Desidery

Incanti e disincanti” è il titolo della terza opera di Armanda Desidery. La pianista napoletana, ancora una volta, ha realizzato un’opera di latin-jazz contemporaneo, pregiata ed eccellente, capace di incantare e mai “disingannare”.

Desidery

Le sue undici composizioni sono intrise di bellezza musicale e contraddistinte da un fluire di note fresche e avvolgenti, frutto non solo di tecnica raffinata e di grande professionalità, ma anche di talento, una creatività contagiosa e ricchezza espressiva.

Le atmosfere sono variegate e di forte impatto emotivo: la Desidery ora avvolge con morbidezza e raffinatezza, ora sprigiona energia istaurando un clima brioso, gioioso e vivace. Il suo stile è unico, espressivo e descrittivo, nonché originale e autentico, con sonorità e ritmi che richiamano l’America Latina, il funky e il migliore jazz tradizionale: un cocktail colorato, vivo, raffinato e gustoso.

Con Savana, brano di apertura, si entra subito in sintonia con il progetto. Il pianoforte impone la sua presenza con ricami piacevolmente veloci e briosi su cui s’innestano gli altri strumenti, ciascuno con le proprie peculiarità, dando vita a uno spumeggiante interplay, sostenuto da un tempo crescente offerto da un’ottima sezione ritmica e dal contributo personale e incisivo di ogni musicista.

Come il sole al tramonto è un titolo suggestivo per un brano che riflette le sfumature e le tinte del cielo quando il sole si congeda dolcemente, dissolvendosi con grazia all’orizzonte marino. Sapori sensualmente argentini caratterizzano Loredana’s tango, che trasforma l’atmosfera rendendola raffinata e seducente. Il pianoforte di Armanda Desidery, in particolare sembra danzare, eseguendo passi di tango con eleganza e passione.

In Always us, mette in mostra la sua arte poliedrica esibendosi con il rhodes e l’hammond, i cui suoni aggiungono un vivace e sinergico pizzico di fusion. Con Sunrise l’atmosfera si fa delicata e soft, portando con sé una scia di emozioni e pacatezza. Il pianoforte apre il brano offrendo spazio alla voce calda del sax, mentre basso e batteria ne definiscono il ritmo con sensibilità.

Sonorità sudamericane dipingono Latin reunion, brano in cui i fiati, tromba, sax, trombone, dialogano armoniosamente con il pianoforte, la batteria, il basso e le percussioni, delineando un ritmo brioso e “carioca”. Queste particolarità si ritrovano anche nel brano successivo, Nonostante tutto. Desidery

Il pianoforte della Desidery regala uno scenario musicale magico con l’Intro di Qualcosa in più, un brano intenso in cui il tema si espande intrecciandosi alla chitarra di Michele Iaccarino e al cajon di Roberto Natullo, fino a fondersi in melodie avvolgenti e dai tratti spagnoleggianti.

I fiati introducono That’s my answer, tratteggiando melodie frizzanti e raffinate, con improvvisazioni e fraseggi che si amalgamano perfettamente con gli interventi virtuosistici del piano della Desidery in un intreccio brillante con la prorompente ritmicità.

Five minutes chiude il disco con un ritmo caldo e ben cadenzato, caratterizzato da melodie di jazz classico: un esempio di musica eccellente, raffinata e di gran classe.

Il disco, le cui composizioni e arrangiamenti sono firmati da Armanda Desidery, è stato registrato, missato e masterizzato da Fabrizio Piccolo presso l’Auditorium Novecento, e prodotto da Bruno Savino NoWords/ SoundFly. Si tratta di un lavoro di altissimo livello, una vera e propria boccata di ossigeno musicale dai sapori mediterranei e latini.

L’eclettica artista ha realizzato un’opera imperdibile, arricchita da contributo di musicisti di eccellenza, i suoi “meravigliosi compagni di viaggio” di sempre: Guido Russo al basso, Emilio Silva Bedmar al sax, Domenico De Marco alla batteria e Gerardo Palumbo alle percussioni, a cui si aggiunge la proficua partecipazione in alcuni brani di Gianfranco Campagnoli alla tromba, Raffaele Carotenuto al trombone, Davide Costagliola al basso, Umberto Lepore al contrabbasso, Emiliano Barrella alla batteria, Luigi Fischera al violino, Leonardo Massa al violoncello, Agostino Mennella alla batteria, Pierpaolo Bisogno al vibrafono e alle percussioni, Michele Iaccarino alla chitarra, Roberto Natullo al cajon, Giancarlo Ciminelli alla tromba, Roberto Schiano al trombone, Raul Cardoso al baby bass e Fiorenzo di Palma alle percussioni.

A completare l’opera, la copertina, arricchita da foto ed effetti artistici di Elisabetta Fernanda Cartiere e Kriss Barone.

DANIELA VELLANI

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