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Padre Salvatore Randazzo

Non ama le passerelle e di solito quando interviene, padre Salvatore Randazzo, lo fa semplicemente per aiutare, scuotere, informare, sensibilizzare. Il presidente dell’associazione “Don Pino Puglisi” ODV di Serradifalco, assieme ai volontari, cerca quotidianamente di dare una mano al territorio. Soprattutto a chi è in difficoltà, i più fragili, le persone inferme.

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Padre Salvatore Randazzo

“Il mio impegno – afferma al nostro microfono – è dare dignità a tutti, principalmente ai più deboli. Non faccio politica e non lancio nessuna accusa. Devo denunciare, con garbo ma anche con fermezza, l’inefficienza della macchina burocratica sanitaria”.

Per il sacerdote è “ingarbugliata”. Sovente – tra i vari uffici – c’è un rimpallo di responsabilità, uno scaricabarile di competenze da uno sportello ad un altro. Nonostante la moderna digitalizzazione informatica, talvolta anche non funzionante, si creano gravi disservizi e importanti danni all’utenza, soprattutto quella più debole.

“Da anni vivo queste situazioni – aggiunge padre Salvatore Randazzo –. È un vero e proprio dramma tra richieste e ricerca di sostegno. Non do nessuna colpa agli operatori sanitari, ma il sistema spesso non funziona. È inefficiente”.

Mi racconta, ad esempio, quando un paziente viene dimesso, delle ospedalizzazioni brevi, dell’assistenza domiciliare incostante, delle enormi difficoltà per le famiglie che – a volte – sono costrette a sostituirsi al sistema, pur non avendo competenze specifiche. Denuncia, con vibrante indignazione, le lunghe liste d’attesa. “Tempi lunghissimi”, tuona. È un’assurdità.

“Parlo su cose che io so, ho un’esperienza diretta”, evidenzia il prete. È “intollerabile l’attesa lunga”. Osserva poi un altro aspetto: i farmaci costosi o introvabili. È un’altra emergenza che colpisce le persone. “Bisognerebbe fornire un servizio serio e puntuale, talvolta ciò non avviene”, sottolinea amaramente.

“Per quanto riguarda il terzo settore – riprende – alcune volte hanno fatto di tutto per mettermi davanti montagne per scoraggiarmi. Ma io non mi faccio intimidire. Lo dico chiaro e forte. Continuerò nella mia opera. Chiedo quello che è giusto per la dignità della persona”.

Uno sfogo amaro e schietto, quello di padre Salvatore Randazzo. Una riflessione ad alta voce. “Sono per aiutare sempre il prossimo – conclude –. Sono pronto al confronto con tutti. Un confronto ufficiale, anche aspro: bisogna aiutare le famiglie in difficoltà, dare vero sostegno. Attiveremo gli ambulatori della solidarietà. Daremo tutti i servizi possibili. Non ci vogliamo sostituire agli altri, ma collaborare”.

MICHELE BRUCCHERI      

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]