Mazzarino
Area archeologica di Sofiana

Si terrà oggi, nell’ambito del Corso di Archeologia Topografia e Viabilità nelle Terre antiche promosso da BCsicilia e dall’Università popolare (Termini Imerese, ndr) una visita a Sofiana e Mazzarino.

Mazzarino
Area archeologica di Sofiana

Il sito archeologico di Sofiana o Philosophiana ricade nel territorio di Mazzarino e fa parte del Parco archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale. Le numerose campagne di scavo – condotte negli Anni Cinquanta da Dinu Adamesteanu, successivamente dal professor Francesco La Torre e infine dal 2009 dal Philosophiana Project – evidenziano che “Sofiana non fu soltanto la Mansio di Philosophiana citata nell’Itinerariun Antonini come Gela sive Philosophianis, ma soprattutto un insediamento che nasce in epoca augustea nell’ambito del riassetto politico, amministrativo ed economico della provincia romana voluto da Ottaviano Augusto e prosegue quasi senza soluzione di continuità fino al periodo svevo”, precisa il comunicato stampa inviato alla nostra redazione.

Il sito offre la visita al complesso delle terme, a un lacerto di strada romana, alla domus gentilizia con peristilio, al sacello per i riti divinatori in onore di Demetra e Kore e alla basilica Paleocristiana, luoghi immersi in un panorama davvero suggestivo. La visita sarà guidata dal dottor Roberto Scollo, direttore del Gruppo Archeologico “Litterio Villari” di Piazza Armerina.

Nel pomeriggio è prevista la visita a Mazzarino, antica cittadina di origini medievali. Il paese lega la propria storia dal XIV secolo in poi alla potente famiglia del Branciforti, di origine piacentina, arrivati in Sicilia per aiutare re Martino di Aragona nella conquista del regno. Con abile politica matrimoniale acquisirono importanti titoli e terre.

“Nel XVII secolo, due figure di rilievo, Giuseppe Branciforti e Carlo Maria Carafa Branciforti, zio e nipote, diedero un impulso alla architettura e all’arte di Mazzarino che si arricchì di importanti palazzi e complessi religiosi che ne fanno un gioiello architettonico del Nisseno – continua la nota stampa –. Mazzarino per il suo patrimonio degno di nota è stata dichiarata ‘città d’arte’, è proposta alla valutazione dell’Unesco ed è candidata a Capitale della Cultura 2027”.

Il percorso di visita si snoderà lungo il corso dove si attestano gli edifici più importanti: il complesso del Carmine (oggi la sede del Municipio) che custodisce nel luminoso chiostro il mausoleo marmoreo di Giovanni II Branciforti, il centro Culturale Carafa, sede museale, ospitato nell’ex collegio dei gesuiti, puro esempio di barocco del Val di Noto.

Si abbondonerà quindi il corso per raggiungere attraverso un dedalo di viuzze un punto panoramico da dove apprezzare una vista verso il castello medievale. Raggiunto nuovamente il corso si potranno visitare l’ex Palazzo Branciforti (prospetto) e la Chiesa Madre di Maria Santissima della Neve XVII/XIX sec. ultima grande opera dei Branciforti a Mazzarino. La visita sarà guidata da Filippo Pesce.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]