costruiamo insieme

Paola Sanfilippo, presidente di “Futura – costruiamo insieme la città”, nei giorni scorsi ha diramato una lunga nota stampa, inviata anche alla nostra redazione, in merito alle proposte concrete sulla sanità nel territorio nisseno portate in Consiglio comunale (di Caltanissetta, ndr).

“Il movimento politico Futura – costruiamo la città, ha tra le sue priorità politiche il tema della salute pubblica e dei servizi sanitari territoriali, perché la salute è un diritto fondamentale dei cittadini. La Fondazione Gimbe, nel suo ultimo report sulla sanità pubblica, denuncia un grosso deficit della sanità siciliana, in termini di scarsa numerosità del personale medico e sanitario, liste di attesa molto lunghe ed una forte mobilità passiva. Le stesse criticità che si riscontrano nel nostro territorio”, spiega.

“In questi mesi abbiamo raccolto le difficoltà e le problematiche dei cittadini nisseni e ce ne siamo fatti carico – prosegue –. Nel Consiglio comunale celebrato lo scorso 9 gennaio sul tema della sanità abbiamo voluto portare delle proposte concrete, nella speranza che l’attuale maggioranza politica possa comprendere che la tutela della salute pubblica non ha un colore politico ma deve vedere tutte le forze politiche coese nel pretendere la più alta qualità possibile dei servizi sanitari nel nostro territorio”.

Nel suo intervento, il consigliere comunale Armando Turturici ha evidenziato che un tema cruciale da cui partire è la difesa di ciò che abbiamo, cioè del Dea di II livello dell’Ospedale Sant’Elia, oggi oggetto di criticità a causa di servizi non attivati (chirurgia toracica, cardiochirurgia) e duplicazioni in altri territori (esempio, emodinamica avviata ad Enna).

Il Dea di II livello rappresenta una risorsa strategica per la salute pubblica e deve essere tutelato. “Il sindaco, attraverso la sua presidenza della Conferenza dei Sindaci e i suoi collegamenti diretti con la Regione, ha il dovere di insistere con la Regione Sicilia, del suo stesso colore politico, per l’attivazione dei servizi mancanti e il completamento delle unità operative previste, affinché l’ospedale Sant’Elia possa realmente essere il quarto polo sanitario a servizio di un territorio interprovinciale (Enna, Caltanissetta ed Agrigento) che copre una popolazione di circa 1 milione di cittadini”, argomenta Paola Sanfilippo. costruiamo insieme

“Per tale ragione bisogna porre rimedio all’annosa carenza di personale medico ed infermieristico che è alla base dei disservizi lamentati dagli utenti. Noi del gruppo politico ‘Futura – costruiamo insieme la città’ manifestiamo vicinanza ai medici ed infermieri che con passione e professionalità operano tra mille difficoltà, diventando bersaglio della rabbia dei cittadini”, continua.

Osserva inoltre: “Per potenziare i servizi dell’ospedale si è chiesto al sindaco di adoperarsi affinché vada a buon fine quanto previsto dal protocollo d’intesa tra la Regione Sicilia e l’Ateneo Palermitano, riportato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia del 12 aprile 2024. Questo prevede l’espansione del Policlinico di Palermo, Paolo Giaccone, mediante l’utilizzo dei 324 posti dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. Quando ciò accadrà vi saranno molteplici vantaggi per la popolazione e per gli utenti della struttura sanitaria, sia in termini di maggiore disponibilità di personale e servizi, sia in termini di accesso a terapie di avanguardia o sperimentali”.

Il numero di medici aumenterebbe considerevolmente, sia per la presenza del personale universitario, sia per la presenza dei medici in formazione (specializzandi), supportando lo straordinario lavoro che i medici attualmente operativi stanno svolgendo in condizioni spesso di grande difficoltà, evidenzia la presidente Paola Sanfilippo.

“Altrettanto importante ci sembra che l’Asp aumenti le ore di specialistica ambulatoriale interna, soprattutto nelle branche che presentano liste di attesa maggiore (cardiologia, angiologia) – riprende –. Vigileremo affinché i lavori di via Malta finiscano entro il 2025 e che nel 2026 possano mettere lì la Casa di Comunità, consentendo al Vittorio Emanuele di tornare alla sua destinazione iniziale di tipo universitario. Casa di Comunità che, ad oggi, non sta svolgendo in toto le sue funzioni, ingolfando l’ospedale di interventi che invece competono ai servizi territoriali”.

Conclude. “Tutte queste considerazioni evidenziano una difficoltà della direzione strategica dell’Asp a rispondere alla domanda di salute e la politica regionale non sembra interessata a tutelare il nostro territorio. La prova è l’irrispettoso atteggiamento del direttore generale, dottor Ficarra, a rifiutare il confronto con il Consiglio comunale, espressione diretta dei cittadini, ed auspichiamo che questo atteggiamento aventiniano possa presto trasformarsi in una disponibilità al dialogo nell’interesse dei cittadini, pretendendo che il sindaco si opponga a tale atteggiamento a difesa dell’Organo istituzionale più importante e rappresentativo”.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]