Si è conclusa con grande successo la settima edizione di Performare Festival a Serradifalco. Quest’anno ha avuto come tema centrale “Corpo Universo”. È stata un’edizione intensa e partecipata. Ha sicuramente confermato la sua natura di progetto culturale visionario e inclusivo.
Per diversi giorni, dunque, Serradifalco (nel Nisseno) si è trasformata in un crocevia di esperienze, pensieri e comunità, grazie a spettacoli, laboratori, incontri e momenti di convivialità.
La settima edizione si è appena conclusa, dopo l’anteprima di luglio. Di fatto, ha portato in scena 15 spettacoli, di cui 6 tra prime, anteprime ed eventi esclusivi, ospitando oltre 30 artisti nazionali ed internazionali.
Sono stati 4 i workshop, 3 le residenze creative e ben 8 location, tra cui il teatro comunale “Antonio de Curtis”. Ma anche altri spazi urbani e non convenzionali, trasformati per l’occasione in veri e propri palcoscenici.
Il festival non è stato solo spettacolo: ha accolto eventi collaterali dedicati all’incontro e al confronto con il pubblico, tra cui dibattiti aperti, talk di approfondimento, incontri con gli artisti, momenti conviviali con musica e cibo. Un’attenzione particolare è stata riservata al coinvolgimento delle realtà locali che operano nella rigenerazione urbana e nei progetti culturali destinati alle comunità, chiarisce una nota stampa.
Le direttrici artistiche di Performare Festival, Simona Miraglia e Amalia Borsellino del Collettivo SicilyMade, hanno dichiarato: «Performare Festival continua a rivelarsi un atto artistico “visionario”, soprattutto se pensiamo al territorio in cui prende vita: la provincia di Caltanissetta, una delle più disagiate della regione Sicilia. Vedere la risposta calorosa e costante della comunità ci conferma che stiamo percorrendo una strada fertile e necessaria».
«La settima edizione – proseguono – ha visto l’estensione della programmazione ai comuni di Serradifalco e Montedoro, con un’offerta intensa e variegata, capace di integrare la gioia della festa con la riflessione e la pratica dell’incontro».

Sono stati, infatti, oltre 30 gli artisti coinvolti – tra coreografi, danzatori e musicisti – e si sono avvicendati nei diversi spazi del festival, dando vita a ben 15 spettacoli, di cui 6 tra anteprime, prime nazionali ed eventi esclusivi.
«Performare nasce dal desiderio di rigenerare spazi, di trasformare luoghi non convenzionali in palcoscenici vivi: non solo il Teatro Comunale Antonio De Curtis, ma anche cortili, piazze e altri luoghi urbani che hanno accolto le pièce e la comunità. Quest’anno più che mai Performare si è confermato come un luogo d’incontro felice, capace di abbattere barriere fisiche e culturali, dimostrando come la danza possa essere davvero accessibile e inclusiva – concludono –. Termina questa edizione con la consapevolezza di aver costruito un orizzonte comune, esplorando il corpo come un “universo” di emozioni e pensieri che continueranno ad espandersi anche nelle prossime stagioni».
Il festival è organizzato con il supporto di numerose realtà. Tra queste: il Ministero della Cultura, il Comune di Serradifalco, la Regione Siciliana (Assessorato dello Sport, Turismo e Spettacolo). E poi: Latitudini – Rete siciliana di drammaturgia contemporanea, Scenario Pubblico, Liceo Coreutico “Ruggero Settimo” di Caltanissetta, Gemme di Sicilia, Osservatorio astronomico “Giacomo Leopardi” di Montedoro, Magazzino Culturale e Radici al Quadrato.
Le dinamiche direttrici artistiche ci fanno sapere che Performare Festival “dà appuntamento al prossimo anno con l’ottava edizione, che si preannuncia ancora più ricca ed emozionante”.
MICHELE BRUCCHERI
LEGGI ANCHE: MATOART, LA “POETESSA” DELL’IMMAGINE
Hai un blog sulla Sicilia, cronaca, cultura o turismo? Linka questo sito per offrire ai tuoi lettori un giornale unico!
Copia il codice e incollalo nel tuo sito o post.
Grazie per aiutarci a farci conoscere.
Creato da La Voce del Nisseno















































