Federico Polizzi
L'Amministrazione comunale di Serradifalco

Federico Polizzi farà parte della Strada degli Scrittori per quanto concerne Serradifalco. Finalmente. È stato deliberato ieri dalla giunta municipale: unanimemente. Erano presenti, alla seduta, il sindaco Leonardo Burgio e tutti gli assessori: Basilio Martino, Angelo Falcone, Daria Pace e Maddalena Virgadauro. Un disco verde collegiale, doveroso e importante.

La delibera N. 123 del 14 ottobre 2026 rende giustizia ad un grande personaggio di Serradifalco. Il suo nome, riparando una lacuna, verrà dunque inserito nel circuito turistico-culturale per la valorizzazione di alcune figure prestigiose del paese. Gli altri nomi sono: Andrea Camilleri, Filippo Puglisi, Salvatore Galletti, Angelo Rizzo e Giuseppe Cordaro.

Federico Polizzi
Rosa Insalaco

Come si ricorderà, lo scorso 3 luglio 2026 venne approvata la delibera di giunta N. 88. Per aderire ufficialmente alla Strada degli Scrittori. Era stata attiva promotrice l’assessora comunale Rosa Insalaco nella precedente Amministrazione municipale e adesso nelle vesti di consigliera comunale.

Pochi giorni dopo, nel dare la bella notizia – come si potrà leggere sul sito de La Voce del Nisseno –, scrissi: “Mi permetto di segnalare all’Amministrazione comunale un nome mancante che potrà essere integrato: Federico Polizzi”. A ruota – con due lettere aperte al nostro giornale – scrisse il dottor Carmelo Pera. Anche per lui andava colmata la lacuna, o mancanza, o dimenticanza…

Ieri, finalmente, con un atto amministrativo si inserisce a pieno titolo il nome prestigioso di Federico Polizzi. Devo essere sincero: è stata registrata, da subito, una grande sensibilità istituzionale. Dinanzi alla nostra campagna giornalistica, non abbiamo trovato un muro, ma un ponte. In primis da parte della consigliera comunale, già assessora, Rosa Insalaco. Poi nel presidente del Consiglio comunale Daniele Territo. Da ieri, ufficialmente, da tutto l’esecutivo municipale.

Si era attivata immediatamente anche la Luse (Libera Università Senza Età) con il rettore Pasquale Petix e l’Auser di Serradifalco, insieme a tutto il comitato scientifico. Per pianificare qualche iniziativa.

Federico Polizzi
Il dottor Carmelo Pera

Su Federico Polizzi si sa poco. E invece dovremmo saperne di più. Una figura importante e prestigiosa di Serradifalco. Me ne sono occupato, seriamente, nell’agosto 2007, scrivendo una breve biografia inserita nella mia monografia “Ritratti serradifalchesi” (volume terzo).

Titolai: “Federico Polizzi, il delicato poeta-pedagogo che diventò ispettore scolastico di Caltanissetta”. Ogni pagina della monografia conteneva più profili e l’articolo di apertura era per lui.

“Federico Polizzi, figlio di Leonardo e di Francesca Casanova, nasce il 2 gennaio 1833 in via Sferrazza. Uomo di scuola, compose decine e decine di opere e di componimenti. Una vasta produzione letteraria e poetica. Il suo primo ‘parto’ creativo avvenne nel 1866 con ‘Poesie’. La sua arte è stata sostanzialmente pedagogia poetica”, scrivevo allora.

Ed ancora: “Educatore cristiano, poeta didattico d’impronta religiosa e domestica, ebbe una brillante e prestigiosa carriera scolastica. Infatti, conseguì l’autorevole incarico di ispettore scolastico presso il Circondario di Caltanissetta”.

“Muore nel capoluogo nisseno all’età di 71 anni, esattamente l’11 febbraio 1904. A lui sono dedicati un busto bronzeo collocato all’interno della scuola elementare ‘Giovanni Verga’ del paese e la scuola media statale intitolata proprio al poeta pedagogo serradifalchese”, proseguiva l’articolo a mia firma.

Concludevo: “Per maggiori approfondimenti si può leggere l’interessante volume a lui dedicato dal professor Salvatore Galletti che intervistai, assieme al docente universitario catanese Nicolò Mineo, per conoscere di più l’autore”.

Questo prezioso documento sonoro, infatti, risale al 21 novembre 1987. Già venti anni prima, rispetto alla monografia del 2007, m’ero occupato dunque di Federico Polizzi. Galletti presentò il suo saggio critico presso la sala conferenze della Cassa Rurale ed Artigiana “San Leonardo” di Serradifalco.

Come anticipato, intervistai anche il professor Mineo (direttore del Dipartimento di Scienze Linguistiche, Filologiche, Letterarie, Medievali e Moderne dell’Università di Catania). Per inciso, nero su bianco, pubblicai qualcosa sulla mia monografia “Salvatore Galletti”, nell’aprile 2011.

Galletti, a mia precisa domanda, rispose: “Nella collana che sto conducendo ‘Vita e Cultura serradifalchese’, appunto perché tratta di vita e cultura, sto trattando la storia e i personaggi illustri del nostro paese. Primo fra tutti, Federico Polizzi per la sua eminente opera che ha esercitato presso la scuola…”.

Taglio la risposta e introduco un’altra domanda che gli feci: Federico Polizzi era un educatore cristiano. Amava l’introspezione e “parlava” con Dio. Questo rapporto lo faceva crescere e maturare. Mi sembra di cogliere anche un personale riferimento che potrebbe riguardarla. È così?

Rispose: “Beh, certo il Polizzi l’ho affrontato con molto piacere perché congeniale a quelle che sono le mie direttive e le mie convinzioni. Federico Polizzi non fu un contemplativo. Sta qui la grandezza del Polizzi. Fu un cristiano, sì, ma un cristiano operante nella società”.

Federico Polizzi
Federico Polizzi

In quella mia monografia del 2011, c’era anche una pagina intera sulle opere di Galletti. Scrissi ovviamente sul suo saggio critico, “Federico Polizzi”, dall’enorme valore culturale. Per conoscere naturalmente il grande educatore. Riporto la prima parte del lungo articolo, dove si “parla” di Federico Polizzi.

“Scrivere un’opera letteraria o un libro di poesie è non solo un’esigenza interiore, ma principalmente un concreto impegno sociale. Il saggio critico ‘Federico Polizzi’, pubblicato nel 1987 da Salvatore Galletti, è un volume di notevole spessore culturale. La quarta opera, inserita nella collana editoriale patrocinata dalla Banca del Nisseno, è in assoluto la prima dedicata al grande scrittore, poeta ed educatore di Serradifalco che ha avuto enormi meriti scolastici, letterari e morali”.

Il mio pezzo continuava così: “Il volume è nel ricordo degli amici personali dell’autore serradifalchese diventato, nel frattempo, ispettore scolastico a Caltanissetta: ovvero Biagio Punturo e Giovanni Mulè Bartolo”.

“Sfogliando le 172 pagine, si troveranno alcuni cenni biografici del poeta-pedagogo e le poesie ad uso delle scuole elementari. Infatti, una delle componenti del lirismo di Federico Polizzi è la pedagogia. Una poesia didattica, dunque. Un uomo di scuola e poeta delicato, uno scrittore brillante ed educatore sensibile che oggi conosciamo grazie al pregevole saggio critico del professor Galletti presentato nel novembre di 24 anni addietro nei locali dell’istituto di credito”, evidenziava il mio articolo.

“Un operatore culturale che ebbe una prestigiosa carriera scolastica – si legge ancora nel mio resoconto –. Federico Polizzi, nato a Serradifalco il 2 gennaio 1833 e morto l’11 febbraio 1904, fu il fondatore della scuola elementare nel Nisseno. Venne insignito, tra le altre cose, dell’onorificenza di Cavaliere della Corona d’Italia”.

Ed infine: “La scuola media statale è dedicata a lui e nel lontano 1970 i serradifalchesi di America gli hanno eretto un busto bronzeo sopra un’erma, collocato all’interno della scuola elementare ‘Giovanni Verga’”.

Tramite questo odierno inchiostro di memoria, aggiungo stenograficamente alcune notizie. Si sposò nel 1863 con Concetta Bellomo. Ebbero cinque figli: Emilia, Elvira, Evelina, Leonardo e Ignazio. Alla sua morte, per Federico Polizzi si celebrarono solenni funerali nella Chiesa Madre. Intervennero le autorità del paese, insegnanti con le scolaresche.

La prima poesia completa di Polizzi è intitolata “A Maria Addolorata” (sono 54 versi, posti in musica dal fratello). Il fratello Leopoldo gestiva una tipografia. Fu maestro di musica della banda comunale, ricordato come don Popò. È l’autore della marcia funebre n.19.

Come è stato scritto all’inizio, nacque in Via Sferrazza (volgarmente detta Vanedda Ranni). La sua seconda opera, nel 1882, fu “Verismo vero”. Tante sono state le opere e i componimenti. Inutile elencarle. Il suo linguaggio era fresco e scorrevole. Nel 1893 ricevette il titolo di Cavaliere della Corona d’Italia da Re Umberto I (gli concesse anche il titolo nobiliare di conte).

Nella delibera di ieri, con la quale si chiede l’aggiunta del nominativo del celebre poeta, sta scritto – tra le altre cose: “Nel 1904 Serradifalco dedicò il Patronato Scolastico a Federico Polizzi e poi una strada, come anche fece il Comune di Caltanissetta. Il 13 settembre 1970 i Serradifalchesi d’America, con promotore Salvatore Difrancesco, in collaborazione con un Comitato Cittadino promosso dal prof. Leonardo Panvini e con il patrocinio del Comune di Serradifalco, gli eressero un busto di bronzo sopra un’erma, collocato presso il giardino antistante la Scuola Media ‘Federico Polizzi’ di via Cavalieri di Vittorio Veneto in occasione di una solenne cerimonia alla presenza del sindaco Bernardo Alaimo, dell’on. Calogero Volpe deputato nazionale, dell’on. Traina deputato regionale, dell’assessore comunale Pietro Montante, dell’avv. Giacomo Giambra consigliere comunale, del dott. Campanella in rappresentanza di sua Eccellenza il Prefetto, e il dott. G. Leuzzi Provveditore agli studi di Caltanissetta e del pronipote del poeta, Leopoldo Polizzi. Oratore ufficiale dell’evento fu il prof. Leonardo Panvini”.

L’inserimento formale e l’aggiunta del nominativo del grande poeta Federico Polizzi all’interno della rete, dei percorsi promozionali e degli itinerari culturali e turistici curati dal circuito “La Strada degli Scrittori”, sono ormai un atto “immediatamente eseguibile”. E noi ne siamo felici.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]