In un panorama editoriale spesso affollato di titoli effimeri, due libri emergono per la loro autenticità, profondità e potenza emotiva. Due opere dedicate a un uomo straordinario: Giacomo Innocenzi, conosciuto anche come Mr Innowhite. Due racconti diversi ma complementari, scritti da chi ha saputo ascoltarlo, comprenderlo e, soprattutto, amarlo.
Il primo, “Tutto è possibile a chi crede”, è firmato da Arianna Ciancaleoni. Pubblicato da Futura Edizioni nel 2017, è un’intensa intervista-narrazione di 100 pagine che dà voce allo stesso Giacomo. Il secondo, uscito a maggio 2024, è “Life is a Joke”, scritto da Maria Rita Angelini, madre di Giacomo, ed è un atto d’amore sotto forma di libro: un inno alla resilienza, alla comunicazione profonda e al legame indissolubile tra madre e figlio.
Un comunicatore nato
Chi è Giacomo Innocenzi? È un DJ, un presentatore, un filosofo 2.0 come è stato definito, ma soprattutto un uomo che ha fatto della comunicazione la sua missione. Nonostante conviva da anni con una forma aggressiva di sclerosi multipla, ha dato vita al progetto Pour Parler: un format di interviste semplici, intime e potentissime, con cui ha raccolto – nel corso di un decennio – oltre 600 testimonianze di personaggi famosi e persone comuni.
In “Tutto è possibile a chi crede”, Arianna Ciancaleoni ci porta in un viaggio fatto di ricordi, emozioni e riflessioni. Alternando domande a estratti del diario personale di Giacomo, il libro ci fa entrare nella mente di un ragazzo che, pur tra mille ostacoli, ha sempre saputo trovare un senso alle cose. Un uomo che ha scelto la luce, anche nei giorni più bui. 
Quando una madre scrive col cuore
“Life is a Joke” è, invece, il racconto intimo e potente di una madre. Maria Rita Angelini ci apre le porte della sua quotidianità, fatta di gesti silenziosi, amore infinito e battaglie combattute insieme. Un libro che, come lei stessa dice, “nasce da un’esigenza del cuore”, per conservare e trasmettere la voce di Giacomo, anche adesso che quella voce non può più uscire dalla sua bocca.
Le parole di Maria Rita colpiscono per la loro onestà e umanità. Raccontano la malattia, sì, ma anche la vita. Raccontano la lotta, ma anche la bellezza di ogni sguardo condiviso. E lo fanno con una grazia rara, che non cerca la pietà, ma solo la verità.
Nell’intervista esclusiva che ci ha concesso, Maria Rita racconta: “Anche se lui oggi non può più parlare, i suoi occhi mi parlano ogni giorno. E quel linguaggio silenzioso, potente, dovevo tradurlo in parole.” Con “Life is a Joke”, ci riesce. E ci riesce con una delicatezza e una forza che commuovono. Due voci, una storia: chi è davvero Giacomo?
Leggendo questi due libri, si ha la sensazione di conoscere Giacomo Innocenzi davvero. Di averlo incontrato, ascoltato, capito. Arianna Ciancaleoni ce lo presenta nella sua fase più attiva, da protagonista indiscusso del suo progetto Pour Parler. Maria Rita Angelini, invece, ce lo racconta nel suo silenzio attuale, un silenzio che non è assenza ma trasformazione.
Ciò che emerge da entrambe le opere è un messaggio universale: la vita, nonostante tutto, vale sempre la pena di essere vissuta. È questo il mantra che Giacomo ha portato avanti – e che porta ancora – con ogni sguardo, ogni sorriso, ogni gesto.
Un messaggio che resta
“Life is a Joke” e “Tutto è possibile a chi crede” non sono solo due libri su una malattia o su una persona speciale. Sono due manifesti di speranza. Due testimonianze che ci insegnano che la vera forza non è nel corpo, ma nello spirito. 
Due opere da leggere e da regalare, perché – come dice Maria Rita – “anche quando non possiamo fare nulla, la nostra presenza, il nostro sguardo, il nostro abbraccio, possono essere tutto.” E forse, oggi più che mai, abbiamo bisogno di ricordarcelo.
Info libri:
Tutto è possibile a chi crede
Autrice: Arianna Ciancaleoni
Editore: Futura Edizioni
Pagine: 100
Anno di pubblicazione: 2017
Prezzo: € 12
Disponibile in libreria e online
Life is a Joke
Autrice: Maria Rita Angelini
Editore: Futura Libri
Pagine: 120
Prezzo: €16
Anno di pubblicazione: 2024
Sito: www.thepourparler.com
Disponibile in tutte le librerie e store online
Perché leggerli? Perché certe storie vanno conosciute. Perché dentro la fragilità c’è una forza che può cambiare il nostro modo di vedere il mondo. Perché Giacomo Innocenzi è la prova vivente che, anche quando la voce si spegne, la comunicazione può continuare ad esistere… e a fare la differenza.

“IL MIO LIBRO PER GIACOMO” – Intervista a Maria Rita Angelini
Signora Angelini, quando ha capito che la storia di suo figlio doveva diventare un libro?
L’ho capito in un momento di silenzio. Giacomo non parlava più, ma i suoi occhi continuavano a raccontarmi tutto. Ho sentito il bisogno di mettere su carta ciò che non poteva più dire con la voce. Era un modo per restituirgli la parola, ma anche per lasciare una testimonianza d’amore e di speranza.
Come ha scelto il titolo “Life is a Joke”?
È una frase che Giacomo ha sempre amato. Non è un invito a prendere la vita alla leggera, ma a viverla con ironia, coraggio e intelligenza. Per lui la leggerezza non è superficialità, ma un modo profondo di affrontare anche le prove più dure.
Scrivere questo libro è stato più un atto d’amore o una sfida personale?
È stato entrambe le cose. Un atto d’amore profondo, senza dubbio, ma anche una sfida emotiva enorme. Ho dovuto fare i conti con il dolore, con la paura, con la nostalgia. Ma ogni parola scritta mi avvicinava di più a Giacomo.
Cosa spera che arrivi al lettore attraverso le pagine del suo libro?
Vorrei che arrivasse la forza silenziosa che ci tiene uniti. Il messaggio che anche nei momenti più difficili si può amare, sorridere, resistere. E che ogni giorno può essere prezioso, se lo si guarda con occhi pieni di gratitudine.
Com’è cambiato il suo modo di essere madre in questi anni?
È cambiato tutto, eppure è rimasto lo stesso. Ho dovuto imparare a comunicare senza parole, a capire senza spiegazioni, a dare presenza più che soluzioni. Essere madre di Giacomo mi ha insegnato cosa significa esserci davvero, incondizionatamente.
Quanto è importante, oggi, dare voce a storie come quella di suo figlio?
È fondamentale. Viviamo in un’epoca in cui tutto corre veloce, e spesso si perde di vista l’essenziale. Le storie come quella di Giacomo ci riportano al valore delle relazioni autentiche, al potere della comunicazione profonda, anche senza parole. 
Il progetto Pour Parler ha avuto un impatto enorme. Cosa pensa abbia lasciato alle persone?
Pour Parler ha lasciato tracce. Ha fatto emergere storie che altrimenti sarebbero rimaste nell’ombra. Ha insegnato l’arte dell’ascolto e il rispetto per le vite degli altri. Credo che abbia dato voce a chi ne aveva bisogno e abbia arricchito chi ha saputo ascoltare.
C’è un momento particolare con Giacomo che le è rimasto impresso e che ha voluto raccontare nel libro?
Sì, una sera in cui ci siamo guardati a lungo, in silenzio. Io ero stanca, spaventata. Lui mi ha guardato con una tenerezza che ha sciolto ogni mia paura. In quel momento ho capito che, anche senza parole, ci stavamo dicendo tutto.
Se potesse descrivere suo figlio con tre parole, quali sceglierebbe?
Luce. Coraggio. Purezza. Giacomo ha sempre saputo essere una luce per chiunque gli stesse accanto. Non ha mai smesso di lottare con dignità. E ha un’anima pura, che parla anche quando tutto tace.
Quanto è stato difficile rileggere quello che ha scritto?
Moltissimo. Ogni rilettura è stata un viaggio emotivo. Rileggere significava rivivere, e rivivere significava anche soffrire. Ma allo stesso tempo, era un modo per restare vicina a lui, per proteggerlo con le parole.
C’è qualcosa che non ha scritto, ma che sente ancora il bisogno di raccontare?
Sì, ci sono molte piccole cose che abitano il quotidiano: gesti, odori, emozioni che non sempre si riescono a trasformare in parole. Magari, un giorno, troverò il modo di raccontarle. Forse in un nuovo libro, chissà.
A chi dedica, davvero, “Life is a Joke”?
Lo dedico a Giacomo, ovviamente. Ma anche a tutte le madri e i padri che affrontano ogni giorno il dolore senza mai smettere di amare. E a chi ha voglia di ascoltare con il cuore. Perché a volte, anche solo ascoltare, può salvare una vita.
Grazie, signora Angelini, per la sua sincerità e la sua forza. Le sue parole sono un dono.
Grazie a lei per avermi dato lo spazio per raccontare. Ogni parola che racconta Giacomo è un passo in più verso la sua voce che non smetterà mai di farsi sentire.
*
Ci sono storie che si leggono. E poi ci sono storie che ti leggono dentro. Quella di Giacomo Innocenzi è una di queste. Una storia che non ha bisogno di effetti speciali, perché ha già tutto: la luce negli occhi di un figlio, la voce silenziosa di una madre, la forza che resiste alla fragilità.
Leggendo “Life is a Joke”, mi sono trovata spesso a fare pause improvvise. Non perché mancassero le parole, ma perché il cuore aveva bisogno di tempo per comprendere. Per accogliere. Per lasciarsi toccare. Maria Rita Angelini non ha scritto un semplice libro. Ha costruito un ponte. Un ponte tra chi vive il dolore e chi, fortunatamente, non lo conosce ancora. Un ponte tra la voce che si spegne e l’amore che non smette mai di parlare. 
Giacomo non ha bisogno di parole per farsi sentire. Basta guardarlo negli occhi. Lo dice lei, sua madre, con una verità che trafigge: “Oggi non può più parlare, ma i suoi occhi mi parlano ogni giorno.” E in quei silenzi pieni, profondi, infiniti… c’è più comunicazione di quanta ce ne sia in mille discorsi vuoti.
Questo libro è un invito. A rallentare. A guardare davvero chi abbiamo accanto. A capire che ogni istante è un dono. Che ogni sorriso, anche piccolo, è un atto di resistenza. E forse, alla fine, la vita è davvero uno scherzo, come dice Giacomo. Ma uno di quelli che fanno ridere e piangere insieme. Uno scherzo che vale la pena vivere fino in fondo. Con dignità. Con coraggio. Con amore.
Ecco perché questo libro andrebbe letto. Per ricordarci che non servono supereroi. Basta una madre. Basta un figlio. Basta un legame che, anche nel dolore più grande, non si spezza mai.
ILARIA SOLAZZO
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