Registro
I tre protagonisti

Tre “gangitani” sono stati iscritti nel Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana (REIS). Il Comune di Gangi, giovedì scorso (13 agosto, ndr) in una Piazza del Popolo gremita, ha annunciato l’iscrizione nel Registro di Pietro Bongiorno, Francesco Lo Giudice e Rosario Restivo.

Il Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana è un riconoscimento che valorizza le conoscenze, le tradizioni, i saperi e le testimonianze che hanno contribuito a costruire l’identità culturale del territorio.

Il REIS rappresenta uno strumento fondamentale per tutelare quel patrimonio immateriale che vive nella memoria collettiva e si tramanda di generazione in generazione. Un’eredità fragile, perché ciò che non viene ricordato rischia di scomparire; e al tempo stesso potentissima, perché ciò che una comunità sceglie di custodire diventa parte della propria identità e continua a parlare al futuro.

Le motivazioni dell’iscrizione al REIS. Pietro Bongiorno. Unico e prezioso depositario di antichi saperi calligrafici, Bongiorno conserva e tramanda tecniche di scrittura che affondano le radici nell’ars scriptoria dei monaci amanuensi medievali. La sua opera, rigorosa e paziente, restituisce dignità alla scrittura come atto culturale e identitario, mantenendo vivo un patrimonio che rischierebbe altrimenti di essere sopraffatto dalla velocità della comunicazione contemporanea.

Francesco Lo Giudice. Maestro della panificazione tradizionale, custodisce e rinnova tecniche antiche legate ai lieviti, ai tempi di attesa, alla qualità delle farine e ai gesti misurati della tradizione. I suoi pani, ricchi di forme simboliche e legati alle festività religiose e ai momenti comunitari, “rappresentano una testimonianza viva della cultura materiale e rituale del nostro territorio”, si legge nella nota stampa inviata a La Voce del Nisseno.

Rosario Restivo. Cestaio e custode di un sapere artigianale raro, mantiene viva l’arte dell’intreccio, fondata sulla conoscenza dei materiali naturali e dei modelli tradizionali. Le sue ceste e i suoi manufatti raccontano un rapporto armonico con l’ambiente e una cultura del lavoro basata sulla manualità, sul riuso e sulla bellezza funzionale degli oggetti della tradizione rurale.

Registro
Un momento della cerimonia

«Ai nostri concittadini iscritti al REIS va la gratitudine dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza – ha detto il sindaco di Gangi, Giuseppe Ferrarello. –. Il loro riconoscimento non è soltanto un attestato di valore, ma la dichiarazione pubblica che la loro esperienza ha contribuito ad arricchire il patrimonio culturale della nostra comunità. Alla cittadinanza desidero rivolgere un invito: sentitevi custodi di questa eredità. Perché la memoria non è soltanto il ricordo di ciò che è stato, è una responsabilità verso ciò che verrà».

Ai tre è stata consegnata una speciale targa in ceramica che ne celebra il prezioso riconoscimento. Alla cerimonia era presente l’intera giunta comunale e la presidente del Consiglio comunale, Concetta Quattrocchi.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]