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“Nel centro storico di Caltanissetta prende forma un nuovo presidio di prossimità, pensato per rafforzare sicurezza, attenzione e presenza quotidiana nei luoghi più vissuti della città. Il chiosco di Corso Vittorio Emanuele sarà animato dall’impegno dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, che ringrazio per la disponibilità e il forte senso civico dimostrato. La loro attività si inserisce in un lavoro di collaborazione costante con le Forze dell’Ordine e con il Comando di Polizia Municipale, a servizio del tessuto urbano e dei cittadini”, afferma il sindaco Walter Tesauro.

E aggiunge: “Desidero esprimere un sentito ringraziamento a Sua Eccellenza il Prefetto di Caltanissetta, al Questore di Caltanissetta, al Comandante provinciale della Guardia di Finanza e al Comandante provinciale dei Carabinieri per la collaborazione istituzionale e per aver condiviso e sostenuto fin dall’inizio questa idea e questo progetto, nella convinzione che il lavoro di squadra sia fondamentale per dare risposte concrete alla comunità”.

Walter Tesauro prosegue: “Parliamo di una presenza fatta di ascolto, osservazione e attenzione. Un riferimento per chi vive il centro storico, un supporto per chi ha bisogno e uno strumento utile per intercettare e segnalare situazioni che richiedono intervento o cura”.

Il sindaco di Caltanissetta conclude: “È un tassello in più di una strategia più ampia che guarda alla rinascita del centro storico, nella consapevolezza che sicurezza, presidio e vivibilità siano condizioni indispensabili per restituire valore, fiducia e vitalità ai nostri luoghi”.

Per completezza di informazione, registriamo la reazione polemica dell’ex assessore comunale nisseno Oscar Aiello. Dichiara: “Quando ero assessore alla Polizia Municipale – incarico che ho ricoperto fino al 20 agosto 2025, giorno in cui il sindaco mi ha revocato le deleghe per una ritorsione politica contro la Lega – stavo già lavorando concretamente per rendere il centro storico più sicuro”.

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L’ex assessore spiega: “Tra le iniziative avviate c’era l’affidamento del chiosco comunale all’incrocio tra Corso Vittorio Emanuele e via Francesco Crispi alle Associazioni ANPS e ANC, con la finalità di creare un presidio stabile di osservazione del territorio, a supporto della sicurezza urbana e della Polizia Locale. Non è propaganda. Ed elenca gli atti amministrativi ufficiali, protocollati.

“Un lavoro pubblico, trasparente, annunciato nero su bianco anche durante la conferenza stampa del 14 settembre 2024, quando venne detto testualmente: ‘Vigilanza in centro storico a cura delle Associazioni di Polizia e Carabinieri, con presidio nel chiosco all’angolo tra Corso Vittorio Emanuele e via Francesco Crispi’”, ricorda Aiello.

“È vero: l’iter ha subito rallentamenti, anche a causa dei cambiamenti al vertice della Polizia Locale. Ma oggi quel progetto si è finalmente concretizzato ed è stato inaugurato, esattamente come era stato pensato, programmato e avviato – sottolinea l’ex assessore Oscar Aiello –. Sono sinceramente contento che il risultato della buona politica ricada positivamente sui cittadini.

Ringrazio le Associazioni di Polizia e Carabinieri per la disponibilità e le Istituzioni che hanno consentito di arrivare a questo traguardo. E ringrazio anche l’Amministrazione comunale che, almeno questa volta, ha dato continuità ad un lavoro già impostato”.

Evidenzia: “Certo, sarebbe stato onesto, educato e politicamente corretto invitare o citare chi aveva contribuito a raggiungere quel risultato, non posso pertanto tacere su un fatto: l’assenza totale, anche in questo caso, di correttezza politica, istituzionale ed educativa dimostrata da chi ha scelto di appropriarsi del successo, fingendo che tutto sia nato dal nulla, cancellando deliberatamente chi quel percorso lo ha costruito passo dopo passo. I cittadini meritano verità, non operazioni di facciata. E la verità, prima o poi, viene sempre a galla”.

Conclude con una battuta al vetriolo: “Un comportamento miserevole, che dice molto più di mille cerimonie. La storia amministrativa non si riscrive a colpi di inaugurazioni tardive. Gli atti restano. Le date restano. Le responsabilità restano (con le conseguenze che ne derivano)”.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]