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Luigi Domenico Montante

Luigi Domenico Montante, di Serradifalco, è un Tutor BES (Bisogni Educativi Specifici) e DSA (è l’acronimo di Disturbi Specifici dell’Apprendimento). Con un ricco bagaglio di imprenditore. Da pochi anni ha scoperto, grazie alla figlia, di rientrare in questa tipologia. Ha dapprima approfondito ed ha poi seguito un corso di formazione.

Ha ottenuto la certificazione come Tutor BES e DSA. “La diversità è una risorsa e non un ostacolo”, spiega a microfono spento. Ed aggiunge: “Vivere con un DSA può trasformarsi da una sfida ad un’opportunità di crescita e realizzazione”. Senza saperlo, dunque, è stato un alunno con DSA. Dopo la maturità scientifica, frequenta per un paio d’anni l’Università, ma poi abbandona. Eccolo al nostro microfono.

Hai scoperto di essere dislessico a 46 anni. E sei riuscito a reinventarti, a costruire una carriera di successo come coach per aziende e professionisti. In primis: come hai affrontato la tua diagnosi? E poi: cosa sono i Disturbi Specifici dell’Apprendimento, che hanno come acronimo DSA? 

Certo. Le DSA, o Disturbi Specifici dell’Apprendimento, comprendono una serie di difficoltà che riguardano la capacità di leggere, scrivere o fare calcoli in modo fluente e preciso. Tra i più noti ci sono la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia. Sono condizioni neurologiche che non influenzano l’intelligenza della persona, ma possono rendere l’apprendimento un po’ più impegnativo. Nel mio caso, ho scoperto di essere dislessico a 46 anni. Questo ha spiegato molte delle difficoltà che avevo vissuto da ragazzo e anche in età adulta.

Come hai gestito questa scoperta, soprattutto arrivando ad un’età matura?

Dopo la diagnosi, ho capito che dovevo comprendere meglio il mio disturbo per imparare a gestirlo. A 50 anni, ho deciso di tornare a studiare e di certificare le mie competenze come tutor BES e DSA, per poter supportare chi ha vissuto o vive le stesse difficoltà. Ho anche intrapreso un percorso di formazione per diventare un coach professionista. La mia esperienza personale con le DSA mi ha dato una prospettiva unica che ora utilizzo per aiutare altre persone.

Sembra che tu abbia trovato una vera vocazione. Ti conosco da tanti anni e sei sempre stato brillante, vulcanico, dinamico. Parlando del tuo lavoro attuale, puoi spiegare brevemente cos’è il coaching e cosa lo distingue da altre professioni come la formazione, la consulenza o la motivazione?

Certamente. Il coaching è un processo in cui il coach supporta il cliente, o “coachee”, nel raggiungimento dei propri obiettivi personali o professionali. A differenza di un formatore, che trasferisce conoscenze specifiche, o di un consulente, che fornisce soluzioni e consigli, il coach non offre risposte preconfezionate. E, contrariamente a un motivatore, il coach non cerca di “ispirare” dall’esterno. Invece, attraverso domande mirate e una totale sospensione del giudizio, il coach crea uno spazio sicuro in cui il coachee può esplorare le proprie idee, superare blocchi mentali e scoprire le proprie motivazioni profonde. È un approccio che promuove la consapevolezza e l’autonomia.

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Luigi Domenico Montante

Questo approccio suona assai potentemente. Come si riflette tutto questo nei tuoi percorsi di coaching? Puoi dirci di più su cosa può aspettarsi un cliente al termine di un tuo percorso di 8 settimane?

Assolutamente. I miei percorsi di coaching di 8 settimane sono progettati per essere profondamente trasformativi. I partecipanti possono aspettarsi sessioni interattive di domande e risposte che stimolano riflessione e autoconsapevolezza, oltre ad esercizi pratici che li mettono immediatamente alla prova. Inoltre, fornisco un supporto continuo per aiutarli a superare eventuali ostacoli che incontrano lungo il percorso. Alla fine delle otto settimane, il coachee avrà acquisito una maggiore consapevolezza di sé, strumenti pratici per affrontare le sfide e una rinnovata fiducia nelle proprie capacità.

Di primo acchito sembra un’esperienza arricchente, soprattutto per chi cerca un cambiamento significativo nella propria vita o carriera. C’è qualcosa di unico che offri come coach, considerando la tua esperienza personale con le DSA?

Sì, la mia esperienza diretta con le difficoltà legate alle DSA mi dà una comprensione profonda delle sfide che queste persone affrontano quotidianamente. Questo mi permette di creare percorsi di coaching che siano inclusivi e adattati alle esigenze specifiche di chi ha disturbi dell’apprendimento, garantendo che tutti possano esprimere il proprio pieno potenziale.

Ho sentito che il tuo percorso di coaching “Come creare obiettivi che realizzano i tuoi desideri” è giunto alla sua terza edizione ed è già disponibile da ottobre. È così? Puoi fornirci qualche dettaglio?

Sì, esatto! A partire da ottobre, inizia la terza edizione del mio percorso di coaching intitolato “Come creare obiettivi che realizzano i tuoi desideri”. Le sessioni si terranno nelle sedi di Serradifalco, San Cataldo e Caltanissetta. Ogni sessione dura 120 minuti e si svolge in aula, con un massimo di 10 persone per sessione per garantire un ambiente intimo e interattivo. Questo percorso è un’opportunità unica per chiunque desideri lavorare su sé stesso e raggiungere i propri obiettivi in modo efficace. Per maggiori informazioni e per le condizioni, potete contattarmi al numero 345 0543885 o via email all’indirizzo montantecoach@gmail.com

Con questa breve chiacchierata abbiamo cercato di dare “voce” alla tua esperienza. Ovviamente chi fosse interessato ed è alla ricerca di un percorso di crescita personale o professionale e a considerare i tuoi percorsi di coaching potrà contattarti ai recapiti testé forniti.

Grazie per l’opportunità di informare e far conoscere. Grazie per lo spazio per raccontare la mia storia. Il cambiamento comincia nel momento in cui decidi di farlo. È sempre un piacere condividere il mio lavoro e aiutare le persone a scoprire il meglio di sé.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri intervista Mietta

 

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]