Giuseppe Romano
Giuseppe Romano

“In questi ultimi giorni del 2025 ci ha lasciati anche Giuseppe (Peppino) Romano, mitico lustrascarpe nisseno, cavaliere del lavoro, vero e proprio patrimonio culturale immateriale della Città di Caltanissetta”.

A ricordarlo è il professor Leandro Janni, vicepresidente regionale di Italia Nostra Sicilia. In queste ore sul web lo menzionano in tanti. Fioccano le reazioni di mestizia e tristezza, naturalmente.

Leandro Janni, autore di una lunga nota, aggiunge: “Ogni mattina, da più di ottant’anni, l’ultranovantenne ma sempre energico Giuseppe Romano arrivava in Corso Umberto I con i suoi attrezzi da lavoro e, sorridente, attendeva che qualcuno si accomodasse per farsi lustrare le scarpe”.

Ricorda: “Intorno agli anni ’50, in Piazza Garibaldi, Corso Umberto I e Corso Vittorio Emanuele II, esistevano ben 32 ‘sciuscià’, i quali erano costretti a distribuire dei bigliettini numerati per potere servire i tanti clienti desiderosi di tirare a lucido le proprie scarpe. Allora Peppino Romano aveva meno di 13 anni e, insieme ai fratelli, iniziava questo lavoro appreso dal padre. Da quel momento non ha più lasciato il suo mestiere né quel luogo caro, dove sedeva ogni mattina a partire dalle 7.30”.

Nel 2021, il sindaco Roberto Gambino, in occasione dei suoi 90 anni, gli fece dono di una medaglia d’oro. Diverse e importanti testate giornalistiche lo hanno intervistato, gli hanno dedicato un ritratto, in questi ultimi anni. “Insieme alla scrittrice Marcella Croce in visita a Caltanissetta, un paio di anni fa, lo abbiamo incontrato in Corso Umberto I e la sua bella testimonianza compare in una delle pubblicazioni di Marcella Croce – appunto – dedicate alla Sicilia e alla nostra Città”, osserva Leandro Janni.

Giuseppe Romano
Giuseppe Romano

“Cosa dire, adesso? Siamo molto addolorati. Ai familiari vanno le nostre sentite condoglianze. Di certo, questo suo luogo speciale da oggi in poi non sarà più lo stesso. E d’altronde, la perdita di memoria e di identità, a Caltanissetta, sembra un processo inesorabile. Irreversibile”, riflette il professor Janni.

E conclude: “Come abbiamo già fatto in passato per i grandi scrittori e artisti di origini nissene o che hanno lasciato un segno importante in Città, non ci sembra affatto improprio proporre, all’Amministrazione comunale, anche per il signor Giuseppe Romano, umile e luminoso simbolo dell’operosità nissena, la realizzazione di una scultura in bronzo. Da collocare, ovviamente, nel luogo dove egli ha vissuto e lavorato, sempre sorridente e affabile, per più di ottant’anni”.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]