Convergence

Convergence è la recente opera discografica di Max Trabucco, talentuoso e poliedrico batterista e compositore. Il disco, co-prodotto e distribuito a livello internazionale da Abeat Records, è stato registrato, mixato e masterizzato da Francesco Blasig presso l’East Land Recording Studio di Cormons (GO).

Nasce dopo una serie di concerti tenuti in importanti festival nazionali, nei quali si sono esibiti al fianco di Trabucco tre tra i più interessanti musicisti del panorama jazzistico contemporaneo: Manuel Caliuni al sassofono, Federico Pierantoni al trombone e Federica Michisanti al contrabbasso.

Trabucco ha così dato forma a un’idea concepita nel 2023, che nel corso di due anni si è arricchita grazie non solo ai numerosi eventi che hanno consolidato l’intesa tra i musicisti del quartetto, ma anche a una costante attività di ricerca e sperimentazione.

Il progetto, accolto con entusiasmo da un pubblico attento e aperto alle innovazioni, è caratterizzato dal predominio di strumenti monodici che, intrecciando le linee melodiche e timbriche, danno vita a suggestivi scenari sonori.

Convergence si compone di nove tracce, che sembrano sprigionarsi da una tavolozza ricca di colori: ora intensi, ora delicati, ora armoniosamente fusi in accostamenti gustosi e accattivanti. È un viaggio esplorativo e ricco che percorre il jazz in modo originale e autentico, animato da una “convergenza” di melodie variegate e a tratti estemporanee. Nei brani si percepisce un’evoluzione continua, in cui le sonorità e le improvvisazioni, capaci di mettere in luce le peculiarità di ciascun musicista, spaziano tra tradizione, sperimentazione e innovazione, sempre nel rispetto dell’identità e della coerenza del progetto.

L’opera si apre con The key: un titolo emblematico, una chiave che apre le porte alle sonorità convergenti che caratterizzano l’intero lavoro, con un ritmo fluido e avvolgente.

Segue Convergence, brano che dà il nome al disco. L’atmosfera si fa più morbida, con una confluenza di suoni in cui le voci dei diversi strumenti si fondono in un interplay profondo e raffinato. Convergence

Looking for something è un brano breve, ma intenso, dove le assonanze e le dissonanze si rincorrono in un gioioso gioco di suoni. In Serendipity la musica si espande come onde che si propagano ora dolcemente, ora con decisione in un crescendo di dialoghi melodici.

Ancora una volta l’atmosfera muta con Quiet: un affresco di colori tenui e delicati. Evidology si presenta con brio e vivacità, grazie a fraseggi fluidi e tonalità aperte a nuovi percorsi.

Il contrabbasso, limpido ed elegante, introduce Prayer, brano dal fascino sobrio in cui la convergenza delle voci dei fiati intesse trame musicali ricche di suggestioni. Segue Umans Can_t, altro brano breve ma intenso, dalla sonorità seducente e misteriosa.

Chiude il disco Ascendent, una brillante e vorticosa fusione di suoni: variazioni e melodie estemporanee si sovrappongono in un crescendo ben strutturato che conferma, ancora una volta, l’eccellente interplay dell’ensemble.

Convergence è dunque un’opera ricca e di indubbio interesse, che testimonia la volontà, il coraggio e la curiosità artistica di Trabucco nel voler ampliare gli orizzonti del linguaggio jazzistico, con apertura verso l’innovazione e una ammirevole libertà di esplorazione e sperimentazione.

DANIELA VELLANI

LEGGI ANCHE: “IL PAESE COME RACCONTO – GUIDA NARRATIVA DI ZUNGOLI UN PAESE QUASI INVISIBILE”

Hai un blog sulla Sicilia, cronaca, cultura o turismo? Linka questo sito per offrire ai tuoi lettori un giornale unico!

Copia il codice e incollalo nel tuo sito o post.

Grazie per aiutarci a farci conoscere.

Creato da La Voce del Nisseno