Un importante riconoscimento nel panorama culturale italiano è stato conferito ad Alberto Raffaelli nell’ambito del Premio Internazionale Spazio Cultura, promosso da Radio Studio 107 Milano.

Raffaelli ha ricevuto un riconoscimento speciale “per il grande impegno e contributo nella divulgazione della cultura a livello internazionale”, con particolare riferimento alla sua attività all’interno della community Segnalazioni Letterarie. La cerimonia si è svolta a Roma il 13 marzo 2026, alla presenza di esponenti del mondo culturale e mediatico.
«Ricevere questo premio è per me motivo di grande orgoglio ed emozione», ha dichiarato Alberto Raffaelli. «La cultura è condivisione, è un ponte tra persone e territori. Questo riconoscimento rappresenta uno stimolo a continuare con ancora più passione il lavoro di diffusione e valorizzazione delle realtà letterarie».

Il premio si inserisce nel contesto del programma radiofonico “Spazio Libri”, trasmissione in onda ogni mercoledì dalle ore 20.30 alle ore 21.30 su Radio 107 Milano. Ideato, prodotto e condotto da Sabrina Morelli, con la regia di Alex Contedini e la direzione artistica di Roberto Davi, il format rappresenta un punto di riferimento per la divulgazione culturale a 360 gradi.
«Con Spazio Libri vogliamo dare voce alla cultura in tutte le sue forme», ha spiegato Sabrina Morelli. «Premiare personalità come Alberto Raffaelli significa riconoscere il valore di chi ogni giorno lavora per diffondere bellezza, conoscenza e consapevolezza. È questo lo spirito che guida il nostro progetto».
Negli anni, Spazio Libri si è distinto per la capacità di dare voce a protagonisti del mondo artistico e culturale: registi, attori, fotografi, musicisti, scrittori, editori e personalità dello spettacolo. Non mancano incursioni anche in ambito scientifico e medico, con interviste a professionisti come psicologi e specialisti.
La trasmissione, inoltre, ha consolidato la propria presenza nel panorama radiofonico nazionale grazie al gemellaggio con Radio Sanremo e Radio Montecarlo, ampliando ulteriormente la propria rete e visibilità. Proprio nell’ambito di questo percorso di crescita, da quest’anno è stato istituito un premio dedicato alla cultura, che ha visto tra i premiati, oltre ad Alberto Raffaelli, anche Giacomo Innocenzi e altri protagonisti del settore.
Tra le attività più recenti, la partecipazione di un inviato del programma al Festival di Sanremo, nella sala Lucio Dalla, in qualità di giurato per i cantanti in gara, a conferma del crescente rilievo della trasmissione.
Nel corso delle sue puntate, Sabrina Morelli ha intervistato numerosi volti noti, tra cui Andrea Roncato ed Ennio Drovandi per il mondo dello spettacolo, e figure di spicco del panorama culturale come Luca Filipponi.
Il riconoscimento ad Alberto Raffaelli rappresenta dunque non solo un premio alla carriera e all’impegno personale, ma anche un simbolo della vitalità e dell’importanza della divulgazione culturale nel panorama contemporaneo, sostenuta da realtà dinamiche come Spazio Libri.

L’INTERVISTA A SABRINA MORELLI
In occasione della prima edizione del Premio Spazio Cultura, abbiamo intervistato Sabrina Morelli, ideatrice e conduttrice del programma radiofonico “Spazio Libri”, per comprendere le motivazioni che l’hanno portata a premiare il professore e divulgatore digitale Alberto Raffaelli.
Sabrina Morelli, partiamo dall’inizio. Com’è nata l’idea del Premio Spazio Cultura?
L’idea nasce in modo molto naturale, come evoluzione del lavoro che portiamo avanti da anni con Spazio Libri. Incontrando artisti, scrittori e professionisti della cultura, ho sentito l’esigenza di creare un riconoscimento che valorizzasse concretamente chi si impegna nella diffusione culturale, spesso lontano dai riflettori principali.
Perché, per questa prima edizione, ha scelto di premiare proprio Alberto Raffaelli?
Alberto Raffaelli rappresenta perfettamente lo spirito del premio. È un professore, ma anche un divulgatore moderno, capace di utilizzare strumenti contemporanei come YouTube per rendere la cultura accessibile a tutti. La sua attività con Segnalazioni Letterarie è un esempio concreto di come si possa costruire una comunità viva attorno ai libri e alla conoscenza.
Quanto conta oggi la divulgazione digitale nel mondo della cultura?
Conta tantissimo. La cultura deve evolversi insieme ai linguaggi e ai mezzi. Figure come Raffaelli dimostrano che si può mantenere qualità e profondità anche utilizzando piattaforme digitali. Anzi, spesso è proprio lì che si riesce a raggiungere un pubblico più giovane e curioso.
Il premio parla di “impegno e contributo nella divulgazione della cultura a livello internazionale”. In che modo Raffaelli incarna questo valore?
Perché il suo lavoro supera i confini locali. Non si limita a promuovere libri, ma crea connessioni, dialoghi, scambi culturali. La sua attività ha un respiro internazionale, ed è esattamente questo che vogliamo sostenere: una cultura che unisce e non divide.

Che messaggio vuole lanciare con questa prima edizione del premio?
Che la cultura ha bisogno di essere raccontata, condivisa e difesa ogni giorno. E che esistono persone straordinarie che lo fanno con passione, competenza e autenticità. Il nostro compito è dare loro visibilità e riconoscimento.
Possiamo considerarlo solo l’inizio?
Assolutamente sì. Questo è solo il primo passo. L’obiettivo è far crescere il premio e continuare a valorizzare eccellenze culturali, creando una rete sempre più ampia di persone che credono nella forza della cultura.
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E mentre le luci di Roma si riflettono su una targa che racconta impegno e passione, resta la sensazione che la cultura, quando è autentica, trovi sempre la strada per farsi spazio.
Tra onde radio, pagine di libri e voci che sanno ancora emozionare, storie come quella di Alberto Raffaelli ci ricordano che la conoscenza non è mai statica, ma viva, in movimento, capace di attraversare confini e generazioni.
E forse è proprio questo il senso più profondo del Premio Spazio Cultura: non solo celebrare un traguardo, ma accendere nuove luci lungo il cammino di chi crede, ogni giorno, nel potere delle idee.
ILARIA SOLAZZO
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