Mariella Buono

“La violinista ucraina” di Mariella Buono, nei giorni scorsi, ha avuto alcune presentazioni nella sua San Cataldo. Riscuotendo, sempre, un grande e palpabile successo. Di pubblico e di critica. Un libro bello, intenso, coinvolgente. Di stretta attualità.

Prima di raccontare qualcosa in merito alla presentazione del libro e dell’autrice sancataldese, registriamo anche una riflessione di Wilma Zanelli, giornalista e scrittrice. “Ogni giorno in Italia c’è qualcuno che si sente in diritto di giudicare l’Ucraina, dove le radici sovietiche sono ancora visibili, dove il suo popolo da 34 anni faticosamente sta cercando di ridurre i danni di quel regime, la dipendenza da quel passato, instaurando una Democrazia”, ragiona.

E chiede: “Come pensate di criticare un popolo che è andato al fronte a combattere con le armi o che lotta comunque altre battaglie da civile, da patriota? Vorrei chiedere ai commentatori social, che citano la nostra Costituzione ‘che ripudia la guerra’, se domani l’Italia fosse invasa, per manie di grandezza da qualche nostro confinante, come pensereste di difendere la vostra terra? Con un mazzo di rose? Un invito a cena? Oppure la vostra illuminata mentalità vi suggerisce che l’invasore terrebbe conto di quanto scritto nella nostra Costituzione?”

E conclude: “Vorrei sapere, da chi si sente distrutto per la morte naturale di un criceto, come saprebbe affrontare oggi un’invasione e resistere per anni, cercando di vedere la normalità, in un paese dove, da milletrecento notti, la normalità non c’è?”.

Mariella Buono interviene in merito alle presentazioni del suo volume. “Voglia di serenità, con un semplice stare insieme, al grande Comitato Mimiani di San Cataldo. Così abbiamo trascorso una serata di musica, arte e cultura. Un connubio perfetto: per parlare di Pace, con il mio romanzo ‘La violinista ucraina’”.

La scrittrice di San Cataldo ha poi ringraziato il presidente Carmelo Raimondi “per avermi invitato, Domenico per avere allietato la serata con la musica, accompagnando il mitico e superlativo sosia di Adriano Celentano. Grazie a Luigi Bartolomeo per avere letto alcuni brani del romanzo. Grazie ai tanti presenti che hanno ascoltato, ballato e trascorso momenti di allegria”.

Tuttavia, nei giorni precedenti, vi è stato un altro momento comunitario. La presentazione del libro di Mariella Buono presso l’oratorio della Chiesa San Domenico Savio. Con una sintesi accurata a cura di don Angelo Pilato. Coinvolti attivamente alcuni operatori culturali del territorio. È stato presentato un volume pregevole, ma “abbiamo presentato soprattutto un’artista: scrittrice, poetessa e aiuto regista”.

Luigi Nocera dichiara: “Mariella Buono la possiamo conoscere dalla lettura dei suoli libri, delle sue poesie, dal modo che ha di parlare e di porsi. Ci accorgiamo che in ogni sua espressione non c’è contrasto. La sua eleganza fisica, intellettuale, morale, culturale, sociale, linguistica la manifesta in tutte le sue espressioni. Mariella è un artista in armonia con sé stessa. È un’eccellenza della nostra terra”.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
MICHELE BRUCCHERI, 57 anni, sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, venti anni di giornale e ben venticinque anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali.