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Un significativo passo avanti nella chirurgia oncologica è stato compiuto presso l’Ospedale di Gela, dove il dottor Alessandro Buttafuoco, direttore della Chirurgia Generale da circa 13 mesi, ha guidato con successo un intervento di asportazione di un tumore del retto basso utilizzando una tecnica laparoscopica mininvasiva all’avanguardia.

Nonostante le sfide strutturali, tra cui un organico ridotto (solo cinque chirurghi sui dieci previsti) e la limitazione a sole due sedute operatorie settimanali, la Chirurgia Generale di Gela ha registrato un notevole incremento quali-quantitativo degli interventi.

Un dato emblematico è il balzo delle colecistectomie laparoscopiche, passate in un anno da 10 a 130. Inoltre, sono stati eseguiti numerosi interventi di chirurgia oncologica colo-rettale, interamente condotti in laparoscopia.

Il direttore generale Salvatore Ficarra dell’Azienda Sanitaria Provinciale, costantemente vicino alle esigenze del Presidio Ospedaliero Vittorio Emanuele, si legge nella nota, si sta adoperando quotidianamente per reperire le necessarie risorse umane e materiali a supporto dell’attività della chirurgia generale.

Il dottor Buttafuoco, pur non avendo mai cercato pubblicità per il suo lavoro – la lista d’attesa di 500 pazienti testimonia la fiducia riposta nella sua équipe – ha ritenuto opportuno rilasciare questo comunicato. Lo scopo è contrastare il “tiro a segno” superficiale e non tecnico sull’ospedale di Gela, informando che è stata eseguita con successo una tecnica innovativa per l’asportazione del retto. gela

L’operazione, eseguita interamente in laparoscopia, ha previsto l’asportazione del segmento rettale canceroso senza incisioni addominali. Il pezzo è stato estratto attraverso l’ano con la tecnica Pull Through.

L’intervento si è concluso con la realizzazione di un’anastomosi per il tumore rettale ultra-basso attraverso la tecnica di recente invenzione del professor Spinelli dell’Università Humanitas di Milano, nota come Transanal Transection Single Stapled Anastomosis (TTSS).

“Questa procedura – conclude il comunicato – rappresenta un esempio di eccellenza chirurgica, riducendo l’invasività per il paziente e confermando il costante impegno del dottor Buttafuoco e del suo team nel portare a Gela metodiche chirurgiche di altissimo livello”.

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