Marcello Palermo
Il sito minerario

“L’Associazione No SerradifalKo ODV intende esprimere forte preoccupazione per il perdurante stallo relativo alla bonifica e alla riconversione del sito minerario di Bosco Sezione di San Cataldo, fermo ormai da circa dieci mesi senza alcun concreto avanzamento operativo”.

Nero su bianco, scrive così Marcello Palermo. Il presidente dell’Associazione “No SerradifalKo ODV” continua: “Tale situazione appare ancora più incomprensibile alla luce del fatto che l’intero iter autorizzativo risulta completato, con il superamento di tutti i vincoli e con i pareri favorevoli da parte degli enti preposti”.

“Inoltre, risulta pienamente disponibile una società privata pronta ad investire nel progetto di recupero e riconversione dell’area, elemento che avrebbe dovuto consentire un rapido avvio delle attività”, aggiunge Marcello Palermo.

Ricorda che durante il convegno che si è tenuto nel luglio 2025 a Serradifalco, dedicato proprio al percorso di rilancio dei siti minerari dismessi, era stata illustrata alla cittadinanza la traiettoria istituzionale intrapresa. “In quell’occasione – ricorda il presidente Palermo – si era registrata la presenza del Direttore Generale dell’Assessorato Regionale all’Energia, Dott. Ing. Calogero Giuseppe Burgio, autorità che si è spesa molto per la realizzazione della bonifica e della riconversione, oltre a quella dell’Assessore Regionale all’Energia, Dott. Francesco Colianni”.

Il presidente Marcello Palermo continua: “Proprio nel corso di quel convegno erano stati annunciati segnali concreti di accelerazione per gli interventi di bonifica dei siti minerari siciliani. Tuttavia, mentre per il sito minerario di Pasquasia si è registrato un deciso impulso istituzionale, grazie anche all’impiego di fondi regionali, nulla di analogo è avvenuto per Bosco Sezione di San Cataldo”.

“Occorre inoltre evidenziare che gli interventi previsti per la sola bonifica del sito minerario di Pasquasia comporteranno un costo complessivo per la Regione Siciliana pari a circa 17 milioni di euro, così come dichiarato a mezzo stampa nel mese di aprile scorso dall’Assessore Regionale all’Energia, Dott. Francesco Colianni”, argomenta il presidente Palermo.

“Tale attività di bonifica, pur importante sotto il profilo ambientale, non prevede significative ricadute occupazionali stabili. Diversamente, il progetto relativo al sito minerario di Bosco Sezione di San Cataldo vedrebbe l’interessamento della società GMRI, pronta, da tempo, ad investire risorse economiche private per la bonifica e la riconversione dell’area”, evidenzia.

Marcello Palermo
Marcello Palermo

E prosegue: “Un investimento che rappresenterebbe non un costo per la collettività, bensì un’opportunità economica per la stessa Regione Siciliana, poiché le somme investite produrrebbero benefici economici attraverso il sistema delle royalty, con risorse che ritornerebbero nelle casse regionali”.

Secondo il presidente Marcello Palermo, “il progetto di Bosco Sezione di San Cataldo, avrebbe importanti ricadute occupazionali e sociali per il territorio, prevedendo almeno cinquanta unità lavorative dirette, oltre all’indotto collegato alle attività produttive e di servizio connesse alla riconversione del sito minerario per oltre un ventennio”.

Un’occasione concreta, dunque, di sviluppo economico ed occupazionale per un’area che da decenni vive le conseguenze della chiusura del sito minerario. E alla luce “di tali elementi, appare ancora più difficile comprendere le ragioni del blocco amministrativo e operativo che continua a penalizzare il territorio di San Cataldo e Serradifalco”.

“L’Associazione No SerradifalKo ODV, interpretando le preoccupazioni delle comunità locali, chiede ufficialmente agli organi competenti di rendere noto lo stato dell’arte relativo alla bonifica e alla riconversione del sito minerario di Bosco Sezione di San Cataldo, indicando tempi certi, responsabilità amministrative e motivazioni che hanno determinato questo grave rallentamento”, tuona Marcello Palermo.

Il sito, dalla sua chiusura avvenuta nel dicembre del 1985, continua infatti a rappresentare una pesante criticità ambientale e sanitaria per le comunità limitrofe, con potenziali ripercussioni sulla salute pubblica e sul degrado del territorio circostante.

“Non è più accettabile che, dopo decenni di abbandono e dopo aver finalmente raggiunto il completamento dell’iter autorizzativo, tutto resti nuovamente bloccato nel silenzio generale – conclude il presidente Palermo -. L’Associazione No SerradifalKo ODV auspica pertanto un immediato intervento delle istituzioni regionali e nazionali affinché venga data piena attuazione agli impegni assunti pubblicamente e affinché il territorio possa finalmente ottenere la bonifica ambientale e la riconversione produttiva attese da quasi quarant’anni”.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]