Francesco Cavalli
Francesco Cavalli mentre dona

Quella che vi racconto oggi è una storia tanto semplice quanto preziosa e bella. Di solidarietà concreta. Tanti, purtroppo, si riempiono la bocca facendoci credere di essere altruisti, generosi, buoni verso il prossimo. A parole. Ma ci sono, grazie al cielo, tante persone che pur facendo il proprio dovere, restano dietro le quinte, sobrie e silenziose. Scoprendo invece questa storia, casualmente, intendo io condividerla con i nostri lettori. Perché intanto possa essere di esempio.

Francesco Cavalli, 52 anni ben portati (è uno sportivo attivo), di Serradifalco, è un dipendente presso un’azienda privata. Dall’età di 18 anni è un donatore di sangue. Dapprima con la storica Adas (Associazione donatori autonoma sangue), poi con la Fidas di Caltanissetta.

In ben trentaquattro anni ha donato sangue e tutti ben sappiamo quanto sia importante. Sangue è vita, veramente. In tutto questo lasso di tempo l’ha fatto ben 63 volte. Donazioni che servono, ovviamente, a chi ne ha bisogno. E di solito c’è penuria.

Due anni addietro, nel 2023, raggiunge le cinquanta donazioni e come da consuetudine, l’anno dopo (in questo caso lo scorso anno), presso il Teatro Rosso di San Secondo di Caltanissetta ai donatori viene conferito un riconoscimento. La prassi prevede attestati e premi a chi raggiunge le 25, 50, 75 e 100 donazioni.

A Francesco Cavalli, ragazzo brillante e sorridente, è stata consegnata una targa, con relativa motivazione, e una medaglia. In occasione delle cinquanta donazioni erano, in tutto, una ventina i donatori “premiati”. Lui, da un biennio ormai, ha potenziato e rafforzato il suo impegno in favore del prossimo, della collettività. Oltre al sangue, dona infatti il plasma. Per la donazione del sangue, mediamente, si va tre-quattro volte l’anno, per il plasma – come si sa – anche una volta al mese (lui già l’ha fatto sette-otto volte).

Francesco Cavalli
Il riconoscimento

Una sensibilità, la sua, fuori da comune. Tra l’altro proviene da una famiglia da sempre impegnata, concretamente, nel sociale. Persone che “parlano” con i fatti. “Donare sangue è vita – afferma al nostro microfono –, è un gesto concreto di altruismo verso il prossimo. Sapere che andrà, soprattutto, ai bambini meno fortunati e, in generale, a chi ne ha bisogno fa star bene. E poi fa star bene, come salute. Perché, appunto, fa bene alla salute”, ribadisce fiero.

“Sono felice di poterlo fare – conclude Francesco Cavalli – per tante ragioni. Si aiuta il prossimo, i tanti talassemici che necessitano di sacche di sangue. E poi, con cadenza periodica, viene monitorata la nostra salute, con i vari esami che sono eseguiti gratuitamente”. Infatti, bisogna essere sani per diventare donatori. Anche in questo modo si tiene sotto controllo la nostra salute.

Potenzialmente, tutti possiamo essere dei donatori di sangue e di plasma. Raccontare questa piccola-grande storia, oggi, ha il proposito di stimolare la donazione. Come fa, da una vita, Francesco Cavalli.

MICHELE BRUCCHERI   

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]