Ieri si è celebrata la “Giornata in memoria delle vittime nelle miniere” a Caltanissetta. Scrive alla nostra redazione il professor Leandro Janni, vice presidente regionale di Italia Nostra Sicilia: “Eravamo in tanti”, osserva.

C’è stata “la doverosa intitolazione a Mario Zurli”, aggiunge, del “Cimitero delle Vittime del disastro di Gessolungo e dei Carusi senza nome”. E continua: “Eravamo in tanti, in questo piccolo, significativo lembo di una Sicilia amata, odiata, custodita, sfruttata, abbandonata e ritrovata”.
Ripete: “Eravamo in tanti sotto un sole caldo e consolante, per ricordare gli uomini e i carusi che in questi luoghi persero la vita per un pezzo di pane e zolfo. Eravamo in tanti per onorare la memoria di Mario Zurli che ha dedicato la sua esistenza al lavoro nelle nostre miniere”.

E lo ricorda: “Un uomo impegnato, fino all’ultimo dei suoi giorni, nella tenace costituzione del Parco geominerario della Sicilia, nella bonifica della Miniera Trabonella e nella realizzazione del ‘Cimitero delle Vittime del disastro di Gessolungo e dei Carusi senza nome’. Io me lo ricordo il ‘sogno’ di Mario Zurli”.
E conclude: “Ricordo i suoi occhi pieni di passione, di commozione. Ricordo la sua voce, le sue parole. E ricordo bene anche il suo profondo rammarico per un mondo che egli aveva conosciuto e amato e ogni giorno di più, inesorabilmente, andava dissolvendosi nella scriteriata inerzia della politica regionale”.
MICHELE BRUCCHERI
LEGGI ANCHE: A SAN CATALDO UN CONVEGNO SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Hai un blog sulla Sicilia, cronaca, cultura o turismo? Linka questo sito per offrire ai tuoi lettori un giornale unico!
Copia il codice e incollalo nel tuo sito o post.
Grazie per aiutarci a farci conoscere.
Creato da La Voce del Nisseno














































