Eccolo, arriva il Canto, lo sento! È lei! La sua voce unica, intensa e dolce, grintosa, espressiva e avvolgente non può appartenere che a Bianca! Si intreccia con la musica, fondendosi in un autentico e irripetibile cocktail di bellezza e poesia.
Oggi finalmente è possibile ascoltarla, riascoltarla e ascoltarla ancora e lasciarsi trasportare nei suoi versi, assimilando testi toccanti e di grande impatto, intrisi di messaggi forti e profondi, che colorano il mondo di valori importanti e ci rendono migliori, più consapevoli e fiduciosi.
L’amore, la solidarietà, la lotta, l’amicizia, l’attenzione verso gli emarginati, i sogni di speranza, la natura, l’arte e il desiderio di un mondo migliore sono alcuni degli ingredienti di un racconto musicale unico e originale.
Le sue canzoni, scritte e musicate da lei, sono ora raccolte nell’opera discografica recentemente pubblicata, frutto di un pregevole lavoro di squadra che ha coinvolto musicisti eccellenti, artisti che amano Bianca, che ne apprezzano l’arte e che hanno incorniciato la sua voce con la loro sensibilità.
Si tratta del suo primo album, che non poteva che chiamarsi Bianca d’Aponte (etichetta G-RO Dischi), dove sarà possibile ascoltare la voce della cantautrice aversana scomparsa a 23 anni, nel 2003, mentre si accingeva a portare a compimento il suo primo lavoro discografico.
La raccolta comprende dieci brani da gustare uno dopo l’altro come ciliegie: “vere e proprie testimonianze artistiche, rifinite e rivestite da amici come l’indimenticato Fausto Mesolella, Ferruccio Spinetti, Giuseppe Barbera, Saverio Lanza e Alessandro Crescenzo e a tutti quelli che hanno partecipato alle registrazioni finali…” (John Vignola).
Le sue canzoni emozionano, entrano dentro, illuminano i pensieri di sentimenti, con dolcezza e grinta allo stesso tempo. In questo momento storico abbiamo bisogno di messaggi così: sempre validi e oggi più che mai. Sono attuali e rappresentano una guida culturale e spirituale. 
L’album si apre con Anima Scalza, introdotta dall’inconfondibile chitarra di Fausto Mesolella, suo mentore e guida artistica, che ne ha curato la registrazione, arrangiamento e produzione insieme a F. Spinetti, M. Ciaramella, A. Benitati.
Il testo è meraviglioso, pura poesia: “Non ho voglia di comprare/ il mio tempo per sognare/ Voglio ancora galleggiare/ nella luna riflessa sul mare…”
Benvenuto anche a te è una canzone “inclusiva”. Con la sua sensibilità, osservando il cielo, la sera che scivola nella notte, una stella, afferrando suoni indefiniti – forse quello di un’antica balera, forse un tuono, forse un fantasma -Bianca racconta il destino, l’emarginazione, la solitudine di un borghese fallito o di un barbone svestito. Anche in questa canzone si percepisce il magico tocco di Fausto.
Il Cantico dei matti è un inno alla diversità e a “quelli che i benpensanti chiamano errori”. Una canzone straordinaria per testo e musica, capace di scuotere, emozionare e smuovere le coscienze, invitando a vedere gli altri con occhi nuovi e a riconoscere le risorse di ciascuno.
Canto di fine inverno è un brano pieno di colori, profumi, una gradevole filastrocca cantata nella quale si respira natura, vita, danza. Evocazioni, rimpianto e desiderio di libertà, metafore di vita e del tempo che scorre come l’acqua: questi gli elementi di Clessidra, una canzone malinconica e preziosa, arricchita dalle esecuzioni musicali di Saverio Lanza e i cori di Cristina Donà.
In Come Dorothy emerge la voglia di esplorare il mondo e soprattutto sé stessi: “partirò come il sole/ andrò verso chi/ verso cosa/ non so… la mia meta sono io… voglio che la mia mente sia libera da quest’oblio…” chiaro riferimento al “Mago di Oz”. La melodia accarezza il cuore e la voce intona versi suggestivi.
Mary è un tuffo nella nostalgia: ricordi di un’età che non tornerà, rivolti a un’amica in una lettera carica di amore.
Dolce e garbata come una nenia è Ninna nanna in re, “una luce antica che dà pace…”, che trasporta in un mondo onirico e infonde serenità, una voce gitana… nel vento di speranza. In Respira piano l’atmosfera cambia: Bianca diventa un menestrello, un cantastorie in cerca d’ispirazione in un mondo di ricordi, dove “ciò che la mia memoria conserverà è un labirinto che uscita non ha”.
Chiude l’album Straniero, brano arrangiato e prodotto da Bungaro, attualissimo che evidenzia l’arricchimento umano, culturale e sociale, che nasce dallo stare insieme, dal rispetto e dalla condivisione.
Questo disco è un gioiello non solo per musiche, testi e interpretazioni, ma anche per la sua bellezza artistica e per la spiritualità che racchiude: valori di cui la nostra società ha oggi bisogno profondissimo, come l’acqua nel deserto. 
Le canzoni di Bianca, scritte insegnano, raccontano storie, usano metafore, e come le favole della migliore tradizione portano una morale. Vanno ascoltate, lette attentamente e condivise perché offrono spunti di riflessione, analisi e modelli positivi.
Bianca ci ha lasciato un dono prezioso: pensieri, che aprono porte alla speranza e al rispetto, affrontando temi importanti.
Significativa è anche l’illustrazione della copertina (Artwork: Clelia LeBouef/Album Design: Rita Zunno) con il ritratto di Bianca, il cui riflesso speculare appare sotto un balconcino da cui osserva il mondo. La presenza di un uccellino sopra e un pesciolino sotto completano la scena: simboli di libertà, esperienza interiore e rinascita. Il disco contiene anche un booklet con i testi e le informazioni di ogni brano, tra le pagine, oltre ad altri ritratti di Bianca, compaiono ulteriori simboli come la luna, elemento che rappresenta l’energia femminile, spesso presente nelle sue canzoni.
Il progetto è ideato e realizzato da “Noi siamo un arcipelago”, composto da Mauro De Cillis, Enrico Deregibus, Elisabetta Malantrucco, Duccio Pasqua, Ferruccio Spinetti, Cristiana Verardo e dall’organizzazione del Premio Bianca d’Aponte, con il contributo di NUOVOIMAIE.
A seguire, l’Ensemble per Bianca d’Aponte: Giuseppe Gioni Barbera, Andrea Beninati, Bungaro, Max Calò, Mimì Ciaramella, Alessandro Crescenzo, Cristina Donà, Biagio Felaco, Saverio Lanza, Fausto Mesolella, Mauro Palmas, Marcello Peghin, Giulio Proietti, Raffaele Quarta, Sandro “Raff” Rosati, Ferruccio Spinetti e Cristiana Velardi.
Si ringraziano, inoltre, Romeo Grosso, Alessandro Guasconi, Elena Ledda, Salvatore Prezioso e John Vignola.
L’album è acquistabile in tutti i negozi di dischi e sulle principali piattaforme online.
DANIELA VELLANI
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