Messa di ringraziamento, a Serradifalco, sabato pomeriggio per don Salvatore Randazzo. Per il suo venticinquesimo anniversario di ordinazione sacerdotale. In una Chiesa Madre gremita, ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica. Sull’altare anche i suoi confratelli Biagio Biancheri, Calogero Mantione, Carmelo Carvello, Gaetano Sfragara, il diacono Calogero Giardina, Gianni Santulli. E la sua amata famiglia, parenti, amici.

L’Unità Pastorale di Serradifalco “si è ritrovata attorno alla mensa del Signore”, commenta l’arciprete Biancheri. “Rinnoviamo gli auguri di buon ministero presbiterale – prosegue – affidandolo alla materna intercessione di Maria e del nostro Santo Patrono: San Leonardo Abate”.
Giorno 1 luglio, come si sa, era il vero giorno di anniversario. E a Caltanissetta – presso la Parrocchia San Biagio – è stata celebrata una santa messa solenne. I 25 anni di sacerdozio hanno riguardato padre Randazzo e don Alessandro Rovello. Era presente tutto il clero della diocesi nissena. Hanno fatto sentire la propria presenza, a don Salvatore Randazzo, il sindaco di Serradifalco, Leonardo Burgio, e l’assessora comunale Maddalena Virgadauro, nonché il vescovo emerito di Coxim, Antonino Migliore.
Il vescovo Russotto ha tratteggiato, con acume e brillantezza oratoria, la figura del sacerdote. Come analogamente è stato fatto poi nei giorni seguenti a Serradifalco, presso l’imponente Chiesa Madre. Dapprima il sacerdote Mario Audino, il giorno dopo l’arciprete Massimiliano Novembre e, infine, nella messa di ringraziamento don Carmelo Carvello. La sua omelia, intensa e profonda, ha scaldato i cuori della massiccia assemblea, silenziosa ed attenta. Ha parlato di umiltà, di piccolezza che è grandezza quando si aiuta il prossimo, ha raccontato qualche aneddoto divertente…
Sono stati quattro giorni vocazionali ricchi di emozioni. A don Salvatore Randazzo, l’Unità Pastorale di Serradifalco ha donato una meravigliosa icona sacra della Madonna. Lui, infine, prendendo la parola ha ringraziato tutti: dal coro ai confratelli celebranti (il vescovo Migliore era assente per impegni pastorali). Con la consueta semplicità ha sottolineato l’affetto che sente e percepisce, quotidianamente. Ciascuno di noi conserva ricordi, esperienze, momenti pastorali e sociali con lui.
Don Salvatore Randazzo, 52 anni, ha espletato il suo sacerdozio tra Campofranco, Caltanissetta, Milena e, soprattutto, da quasi quindici anni a Serradifalco (c’è stata anche una breve pausa nella sua Mussomeli). Si è sempre donato generosamente.
Da oltre un lustro poi guida l’associazione “Don Pino Puglisi” che si occupa dei bisognosi del territorio. Con gesti concreti di carità quotidiana. Un impegno giornaliero in favore dei poveri, delle famiglie che versano in difficoltà. Un altruismo fuori da comune, genuino e contagioso. Ha coinvolto numerosi volontari che lo aiutano, lo supportano nelle varie attività.

Dopo la celebrazione della santa messa, sabato, auguri al sacerdote con tanti abbracci e parecchie foto-ricordo. Infine, presso la sala della comunità della Chiesa Madre è stato vissuto, sobriamente e piacevolmente, un momento di convivialità. Suggellato con le diverse torte. È stata, si può dire (scrivere), la ciliegina sulla torta di un evento – il venticinquesimo – pieno di emozioni e gioia collettiva.
MICHELE BRUCCHERI
LEGGI ANCHE: SERRADIFALCO, PADRE RANDAZZO E IL SUO FORTE IMPEGNO SOCIO-SANITARIO
Hai un blog sulla Sicilia, cronaca, cultura o turismo? Linka questo sito per offrire ai tuoi lettori un giornale unico!
Copia il codice e incollalo nel tuo sito o post.
Grazie per aiutarci a farci conoscere.
Creato da La Voce del Nisseno















































