Anastasia

Istituzioni, associazioni, società civile, mamme e bambini, ad un anno dal tragico rinvenimento di Anastasia e della piccola Andromeda avvenuto lo scorso 7 giugno 2025, si sono ritrovati a Villa Doria Pamphilj per un momento di raccoglimento e memoria dedicato alle due vittime innocenti, simbolo di una ferita ancora aperta nel cuore della città.

Promossa da Salvamamme, insieme alle associazioni Camminare in Libertà e Roma BPA – Mamma Roma e i suoi Figli Migliori, l’iniziativa vuole trasformare il ricordo in un’occasione di riflessione e impegno concreto affinché tragedie come questa non si ripetano mai più.

Nel corso dell’incontro, Grazia Passeri, presidente di Salvamamme, associazione che da anni accoglie e sostiene donne, madri e famiglie fragili provenienti da oltre 100 nazionalità, lancerà una proposta rivolta alle istituzioni: realizzare una campagna informativa permanente nei principali luoghi di transito della città, con messaggi semplici e multilingue che rendano immediatamente accessibili i servizi di sostegno e i canali di aiuto per le persone che vivono situazioni di isolamento, dipendenza o soggezione.

Così spiega: “Troppo spesso chi ha bisogno di aiuto non sa a chi rivolgersi o non riesce a farlo. Dobbiamo fare in modo che nessuna donna si senta invisibile e che l’accesso all’aiuto sia immediato, comprensibile e alla portata di tutti”.

Hanno partecipato alla cerimonia l’assessore regionale alle Politiche Sociali Massimiliano Maselli, che annuncerà la donazione di un albero che verrà piantato in memoria di Anastasia e Andromeda non appena le condizioni climatiche lo consentiranno, e la presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli, che ha deposto due rose bianche provenienti dal Roseto Comunale di Roma.

Era presente anche il presidente dei Municipio XII di Roma Capitale, Elio Tomassetti, a testimonianza di un impegno condiviso delle istituzioni territoriali. “Solo una città intera può salvare una vita” è stato il messaggio che ha accompagnato l’iniziativa. Anastasia

Particolarmente toccante è stato il momento dedicato alle mamme e ai bambini di Salvamamme che, insieme a una delegazione delle Fiamme Oro Rugby della Polizia di Stato, hanno deposto margherite e peluche accanto alle due panchine fucsia realizzate dal volontario Carlo “Il Falegname”, trasformate per l’occasione in un simbolo di memoria, vicinanza e speranza.

Hanno aderito all’iniziativa, sostenuta da Rotary Passport Italia District 2080, anche la Protezione Civile Arvalia, le Associazioni Motociclisti delle Forze dell’Ordine, gli Amici di Villa Pamphilj, Cuore di Maglia, Piccoli Giganti, Impresa Sant’Annibale, l’associazione Sotto gli Occhi di Elena.

Al termine della cerimonia, guidati da Alberto Messali dell’associazione Camminare in Libertà, i partecipanti hanno percorso in silenzio i sentieri della Villa fino al luogo del ritrovamento dei corpi, in una camminata collettiva di riflessione e rispetto.

Ringraziamenti dell’associazione a Patrizio Bellanti di Petali e Petali per le margherite offerte in memoria delle due vittime. A un anno dalla tragedia, Roma si stringe in un unico abbraccio per ricordare Anastasia e Andromeda, ma soprattutto per ribadire che “nessuna persona deve sentirsi sola, invisibile o senza possibilità di chiedere aiuto”.

L’iniziativa richiama l’attenzione sull’importanza di informare, intercettare e aiutare chi vive condizioni di vulnerabilità prima che sia troppo tardi.

SILVANA LAZZARINO

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