferroviario sulla linea Termini-Fiumetorto”, mentre Andrea Geraci, dottore in Scienze storiche, ha parlato su “La Targa Florio e Termini Imerese: mito, declino e rinascita del patrimonio motoristico siciliano”.
Ultimo intervento previsto è stato quello di Alfonso Lo Cascio, giornalista e presidente regionale BCsicilia, che ha raccontato “Un episodio inedito della lotta al banditismo. La mancata cattura del bandito Giuliano a Termini Imerese”. La segreteria tecnica del convegno è stata curata da Lia Faso, Maria Carla Messineo, Elena Rizzo, Donata Urso.
MICHELE BRUCCHERI
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