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Salvatore Calvaruso

Si è svolta a Palermo l’assemblea unitaria delle principali associazioni di categoria che rappresentano la specialistica medica accreditata territoriale. L’incontro ha visto la numerosa partecipazione dei professionisti di tutte le specialità mediche, provenienti dall’intera Sicilia.

L’assemblea, convocata per discutere della grave situazione derivante dall’entrata in vigore del nuovo Tariffario, ha evidenziato il forte disagio che il provvedimento sta causando. In particolare, il nuovo sistema di rimborsi prevede compensi inferiori rispetto ai costi effettivi di numerose prestazioni sanitarie, rendendo di fatto impossibile per le strutture accreditate erogarle ai pazienti senza subire gravi perdite economiche.

I lavori si sono sviluppati attorno a tre temi principali con le conseguenti determinazioni: revisione del Tariffario: richiesta di fondi integrativi regionali per compensare i tagli operati dal Ministero della Salute, in particolare attraverso l’articolo 1, comma 322 della legge finanziaria nazionale; manifestazione regionale unitaria, annunciata per il 24 gennaio davanti alla Presidenza della Regione, come atto di protesta contro l’inerzia delle istituzioni; tavolo di crisi permanente: proposta di istituire un tavolo di confronto stabile con le autorità competenti per affrontare le criticità strutturali del settore.

La nota stampa inviata alla nostra testata giornalistica prosegue: “Una grande novità è giunta subito dopo la conclusione dell’assemblea con le dichiarazioni del presidente Renato Schifani: ‘Il tema dell’introduzione, a livello nazionale, del nuovo nomenclatore tariffario, che ha ridotto i rimborsi per le prestazioni sanitarie eseguite dalle strutture convenzionate con le Regioni, è all’attenzione del mio governo’”.

Avrebbe chiesto ai suoi assessori competenti di verificare la praticabilità della norma inserita nell’ultima legge di stabilità nazionale che consente alle Regioni di superare i vincoli imposti dal Piano di rientro in materia tariffaria. “Questo passaggio si rivela cruciale, da un lato, per salvaguardare l‘appropriatezza delle cure e l’equità nell’accesso alle stesse per tutti i cittadini, dall’altro per offrire un supporto concreto alle strutture sanitarie convenzionate, che svolgono un ruolo essenziale nel garantire servizi agli utenti. Voglio rassicurare tutti che siamo impegnati nell’individuare le soluzioni più efficaci e rapide, con la massima attenzione al benessere del nostro territorio”.

Quanto dichiarato dal presidente Schifani “viene accolto con soddisfazione da parte del Cimest (Coordinamento Intersindacale Medicina Specialistica di Territorio) perché apre in maniera fattiva alla risoluzione della crisi esplosa con l’introduzione del nuovo nomenclatore tariffario ed avvia un dialogo costruttivo per la risoluzione dei problemi. Inoltre si ribadisce la necessità di un incontro per definire e concordare i passaggi tecnici necessari”.

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Salvatore Calvaruso

“Mi corre obbligo dichiarare – afferma il presidente Cimest Salvatore Calvaruso – che appare strumentale e priva di fondamento l’accusa nei confronti del presidente Schifani diffusa tramite stampa da parte di alcuni dirigenti sindacali di ‘abbandonare le strutture pubbliche per favorire i privati’. Credo sia indispensabile chiarire che le strutture ambulatoriali private accreditate e contrattualizzate erogano le prestazioni contenute nel tariffario nazionale dei Lea (livelli essenziali di assistenza ) quindi sono erogatori di servizio pubblico a gestione privata, a questo punto ci sembra doveroso precisare che le strutture ambulatoriali accreditate e contrattualizzate con il Sistema Sanitario Nazionale erogano il 70% delle prestazioni Lea contenute nel nomenclatore tariffario nazionale con  percentuali che arrivano fino al 92% per alcune branche (come ad esempio la Medicina fisica e riabilitativa)”.

“Va sottolineato che ogni anno negli ultimi 18 anni di piano di rientro ci sono stati i tetti di spesa ‘invalicabili’ e non ci è stato pagato l’extrabudget prodotto per soddisfare la domanda di prestazioni da parte dei cittadini. Siamo stati indotti a produrre extrabudget perché la firma dei contratti è avvenuta a fine anno o addirittura nell’anno successivo, assegnando in pratica un budget provvisorio”, continua.

“Le strutture – conclude Calvaruso, insieme ai coordinatori Domenico Garbo e Salvatore Gibiino – una volta raggiunto il budget provvisorio, non potendo fare interruzione di pubblico servizio hanno continuato ad erogare le prestazioni in extrabudget che poi non è stato mai pagato. La nostra chiusura implicherebbe un collasso del sistema. Metterebbe a rischio il posto di lavoro dei circa 10.000 dipendenti, molti dei quali iscritti a quei sindacati che oggi criticano il presidente Schifani”.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]