palermo
Soffitto del Palazzo Butera

Si è tenuto ieri, presso la Sala Novecento dell’Hotel Joli a Palermo, il secondo incontro del seminario sull’Esoterismo nell’arte promosso da BCsicilia e dall’Università Popolare. Dopo la presentazione di Alfonso Lo Cascio (presidente regionale di BCsicilia), la conferenza dal titolo “Velate verità: l’arte esoterica in Sicilia tra storia e simbolismo” che è stata curata dalla storica dell’arte Daniela Brignone.

L’articolato seminario ha previsto ben otto incontri, con inizio alle ore 16.30 e tre visite guidate: a Noto, a Termini Imerese e a Capo d’Orlando. È stato possibile seguire le lezioni anche in Live streaming.

I successivi incontri: “Architettura dell’invisibile. Geometrie segrete e Ierofanie”, “Il linguaggio ermetico nelle costruzioni medievali”, “La luce nelle architetture medievali”, “L’esoterismo di Dante secondo René Guénon”, “Simboli e alchimia nel Settecento”, “Sul non detto della parola e sulla parola del non detto. Esoterismo e letteratura”.

Alla fine del seminario è stato rilasciato un attestato di partecipazione. Parliamo, brevemente, dell’’esoterismo. Fu una delle mode più diffuse tra l’aristocrazia nel XVIII secolo che, con l’emergere della borghesia nell’Ottocento, raggiunse un’ampia diffusione. Persino viaggiatori famosi, come Goethe, inserirono la Sicilia tra le mete da visitare per incontrare esponenti della massoneria.

Il suo scopo è la ricerca della verità, del divino e il raggiungimento della purezza interiore, tramite un processo di trasmutazione che passa attraverso gradi di perfezione. Gli iniziati ne riconoscevano l’appartenenza dei membri, grazie ai simboli velati inseriti negli affreschi e nelle sculture, segni nascosti nei decori delle sale di rappresentanza o nella statuaria, spesso dislocata nei giardini, che rivestivano un carattere arcano e arcaico.

palermo
Soffitto del Palazzo Butera

Essi costituiscono un repertorio che fa leva su un rituale consolidato nei secoli e che affonda le radici nella notte dei tempi. Palazzo Branciforti di Butera e palazzo Celestri di Santa Croce a Palermo, villa Palagonia a Bagheria, il Castello di Donnafugata nel ragusano, costituiscono solo alcuni degli esempi di un fenomeno che, passando attraverso l’assimilazione dei simbolismi del Liberty e le grandi famiglie dei Florio, dei Whitaker, tra le tante, arriva ai nostri giorni e si amplifica grazie a celebri opere permanenti di arte contemporanea.

Daniela Brignone è storica dell’arte e museologa, già docente presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo e l’Università di Catania. Ha conseguito studi presso l’Università degli Studi di Palermo e specializzazioni presso Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Ecole du Louvre, Pontificia Facoltà Teologica e Tor Vergata.

MICHELE BRUCCHERI

LEGGI ANCHE: ROTARY CLUB CALTANISSETTA, AL VIA UN CONCORSO FOTOGRAFICO NAZIONALE E MOSTRA

Hai un blog sulla Sicilia, cronaca, cultura o turismo? Linka questo sito per offrire ai tuoi lettori un giornale unico!

Copia il codice e incollalo nel tuo sito o post.

Grazie per aiutarci a farci conoscere.

Creato da La Voce del Nisseno

Articolo PrecedenteALLERTA METEO, LEONARDO BURGIO: DOMANI SCUOLE CHIUSE A SERRADIFALCO, MONTEDORO E MILENA
Articolo successivoMEDICI SPECIALISTI CONVENZIONATI, ASSEMBLEA A PALERMO: IL 24 GENNAIO SI PROTESTA
Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]