“Destinare una parte dei propri beni a un’organizzazione impegnata in attività di interesse generale significa far continuare nel tempo i valori e le cause nei quali si è creduto”. A dichiararlo è il sacerdote Salvatore Randazzo, presidente dell’associazione “Don Pino Puglisi” ODV che da diversi anni opera nel territorio e non solo. 
“È questo il significato del testamento solidale, una scelta sempre più diffusa in Italia, capace di offrire un contributo importante alle attività degli enti del Terzo Settore”, aggiunge. Come si sa, da parecchi anni questa bella realtà associativa interviene laddove c’è fragilità e bisogno. Lo fa con costanza e discrezione.
Ovviamente si ha bisogno anche di ricevere, per dare. Intanto, ricordiamo che il 5×1000 (cinque per mille) è una quota dell’Irpef, acronimo dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche, che lo Stato permette – a ciascun contribuente di destinare – a Enti che svolgono attività socialmente rilevanti, senza alcun costo aggiuntivo per il cittadino.
Dunque, non costa nulla. Non si tratta di una tassa in più, ma di una parte delle imposte che ci pagherebbe comunque. Un esperto del settore commenta: “Se decidi di non firmare per nessun Ente, quella quota resta allo Stato”. Sostanzialmente concerne il sostegno ad Enti del no-profit, ricerca e associazioni sociali. Come, appunto, la realtà associativa guidata da padre Salvatore Randazzo.
C’è, inoltre, da aggiungere che le varie organizzazioni non ricevono nessun dato di chi ha devoluto, in loro favore, il 5×1000. In molti credono che le organizzazioni sappiano i nominativi di chi ha destinato loro il 5 per mille, ma non è così: ai beneficiari del contributo, “l’Agenzia delle Entrate non trasmette alcun dato personale dei contribuenti che hanno firmato in loro favore”.
“L’unico dato che viene reso noto è il numero di preferenze ricevute e il contributo derivante dalle stesse, unitamente a quello che proviene dalla redistribuzione dei contributi di chi ha firmato senza indicare il codice fiscale di un ente specifico”, spiega l’esperto al nostro microfono.
Per sostenere con il 5×1000, dunque, l’associazione “Don Pino Puglisi” ODV, ecco i dettagli: Cortile Abate 9/A Serradifalco (CL). Il codice fiscale è: 92063320854.
Infine, padre Salvatore Randazzo comunica che il camion della solidarietà partito ieri pomeriggio da Serradifalco verso Palermo (destinazione “Missione Speranza e Carità” di Fratel Biagio Conte) è arrivato con tutto il suo carico di lenzuola, piumoni, coperte e alimenti di prima necessità.
MICHELE BRUCCHERI
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