Giuseppe Aldi
Giuseppe Aldi

Ci sono artisti che ti “conquistano” con poco: uno sguardo profondo, un sorriso sincero, un’umiltà impareggiabile. Giuseppe Aldi, “un pittore in acqua”, o “Giuseppe il pittore”, toscano di Lucca, lo conosco grazie ad un comune amico: Totò Falcone, di Montedoro, accorto imprenditore dell’olio. È lui che me lo presenta. Ci incontriamo in un luogo pubblico. Io sono sfibrato dopo una lunga e impegnativa giornata. Chiacchieriamo un po’ e subito ne “vedo” le qualità umane, nonché lo spessore artistico ed etico. Giuseppe Aldi

Giuseppe Aldi è veramente un artista poliedrico. Spazia, infatti, dalla pittura alla scultura. Nelle sue vene scorre principalmente il figurativo. Ama visceralmente dipingere l’acqua, il mare, i torrenti. Realizza mirabilmente le sue opere in studio. E non solo. Sovente direttamente sul posto. Come, ad esempio, in occasione di una recente trasferta in Turchia.

Si è diplomato all’Istituto d’Arte “A. Passaglia” di Lucca. Classe 1962, mostra un grande fervore artistico e creativo. Oltre alle già citate pittura e scultura, ama smisuratamente il fumetto e la fotografia. E poi, per non farsi mancare nulla, adora la musica e la poesia. Rendendo ulteriormente il suo animo sensibile, malleabile, pieno di empatia.

Una fonte qualificata ci fa sapere che “presenta i suoi dipinti con brevi video ‘reels’ estraendo le tele direttamente dall’acqua”. È un vero e proprio format innovativo e personale. Tutto suo ed unico, veramente, nel suo genere.

Chiedo lumi e lui mi risponde: “L’acqua è un elemento essenziale che sta all’origine della vita, per questo presento i miei dipinti dei feti e delle marine estraendo direttamente dalle acque del mare o del fiume. Acqua nell’acqua, o acqua dall’acqua”. Si ferma brevemente e riprende il ragionamento: “Tutte le culture hanno sempre riconosciuto il ruolo preminente dell’acqua e le hanno attribuito un potente valore simbolico. Mi sento a mio agio in questo contesto e inoltre la superficie dei dipinti intrisi di acqua conferisce loro una naturalezza altrimenti non raggiungibile, aumentando al contempo la simbiosi con l’ambiente circostante”.

Giuseppe Aldi è lungimirante e tenace. Il suo “fuoco” creativo (per opporlo all’acqua) lo spinge sempre avanti. Sfugge abilmente ai limiti. Sono “troppo stretti”, precisa. Definire è limitare, aggiungo io. E lui non vuole essere “imprigionato” in “una specifica tendenza artistica”. Le sue opere, le sue performances non sono mai casuali improvvisazioni. Sono invece il frutto di una ragionata e maturata concezione di arte. Viene apprezzata e premiata. Sempre più. È molto seguito anche sui social. Il suo talento è elogiato. È sicuramente un artista di notevole calibro, capace di emozionare. Giuseppe Aldi

Qualcuno ha scritto su di lui, per sintetizzare, che “la pittura è un modo per esternare la propria interiorità, coniugando l’istintualità del gesto pittorico al rigore compositivo della costruzione geometrica. Un linguaggio guidato da una continua ricerca introspettiva, dove il figurativo si fa astratto e informale, per poi tornare a essere figurativo, in un percorso circolare”.

Questo brillante artista toscano ha realizzato parecchie mostre estemporanee, personali e collettive. È stato inserito per tre anni nel Catalogo d’Arte Moderna Mondadori e insignito del Collare Laurenziano nel 2016 in occasione della XXXI Edizione del Premio Europeo “Lorenzo il Magnifico” che si è tenuto nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze.

Tra i suoi numerosi successi, menzioniamo, succintamente gli ultimi, in ordine di tempo: 1° classificato al Concorso Estemporaneo “I luoghi di Puccini” edizioni 2016 e 2017 Celle di Puccini – Lucca; 1° classificato al Concorso Estemporanea 2017 “Arco di Castruccio” Montopoli Val d’Arno – Firenze; 1° classificato al Premio Nazionale “Il Ghibellino” 2017 – Empoli; 1° classificato al Premio Nazionale “Acqua oro blu” 2018 – Prato; 1° classificato al Premio Nazionale Pietrasantarte, Pietrasanta – Lucca.

Giuseppe Aldi ha esposto negli ultimi cinque anni a Milano, Genova, Forlì, Prato, Firenze, Perugia, Mantova, Belluno, Brescia, Arezzo, Pistoia, Piacenza, Venezia, Berlino e Nizza. Sappiamo che ha in cantiere altri ambiziosi progetti. E ve ne daremo conto. Il suo talento merita.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]