Linguaglossa

Terminate le riprese del film “Idda” di Giovanni Battista Pollina. Sono durate ben due anni. A Natale verrà presentato a Linguaglossa, in provincia di Catania, presso la Casa San Tommaso Cineforum.

“Idda” (La baronessa di Linguaglossa) è, di fatto, ambientato in Sicilia, nel periodo che va dai primi del Novecento fino agli anni ’60. Tratta dei proprietari terrieri di quel tempo, dei loro vizi e delle loro virtù e della vita che si svolgeva allora.

La protagonista principale è la baronessa di Linguaglossa, “la quale diventa tale dopo il matrimonio col barone Mendola, uno scapestrato che aveva dilapidato quasi del tutto il suo patrimonio e che sposa la figlia di Don Egidio il più ricco possidente del paese”, spiega il regista e sceneggiatore Giovanni Battista Pollina.

La baronessa aveva un figlio maschio, ma voleva pure una femminuccia. Non potendola avere, va alla Badia di Castiglione di Sicilia e adotta un’orfanella. Però, cresciuta la ragazza, una notte il barone la violenta. La ragazza resta incinta e partorisce una bella bambina, che cresciuta viene violentata dal figlio, “il quale era un debosciato, tale e quale suo padre”, sottolinea al nostro microfono.

“A questo punto la baronessa si ribella e butta fuori di casa il marito e il figlio. Li manda a vivere nella porcilaia del barone, un possedimento rimasto di proprietà del barone, assieme alla conceria”, conclude (“nessun contributo da parte della Regione Siciliana”). Linguaglossa

Le riprese filmiche sono state affidate a Claudio Colomba, Giovanni Navarra, Rosario Inglese. È recitato in lingua siciliana (vernacolo). La produzione cinematografica indipendente è Arba Sicula New York, in coproduzione con Sicilia Incantata Valderice.

Questo lungometraggio è dedicato a tutte le donne che hanno subito violenza. Un film corale, ambientato in Sicilia negli anni Cinquanta. È tratto dal romanzo “La Baronessa di Linguaglossa” di Giovanni Sciara.

Pollina, a fine agosto, ha ritirato un prestigioso premio a Favara (Agrigento). Un Premio Eccellenza a lui conferito con la seguente dicitura: regista cinematografico, premiato per la produzione dell’ultimo lavoro ossia “La baronessa di Linguaglossa”.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]