Fazello
Il volume

Organizzato da BCsicilia, in collaborazione con il Parco Archeologico Lilibeo Marsala e l’Associazione Amici del Parco, ieri pomeriggio è stato presentato presso il Parco Archeologico di Lilibeo Marsala Museo Archeologico Lilibeo (sala conferenze “Maria Luisa Famá” Lungomare Boeo), a Marsala, il volume di Ferdinando Maurici “La Sicilia archeologica di Tommaso Fazello”.

Dopo i saluti di Anna Occhipinti, direttrice del Parco Archeologico Lilibeo Marsala e Violetta Isaia, presidente dell’Associazione Amici del Parco Archeologico Marsala c’è stata la presentazione di Alfonso Lo Cascio, presidente regionale BCsicilia.

A dialogare con l’autore Giuseppe Todaro, presidente BCsicilia Marsala. Gli interventi musicali sono stati a cura di Irene Gambino. Poi c’è stata una degustazione di vini.

Il libro. Tommaso Fazello (1498-1570), siciliano di Sciacca, frate domenicano e poi provinciale dell’ordine in Sicilia, professore di teologia presso il convento di San Domenico a Palermo è uno dei padri delle scienze archeologiche. Nella Sicilia di Carlo V, minacciata lungo le coste da turchi e barbareschi ed infestata da banditi, quasi priva di strade, realizzò un’esplorazione sistematica del territorio litoraneo e, meno completa, dell’entroterra, individuando, descrivendo, interpretando i monumenti e le vestigia del passato, lungo un arco cronologico che, diremmo oggi, va dalla protostoria al medioevo.

Alla solidissima conoscenza delle fonti latine della storia siciliana note al suo tempo e alla frequentazione, in realtà meno sicura, di alcune fonti greche, Fazello unì quindi una incomparabile conoscenza del territorio siciliano e delle sue “emergenze archeologiche”, con questo sopravanzando di molto i precursori e gli altri eruditi a lui più o meno contemporanei. Da questo metodo scientifico che comprendeva il vaglio critico e attento delle fonti ed esame autoptico del territorio e dei monumenti nasce il I libro del De rebus siculis decades duae dedicato alla descrizione topografico-archeologica della Sicilia.

Fazello
Il volume

Un testo che, a quasi 500 anni dalla sua prima edizione continua a rappresentare un punto di partenza imprescindibile per ogni ricerca archeologica nell’isola e uno dei capisaldi delle origini delle discipline archeologiche.

L’autore. Ferdinando Maurici, è uno storico ed archeologo del Medioevo. Dopo la laurea in Lettere a Palermo e un primo dottorato di ricerca in Storia Medievale, ha proseguito gli studi in Germania e in Spagna. Qui, all’Università di Barcellona, ha conseguito un master in Archeologia Medievale e un secondo dottorato in Archeologia Cristiana; all’Università di Gerona un terzo dottorato di ricerca in Scienze del Patrimonio Culturale.

In Germania è stato per due volte fellow della Fondazione Alexander von Humboldt e ricercatore presso l’Università di Bamberg. Ha insegnato Archeologia Cristiana e Medievale nella stessa Università di Bamberg, all’Università di Bologna e alla Lumsa; è abilitato professore universitario di II fascia in Storia dell’Architettura e autore di circa 300 pubblicazioni scientifiche relative in particolare alla topografia, all’archeologia e all’architettura fortificata medievale della Sicilia. Attualmente è Soprintendente del Mare della Regione Siciliana.

MICHELE BRUCCHERI

LEGGI ANCHE: A SERRADIFALCO CONCERTO E PERGAMENA IN MEMORIA DEL GRANDE CHUCK MANGIONE

Hai un blog sulla Sicilia, cronaca, cultura o turismo? Linka questo sito per offrire ai tuoi lettori un giornale unico!

Copia il codice e incollalo nel tuo sito o post.

Grazie per aiutarci a farci conoscere.

Creato da La Voce del Nisseno

Articolo PrecedenteROMA, CONVEGNO “DAL CIRCEO A GAZA: 50 ANNI DI MEMORIA, RESISTENZA E DIGNITÀ AL FEMMINILE”
Articolo successivoTREDICI INFERMIERI ASSUNTI DALL’ASP DI CALTANISSETTA
Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]