caltanissetta
Un momento della conferenza stampa

Si è tenuta ieri una conferenza stampa promossa dal Partito Democratico di Caltanissetta. È stata dedicata al tema della legalità e della gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Promotori dell’iniziativa sono stati l’onorevole Valentina Chinnici (vicesegretaria regionale del Pd), Renzo Bufalino (segretario provinciale), Carlo Vagginelli (consigliere comunale nel capoluogo nisseno), Greta Tassone (segretaria di Circolo), Ivo Cigna (presidente di Circolo) e Davide Chiarenza (responsabile Legalità del Pd).

È stata anche l’occasione per trattare la vicenda giudiziaria che ha coinvolto la politica nissena. Ci riferiamo all’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’onorevole Michele Mancuso (Forza Italia) e dell’ex sindaco di Sommatino, Lorenzo Tricoli.

“I fatti contestati gettano una pesantissima ombra di discredito sulle istituzioni e sulla politica, alimentando un clima di legittima sfiducia e disgusto in gran parte della cittadinanza – è stato evidenziato –. Il Partito Democratico crede nelle istituzioni e tra queste nella magistratura, che svolge il suo lavoro con coscienza e competenza, restiamo quindi in attenta attesa degli sviluppi di questa vicenda giudiziaria”.

“In quanto forza garantista non abbiamo alcuna intenzione di formulare anzitempo condanne nei confronti di chicchessia, né di trasformare il dibattito tra i partiti in quello proprio di un’aula di Tribunale, poniamo invece una questione politica: il metodo di governo delle risorse pubbliche che la maggioranza alla guida della Regione sta adottando è insostenibile”, hanno ribadito nel corso della conferenza stampa.

“Si tratta di una pratica orientata alla soddisfazione di piccoli interessi particolari, reti di relazioni e di consenso. Un sistema che è stato definito delle mancette e che inevitabilmente lascia spazio a zone d’ombra e di potenziale illegalità – hanno proseguito –. Nei tre anni e mezzo trascorsi dall’insediamento del Presidente Schifani la maggioranza che lo sostiene è stata attraversata da vicende giudiziarie come mai era accaduto prima: il caso Sammartino, quello di Galvagno, quello di Cuffaro, oggi quello di Mancuso”.

Ed ancora: “Ciò testimonia ancora una volta che la destra siciliana non è in grado di produrre un cambiamento positivo per la nostra Regione, ma lascia spazio ad ambiguità e – soprattutto – getta discredito sulle istituzioni. Siamo pienamente consapevoli del fatto che questa vicenda giudiziaria investe politicamente anche l’attuale Amministrazione cittadina e provinciale. Il rapporto di piena continuità politica tra l’onorevole Mancuso, il sindaco Tesauro e Lorenzo Tricoli, è infatti da tutti conosciuto ed oggettivamente innegabile”.

“Sulla stampa di oggi leggiamo che l’ordinanza citerebbe espressamente i vertici dell’Amministrazione comunale, descrivendo ‘una rete di rapporti fittissima gestita da Tricoli’, il quale avrebbe dichiarato ‘io rappresento il Sindaco’, descrivendola sua elezione come frutto della rete costruita da Tricoli e Mancuso”, si legge nella nota stampa diramata dal Pd nisseno.

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Un momento della conferenza stampa

“Di fronte a questa situazione noi chiamiamo il centrodestra, che è fatto da tante persone perbene, ad un gesto di coerenza e di responsabilità. A seguito delle indagini che hanno interessato l’ex presidente della Regione Cuffaro, Renato Schifani ha cacciato dalla sua Giunta gli assessori della Dc utilizzando queste parole: ‘si tratta di un atto di responsabilità politica e morale. In momenti come questo, chi ha l’onore e la responsabilità di rappresentare i cittadini deve saper anteporre il bene collettivo e la credibilità delle istituzioni a ogni altra considerazione’. Oggi chiediamo a Schifani, a Forza Italia e a tutto il centrodestra di essere coerenti con quella scelta applicandola anche al proprio interno ed anteponendo la credibilità delle istituzioni ad ogni altra considerazione”, prosegue il comunicato inviato alla nostra redazione.

“Chiediamo quindi che siano loro stessi a concludere l’esperienza amministrativa del Sindaco Tesauro, per ragioni di evidente opportunità politica e per ragioni che riguardano anche l’interesse concreto dei cittadini. Perché due enti locali come la Provincia e il Comune hanno bisogno di un’azione amministrativa serena, che in questa situazione non riteniamo sia possibile assicurare. Naturalmente noi siamo pronti a creare le condizioni che rendano possibile questa cesura politica, con ogni iniziativa istituzionale utile, a partire dalla mozione di sfiducia”, si legge.

“Questa posizione del Partito Democratico, però, è messa a disposizione di tutte le forze di opposizione, alle quali chiediamo con forza di costruire subito una strategia ed un’azione condivisa. Il Partito Democratico sente il dovere di rivolgere un appello chiaro a chi crede che un’alternativa di governo sia possibile: è il momento di superare personalismi e frammentazioni per essere finalmente uniti in una battaglia sul futuro di Caltanissetta – conclude la nota –. Anche da questa capacità di risposta comune, infatti, passa la possibilità che la politica e le istituzioni possano riacquistare la fiducia persa”.

MICHELE BRUCCHERI

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Michele Bruccheri
BREVE BIOGRAFIA DEL DIRETTORE MICHELE BRUCCHERI (classe 1968), sposato e padre di un figlio, è giornalista iscritto all’Albo professionale della Sicilia. Ha lavorato per i due principali quotidiani regionali: “La Sicilia” e “Giornale di Sicilia”. È stato corrispondente e capo redattore per alcune emittenti televisive private e vanta una lunga esperienza nel campo radiofonico. È stato direttore responsabile e addetto stampa per alcuni enti comunali. È autore di diverse prefazioni ed ha intervistato una miriade di personaggi famosi. Presenta eventi di vario genere, modera dibattiti politici e culturali. Ha realizzato numerosi reportage televisivi insieme al cineoperatore Totò Middione. Tra i più importanti, “Serradifalco: salotto del Nisseno” e “Padre Nino, vescovo missionario”. Ha pubblicato inoltre parecchie monografie: “Serradifalco” (guida turistica nel dicembre 1999 e il relativo opuscolo nella primavera 2000), “Ritratti serradifalchesi – volume primo” (marzo 2005), “Ritratti serradifalchesi – volume secondo” (aprile 2006) e “Ritratti serradifalchesi – volume terzo” (agosto 2007). Ed ancora: il supplemento monografico “Montedoro” (dicembre 2010), “Salvatore Galletti” (aprile 2011), “Dieci anni d’informazione” (17 marzo 2012), “Banca del Nisseno” (dicembre 2013), “Serradifalco” (dicembre 2014), “Le mie interviste – volume primo” (ai vip) nel gennaio 2018, “La Settimana Santa di Serradifalco” (aprile 2019) e “Diciotto anni d’informazione” (17 marzo 2020). Tra i premi più importanti: nel dicembre 1999 ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio “Noi serradifalchesi” e nel luglio 2017, ad Anzio (Roma), ha ricevuto il Premio Categoria Informazione Periodici in occasione del Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” diretto da Lisa Bernardini assieme ad altri nomi famosi del giornalismo italiano. Nel settembre 2022, un prestigioso premio in Umbria (a Spoleto). A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni, nel giugno 2023 ha ricevuto un altro importante premio nella categoria Informazione (nell’ambito dell’iniziativa “Fair Play for Life”) assieme ad autorevoli colleghi giornalisti. Per due anni e mezzo (dal 4 luglio 2023 al 3 gennaio 2026) è stato anche il direttore responsabile della testata giornalistica di Radio Rcs Sicilia (emittente radiofonica nata il 10 marzo 1979). Dal 17 marzo 2002, è il fondatore e direttore responsabile del periodico d’informazione “La Voce del Nisseno” che si occupa del territorio. Quest’anno sono, dunque, ventiquattro anni di giornale e ben ventinove anni d’iscrizione all’Albo professionale dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Ha collaborato con diverse riviste e in cantiere vi sono altri interessanti progetti editoriali. [Aggiornata al gennaio 2026]