Ecco i numeri del blitz odierno, dei carabinieri, contro la mafia di Niscemi. Sono – in tutto – 35: di cui 32 destinatari di misura in carcere e 3 agli arresti domiciliari, ritenuti responsabili a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione, illecita concorrenza e traffico di stupefacenti. Sono invece due le imprese sequestrate.
L’operazione del comando provinciale di Caltanissetta dell’Arma dei Carabinieri ha impiegato 200 militari, supportati dalle unità cinofile, dallo Squadrone Cacciatori di Sicilia e dal 9° Nucleo Elicotteri.
Per dare – di fatto – esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip presso il Tribunale di Caltanissetta. Le indagini dei carabinieri, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, partono dal blitz del 2023 che allora coinvolse i fratelli Alberto e Sergio Musto: il primo reggente della famiglia di Niscemi e capo del mandamento di Gela, il secondo suo braccio destro.
Dunque, una mafia capace di diventare imprenditoriale. Infatti, oltre al traffico di droga, gli introiti provenivano dal settore dello smaltimento degli oli vegetali esausti. Il valore economico stimato delle imprese sequestrate ammonterebbe a oltre 6 milioni di euro.
L’attività investigativa sotto la direzione della Procura della Repubblica (Dda di Caltanissetta) ha permesso di documentare più di 200 episodi di cessione di sostanze stupefacenti. I particolari sono stati illustrati, questa mattina, dal procuratore capo della Repubblica di Caltanissetta, Salvatore De Luca. 
Ecco l’elenco delle persone coinvolte: Domenico Aabaco, Alessio Alma, Davide Alma, Gaetano Azzolina, Gianluca Azzolina, Antonio Balsamo, Giuseppe Barone, Simone Bartoluccio, Michele Brancato, Angelo Cacciaguerra, Luciano Calabrese, Giuseppe Cona, Santo Cunsolo, Santo Oreste D’Arrigo, Carmelo Di Benedetto, Salvatore Di Pasquale, Giovanni Donato, Gianni Ferranti, Rosario Fidone, Rosario Greco, Giuseppe Infuso, Salvatore Lauria, Dario Licciardello, Antonio Mario Musto, Danilo Musto, Liliana Parisi, Maurizio Parisi, Paolo Parisi, Giuseppe Sammartino, Salvatore Sciacca, Francesco Tizza, Filippo Tramontana.
Agli arresti domiciliari Francesco Pullara, Giacomo Galvano e Luigi Tinnirello. Sotto sequestro, infine, la Sicilgrassi srl e la Think Green srl con sede legale a Favara.
MICHELE BRUCCHERI
LEGGI ANCHE: FRANA DI NISCEMI, LA PROCURA: TREDICI INDAGATI. LA VARDERA: IL MINISTRO MUSUMECI SI DIMETTA
Hai un blog sulla Sicilia, cronaca, cultura o turismo? Linka questo sito per offrire ai tuoi lettori un giornale unico!
Copia il codice e incollalo nel tuo sito o post.
Grazie per aiutarci a farci conoscere.
Creato da La Voce del Nisseno














































