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Antonietta Micali e Alberto Raffaelli

Sul web letterario italiano italiana da qualche tempo circolano le testimonianze della collaborazione tra due personalità di spicco: Alberto Raffaelli, fondatore e anima della community Segnalazioni Letterarie https://www.facebook.com/groups/segnalazioniletterarie/?ref=bookmarks e Antonietta Micali, scrittrice eclettica e personaggio poliedrico. Un’amicizia che non solo ha alimentato la loro reciproca stima, ma che ha anche dato vita a eventi di grande rilievo per il panorama culturale nazionale e persino internazionale.

La nascita di un legame forte
Alberto Raffaelli, per molti, è sinonimo di Segnalazioni Letterarie, la piattaforma che dà voce a scrittori, poeti e artisti emergenti ed è divenuta un punto di riferimento per la letteratura italiana contemporanea. Egli, con la sua passione per la scrittura e l’amore per la lettura, ha sempre puntato a valorizzare autori di talento, con un’attenzione particolare alla qualità e alla ricerca in cui asseconda un’idea di cultura dinamica e inclusiva al tempo stesso.

Antonietta Micali, dal canto suo, vanta una carriera che abbraccia vari ambiti. Insegnante, giornalista, scrittrice e poetessa, con la sua mente creativa e un approccio multidisciplinare è riuscita a emergere nel panorama culturale con opere intrise non solo di una ricerca interiore, ma anche di una sana esigenza di dialogo con il pubblico e l’ambiente che la circonda.

Ne sono testimonianza i suoi incarichi di prestigio assoluto, come l’appartenenza in qualità di membro ordinario all’Accademia Tiberina – organismo fondato nel 1813 – e la sua presidenza della Cattedra delle Donne, realtà all’egida delle Nazioni Unite che si propone di sostenere “istanze di riforma etico-socio-culturali” rispetto a quelle dominanti.

Il salotto virtuale di Segnalazioni Letterarie
Sia Raffaelli che Micali, sulla scorta di una solida formazione umanistica attestata per entrambi da molteplici pubblicazioni, hanno dimostrato di comprendere molto presto la necessità di assecondare i profondi mutamenti nei canali di trasmissione del sapere consentiti dalle nuove tecnologie negli ultimissimi decenni. E forse non è casuale che – proprio in un frangente storico in cui i cambiamenti comunicativi subivano un’accelerazione tumultuosa sulla scorta della pandemia e del lockdown – i due si siano incontrati sul web in occasione di un evento molto significativo: la prima live in assoluto di Segnalazioni Letterarie.

Era il novembre 2020, e da allora questo salotto virtuale ha ospitato in centinaia di puntate una quantità di ospiti che, radunati idealmente tutti assieme, popolerebbero ormai una piccola cittadina. Quella diretta, distante ormai più di un lustro, ha rappresentato una pietra miliare nella vicenda intellettuale di entrambi, inaugurando degli spazi di confronto che in questi anni hanno visto un susseguirsi di interviste e presentazioni attraverso cui è passata una fetta emblematica del panorama librario italiano legato agli emergenti e non solo.

Dunque questa prima live (in seguito alla quale Raffaelli ha preso il vezzo di ribattezzare Micali “primadonna” di Segnalazioni Letterarie) è a suo modo passata alla storia come incontro di due personalità dalla solida cultura tradizionale e tuttavia capaci di comprendere le nuove esigenze introdotte dalla mentalità digitale, che per certi versi sta rivoluzionando i meccanismi di trasmissione della conoscenza e la fruizione degli stessi prodotti culturali, libri in primis.

La veicolazione di quella medesima cultura tradizionale nelle forme nuove dei social, delle piattaforme web, dei libri elettronici, è proprio il ponte tra vecchio e nuovo che consente alla scrittura e alla letteratura di conservare la propria aspirazione – o utopia che dir si voglia – principale: quella di interpretare attivamente il mondo e, se possibile, di contribuire a migliorarlo.

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Antonietta Micali

Un’amicizia che va oltre il digitale
A caratterizzare il rapporto tra Alberto Raffaelli e Antonietta Micali è una sincera condivisione di valori e passioni. Non si tratta solo di un’amicizia professionale, ma di un legame profondo che affonda le radici nel rispetto reciproco e in una comune visione della cultura come motore di cambiamento. La loro sintonia ha avuto poi modo di svilupparsi in ulteriori occasioni. Ne ricordiamo almeno tre, la prima sempre on line e le altre due in presenza.

Un record di riscontri si è registrato nel dicembre 2024 in occasione di una live ospitante, oltre a loro due, anche lo psicologo e criminologo Andrea Giostra. Malgrado lo specialismo e se si vuole la spinosità degli argomenti discussi (le attività dell’Accademia Tiberina – dove la Micali dirige il Dipartimento Letteratura -, la Cattedra delle Donne – attiva in seno ad essa grazie alla stessa Micali, pur essendo stata fondata da Renato Ongania -, la violenza di genere con un cenno al saggio collettivo coordinato dallo stesso Giostra e leggibile gratuitamente on line “Femminicidio e Narcisismo Patologico: quale correlazione e come prevenire relazioni pericolose”, a sua volta presentato in una precedente diretta), si è raggiunta all’incirca quota 15.000.

Infine, nel 2025 Micali e Raffaelli si sono incontrati due volte. In giugno, nel bellissimo palazzo Medici Riccardi di Firenze, in occasione della cerimonia conclusiva della seconda edizione del Concorso Internazionale di Eccellenze G. Belli – F. Lami, organizzato dall’Accademia Tiberina e dedicato a Danilo Dolci; e ad inizio settembre, nell’altrettanto magnifica Sala della Promoteca in Campidoglio, alla XXV edizione del Premio Culturale Internazionale Cartagine 2.0, intitolata “Donne in Cattedra” e organizzata appunto dall’Accademia Culturale Internazionale Cartagine 2.0 in collaborazione con l’Accademia Tiberina, l’Università Guglielmo Marconi e la Cattedra delle Donne. In entrambi i casi tantissime autorità e personalità hanno partecipato e ricevuto riconoscimenti.

Abbiamo chiesto ad Alberto Raffaelli di ripercorrere le tappe del sodalizio con Antonietta Micali.

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Alberto Raffaelli

Alberto, come descriveresti il primo incontro con Micali durante la prima live del salotto social-letterario di Segnalazioni Letterarie? Quali emozioni hai provato in quel momento così speciale?
È stato davvero emozionante, un momento che rimarrà impresso nella storia della nostra community. Antonietta è una persona di una profondità e una sensibilità straordinarie, e lo si è capito già durante questa nostra prima live. Non si è trattato solo di un’intervista, ma di un dialogo autentico e ricco di contenuti, dove arte, letteratura e vita si sono intrecciati ed è venuta fuori da subito una sintonia all’insegna di un connubio tra tradizione – il nostro sapere umanistico – e innovazione – le nuove tecnologie che ne possono espandere la portata. Mi sono sentito onorato di averla come prima ospite, perché sapevo che il suo approccio multidisciplinare e la sua visione dell’arte avrebbero dato un’impronta speciale all’esordio del nostro salotto virtuale. Le vibrazioni erano forti, ma anche la consapevolezza che quella live avrebbe dato inizio a un nuovo capitolo per Segnalazioni Letterarie, fino ad allora realtà ancora legata al territorio romano e in particolare al nostro quartiere, Montesacro.

Nel corso degli anni hai avuto modo di seguire Antonietta Micali e le sue attività. Che tipo di evoluzione hai notato nelle sue riflessioni e nel suo approccio all’arte e alla letteratura?
Lei è una persona che evolve costantemente, sia come autrice e sia che come pensatrice. Ha dimostrato da subito una visione molto personale della scrittura, ma nel corso degli anni ho visto come le sue riflessioni siano diventate sempre più mature e consapevoli, non smettendo mai di esplorare e di rinnovarsi. L’approccio alla letteratura e all’arte si è fatto più incisivo, più diretto, ma allo stesso tempo più meditato, come se avesse compreso ancor di più quanto il suo ruolo di artista possa essere anche una forma di impegno verso gli altri.

Come pensi che le live con Antonietta, così come le sue iniziative, abbiano influenzato Segnalazioni Letterarie, e quale valore aggiunto hanno portato al salotto virtuale, sia a livello culturale che umano?
Le live con Antonietta hanno sicuramente avuto un impatto significativo sulla nostra comunità. Lei conosce la maniera di entrare in contatto con il pubblico, riuscendo pur nella sua pacatezza a suscitare emozioni forti e a far riflettere su tematiche universali, stimolando inoltre la curiosità e il desiderio di approfondire. Il valore aggiunto che Micali ha portato al nostro salotto virtuale non si limita poi solo ai contenuti culturali, ma anche al lato umano. La disponibilità, l’empatia e la voglia di condividere il proprio percorso artistico e intellettuale connotano ogni interazione con lei di genuinità e passione. Inoltre è un’eccellente donna di relazioni, e questo ai fini di una community che punta ad accrescere la propria cerchia e i propri aderenti è senz’altro un bene.

*
Sono parole che fanno comprendere come l’amicizia tra Alberto e Antonietta sia in definitiva come un filo invisibile che lega arte e parole, cultura e cuore. Ogni incontro e ogni frase condivisa sono dei tasselli che arricchiscono il panorama di un’esperienza unica, dove l’arte non è solo espressione, ma vera e propria forma di vita.

ILARIA SOLAZZO

Link YouTube

https://youtu.be/cbc4hxsJUu0?si=QyYyVz-Q6YGyLf7S

https://youtu.be/dCeqNAgr8A8?si=VeSr6rfrTEYylYt4

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