Un convegno importante e interessante. Dal quale è emerso chiaramente un concetto: salvare l’umano nell’era delle macchine intelligenti. È questo il “succo” dell’iniziativa che si è svolta nei giorni scorsi a Caltanissetta, presso Casa Famiglia Rosetta, dal titolo “Algoresimo – Etica, Fede e Intelligenza Artificiale nel Post Umanesimo”. 
Il meeting si è posto l’obiettivo di orientare la riflessione su uno dei territori più complessi e dinamici del nostro tempo, “segnato – come ha riferito il giornalista Giovanni Proietto nell’introduzione –dalla crisi delle certezze assolute e da un marcato pluralismo valoriale, dove la ragione non è più considerata un riferimento infallibile”.
La tematica, di stretta attualità, è stata affrontata da diverse angolature, in accordo con le varie sensibilità dei relatori: filosofica, sociologica, giornalistica, teologica.
“Facciamo un errore quando parliamo di intelligenza artificiale al futuro. Noi siamo già dentro”, ha detto Francesco Pira, docente associato di Sociologia della Comunicazione dell’Università di Messina. Il suo è stato un allarme agghiacciante. I dati “parlano” chiaro: ogni 11 minuti nel mondo un adolescente si suicida. Un sedicenne ha chiesto a ChatGPT come uccidersi. L’algoritmo ha risposto con precisione chirurgica.
La giornalista Fiorella Falci: “Tra deepfake e disinformazione, possiamo ancora tutelare la verità? La manipolazione è diventata un’industria. L’algoritmo premia l’emozione rapida, la polarizzazione, il conflitto. Non la profondità. Il rischio è che il giornalismo diventi intrattenimento”. Ed infine: “Il digitale trasforma qualsiasi esperienza in un dato. Ma più c’è velocità nella raccolta e meno c’è consapevolezza, libertà del soggetto”.
Ha concluso Don Massimo Naro, docente di Teologia sistematica nella Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia e membro ordinario della Path: Pontificia Accademia di Teologia. “La tecnologia è attività umana che ragiona sulla tecnica. La tecnocrazia è il potere che la tecnica esercita sull’uomo”. 
Ad arricchire l’evento sono stati Gianfranco Cammarata, presidente dell’associazione “Incontriamoci in Biblioteca” che ha organizzato l’iniziativa e presentato i relatori; Giovanna Garofalo di Casa Famiglia Rosetta, in rappresentanza del presidente Giorgio De Cristoforo; l’assessore alle Politiche Sociali e Socio-Sanitarie del Comune di Caltanissetta, Ermanno Pasqualino; il sindaco del Comune di San Cataldo, Gioacchino Comparato; Massimo Cacciola, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asp di Caltanissetta.
MICHELE BRUCCHERI
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