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Armando Turturici

La vicenda che di recente ha coinvolto l’Ato Ambiente Caltanissetta incide direttamente sulle finanze del Comune e, di conseguenza, sulle tasche dei cittadini.

Ato Ambiente CL1, società partecipata che in passato si occupava della gestione dei rifiuti, oggi non fornisce più alcun servizio diretto alla popolazione, ma continua a generare costi a carico dell’ente pubblico. I servizi ambientali sono ormai affidati ad altri operatori, mentre l’Ato è formalmente in liquidazione da anni senza che il percorso si sia concluso.

Nonostante ciò, ogni spesa sostenuta da Ato Ambiente — in particolare per incarichi legali, consulenze e contenziosi — ricade sul bilancio comunale, sottraendo risorse a servizi essenziali, manutenzioni, politiche sociali e investimenti per la città.

Negli anni scorsi il Comune ha già versato oltre 11 milioni di euro nel tentativo di chiudere definitivamente la vicenda, ma ad oggi la liquidazione non risulta completata. A questi costi si aggiungono le spese legate alle recenti sentenze sfavorevoli e alle possibili scelte future, come l’eventuale ricorso in appello, che rischiano di generare nuovi oneri rilevanti per la collettività.

Tutto questo avviene senza che finora sia stata garantita un’adeguata informazione pubblica sulle modalità di affidamento degli incarichi e sui compensi riconosciuti ai professionisti coinvolti.

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Armando Turturici

È importante ricordare che oggi il Sindaco di Caltanissetta, avv. Tesauro, detenendo — attraverso il Comune e la Presidenza del Libero Consorzio — la maggioranza assoluta delle quote di partecipazione, ha la facoltà e la responsabilità di orientare in modo determinante le scelte sulla liquidazione definitiva dell’Ato.

Per questo motivo ho presentato un’interrogazione consiliare per chiedere come vengono selezionati i legali e i consulenti di Ato Ambiente; quali ricadute economiche gravano sul Comune di Caltanissetta; quando si intenda procedere in modo serio e definitivo alla liquidazione della società.

Non è accettabile che risorse pubbliche vengano impegnate all’oscuro dei cittadini, specialmente in una fase in cui il Comune affronta difficoltà finanziarie e crescenti esigenze sociali. Non possiamo permettere che una società che non eroga più servizi, continui a produrre costi a carico della collettività.

Con il gruppo politico “Futura – costruiamo insieme la Città” continueremo a vigilare affinché vi sia massima trasparenza nella gestione di Ato Ambiente e affinché i cittadini siano pienamente informati su come vengono utilizzati i loro soldi.

Armando Turturici 

Consigliere Comunale di Caltanissetta

di “Futura – costruiamo insieme la Città”

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